Sicurezza
massa
«Aeroclub, debito di 250 mila euro»
Prima la sicurezza e il turismo. Dunque: no al potenziamento dell'aeroporto ...
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MASSA. Prima la sicurezza e il turismo. Dunque: no al potenziamento dell’aeroporto del Cinquale. Che deve continuare ad esistere solo come presidio di Protezione civile e base dell’elisoccorso del 118. Non per i lanci dei paracadutisti. È la posizione del Pd, che attacca anche frontalmente la gestione dello scalo accusandola di «insolvenza». La presa di posizione del circolo Ronchi-San Giuseppe dei Democratici, è in linea con quella dell’amministrazione Pucci (che viene richiamata a mantenere le promesse in questo senso) e arriva dopo una richiesta dei gestori dell’area (rivolta all’amministrazione) di avviare urgentemente i lavori per nuova recinzione del campo e di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura. Ebbene, il Pd ricorda in proposito che le attività di lancio (paracadutismo) «vengono tuttora autorizzate dalla direzione dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) di Pisa all’associazione sportiva Skydive Cinquale. E ciò nonostante: un’ordinanza del 24 Giugno 1997 che vieta l’uso della struttura aeroportuale sia per corsi di pilotaggio, sia di paracadutismo, anche occasionali».
E nonostante «il divieto del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica al lancio di paracadutisti, dal 2002 (anno dell’incidente aereo di Ferragosto). E ancora: «Un parere del 10 settembre 2007 dell’allora ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ad una interrogazione parlamentare presentata dal Deputato Fabio Evangelisti recita che: “lo scalo del Cinquale non è risultato idoneo allo svolgimento di attività di lancio per diversi motivi, quali principalmente l’esiguità dell’ampiezza del sedime oltre alla prossimità di insediamenti urbani e litoranei”». Infine, la struttura «non ha una recinzione a norma e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha emesso una Raccomandazione di sicurezza in cui viene richiesto al gestore aeroportuale di Massa Cinquale “il ripristino di tutta la recinzione” in quanto essa risulta “fortemente danneggiata per lunghi tratti e non impedisce l’accesso alle aree di manovra a persone o animali, con potenziali rischi per l’attività di volo”». Insomma, dice il Pd, di paracadutismo a Cinquale neanche si dovrebbe parlare.
Ma l’affondo più duro è un altro: «Bisogna ricordare - scrive il circolo piddino che lo scalo è tuttora gestito dall’Aero club Marina di Massa nonostante che l’amministrazione comunale abbia revocato la concessione della gestione nel lontano 1991 e nonostante che il club risulti insolvente nei confronti del Comune sa in quanto risulta non abbia mai pagato e continui a non pagare al Comune il canone per l’occupazione del suolo (la somma in questione dovrebbe corrispondere a circa 250mila euro). Abbiamo anche notizia che, a causa di ciò, sono stati effettuati sequestri cautelativi che hanno compreso le infrastrutture e gli stessi aerei, che vengono fatti ugualmente volare con accorgimenti burocratici». E’ evidente - argomenta il Pd «che tale somma potrebbe essere usata per la sistemazione della recinzione (occorrono circa 300 mila Euro)». Il Circolo di Ronchi San Giuseppe, dunque ribadisce l’utilità dello scalo aeroportuale «solo come presidio della Protezione Civile e base del soccorso 118 e condivide le preoccupazioni degli abitanti della zona costiera in merito all’inquinamento acustico e della sicurezza, che incidono anche negativamente sul possibile rilancio turistico della zona».
Il circolo, infine, si rivolge al sindaco Pucci «da sempre coerente e fermo nelle decisioni e nei proponimenti» per invitarlo a tenere fede alle dichiarazioni circa “un uso intelligente del campo di volo, e senza scuola di elicotteri. Dovrà essere usato al minimo e solo ed esclusivamente per ciò che serve”. Ci auguriamo, dice il Pd che questa posizione, «ripetuta più volte in pubblico, non sia «una delle tante promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Pucci e dalla sua maggioranza che vengono puntualmente disattese, ignorate e non mantenute».
E nonostante «il divieto del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica al lancio di paracadutisti, dal 2002 (anno dell’incidente aereo di Ferragosto). E ancora: «Un parere del 10 settembre 2007 dell’allora ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ad una interrogazione parlamentare presentata dal Deputato Fabio Evangelisti recita che: “lo scalo del Cinquale non è risultato idoneo allo svolgimento di attività di lancio per diversi motivi, quali principalmente l’esiguità dell’ampiezza del sedime oltre alla prossimità di insediamenti urbani e litoranei”». Infine, la struttura «non ha una recinzione a norma e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha emesso una Raccomandazione di sicurezza in cui viene richiesto al gestore aeroportuale di Massa Cinquale “il ripristino di tutta la recinzione” in quanto essa risulta “fortemente danneggiata per lunghi tratti e non impedisce l’accesso alle aree di manovra a persone o animali, con potenziali rischi per l’attività di volo”». Insomma, dice il Pd, di paracadutismo a Cinquale neanche si dovrebbe parlare.
Ma l’affondo più duro è un altro: «Bisogna ricordare - scrive il circolo piddino che lo scalo è tuttora gestito dall’Aero club Marina di Massa nonostante che l’amministrazione comunale abbia revocato la concessione della gestione nel lontano 1991 e nonostante che il club risulti insolvente nei confronti del Comune sa in quanto risulta non abbia mai pagato e continui a non pagare al Comune il canone per l’occupazione del suolo (la somma in questione dovrebbe corrispondere a circa 250mila euro). Abbiamo anche notizia che, a causa di ciò, sono stati effettuati sequestri cautelativi che hanno compreso le infrastrutture e gli stessi aerei, che vengono fatti ugualmente volare con accorgimenti burocratici». E’ evidente - argomenta il Pd «che tale somma potrebbe essere usata per la sistemazione della recinzione (occorrono circa 300 mila Euro)». Il Circolo di Ronchi San Giuseppe, dunque ribadisce l’utilità dello scalo aeroportuale «solo come presidio della Protezione Civile e base del soccorso 118 e condivide le preoccupazioni degli abitanti della zona costiera in merito all’inquinamento acustico e della sicurezza, che incidono anche negativamente sul possibile rilancio turistico della zona».
Il circolo, infine, si rivolge al sindaco Pucci «da sempre coerente e fermo nelle decisioni e nei proponimenti» per invitarlo a tenere fede alle dichiarazioni circa “un uso intelligente del campo di volo, e senza scuola di elicotteri. Dovrà essere usato al minimo e solo ed esclusivamente per ciò che serve”. Ci auguriamo, dice il Pd che questa posizione, «ripetuta più volte in pubblico, non sia «una delle tante promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Pucci e dalla sua maggioranza che vengono puntualmente disattese, ignorate e non mantenute».
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