Il Tirreno

MARINA DI CARRARA

Spacciavano i clandestini per marinai

Spacciavano i clandestini per marinai

In cella il comandante della nave. A inchiodarlo le telecamere del porto. Sono spariti sette giovani egiziani

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il comandante della nave mercantile Jameela Star e un suo marittimo, entrambi siriani, sono stati arrestati con l’accusa di aver consentito l’ingresso illegale di clandestini in Italia. Secondo la polizia i due hanno permesso che sette marinai della nave, indicati come egiziani dotati di passaporti falsi, uscissero dal porto di Marina di Carrara e si allontanassero senza tornare a bordo tramite gli ‘shore pass’ e i ‘badge’ elettronici che vengono solitamente consegnati dall’autorità portuale agli equipaggi in transito. L’operazione è stata portata a termine dalla polizia di frontiera e dalla squadra anticrimine.

I marinai della Jameela Star che non hanno fatto rientro al porto hanno tra i 20 e i 25 anni. Gli agenti di frontiera avevano effettuato un controllo a bordo poco prima della partenza della nave. A insospettirli era stato l’elevato numero di componenti dell’equipaggio: 8 siriani e 8 egiziani, troppi rispetto alle dimensioni dell’imbarcazione, 70 metri di lunghezza e 717 tonnellate di stazza. Così gli agenti sono saliti per recuperare gli shore pass (i documenti rilasciati ai marittimi per brevi soggiorni sul territorio nazionale) e i badge elettronici necessari per uscire e rientrare dai varchi portuali. E hanno riscontrato l’assenza di ben 7 degli 8 marittimi egiziani. Le spiegazioni fornite dal comandante, 52 anni, non sono state convincenti.

 Allora sono state visionate le registrazioni delle telecamere. Il video ha dimostrato che i sette marittimi erano usciti dal porto alle 19 della sera precedente: prima tre, poi due ed infine gli altri due, e sempre accompagnati da un altro soggetto, che li faceva uscire inserendo i loro badge e usciva con loro. Ma mentre i marittimi si allontanavano, l’uomo rientrava, facendo passare tutti i badge elettronici nel congegno di rilevazione, simulando così il rientro nell’area portuale di tutti i marinai. L’uomo, 29 anni, è stato riconosciuto come un membro dell’equipaggio. E arrestato, insieme al comandante. La perquisizione della nave ha fatto scoprire 2.000 dollari, 800 euro e numerose banconote egiziane, forse frutto del pagamento dei clandestini a cui è stata permessa la fuga. La polizia non esclude che altri clandestini siano riusciti ad introdursi in Italia da Marina di Carrara e dalla stessa Jameela Star, attraccata nel porto apuano altre volte in passato. La nave, con 2.152 tonnellate di marmo a bordo, è ora sotto sequestro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web