Il Tirreno

carrara

«La Ztl ci mangia lo stipendio»

«La Ztl ci mangia lo stipendio»

Nasce un comitato delle commesse contro il caro parcheggi

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Le commesse del centro sul piede di guerra. Sono pronte a creare un comitato per combattere contro i parcheggi a pagamento legati alla nuova Ztl. E, soprattutto, a un bus navetta che interrompe il servizio alle 19 e 6 minuti: un'ora esatta prima della chiusura dei negozi. «E così - dicono in coro - fino a San martino bisogna andarci a piedi. E a quell'ora non è una bella passeggiata».
  «Costrette a partire da casa un'ora prima». Lavorare a Carrara. In un negozio del centro. Per molte commesse, fino a poco tempo fa, era davvero una pacchia.
 La Ztl ha cambiato le carte in tavola e rischia - dicono in molte - di influire sullo stipendio. E, sicuramente, è già riuscita a stravolgere l'organizzazione del proprio tempo.
 «Per trovare il parcheggio a San Martino - dicono Ilaria e Eleonora di «Intimissimi" - al mattino bisogna partire di casa un'ora prima».
 «E questo è già un bel sacrificio - continua - senza contare che si rischia di arrivare e rimanere senza neppure un "buco" libero. Noi entriamo alle nove e quindi per quell'ora bisogna essere in negozio: ecco perché bisogna uscire molto presto, cambiando totalmente le nostre abitudini. Insomma adesso è come se lavorassimo molto lontano da casa».
 L'alternativa è prendere l'autobus. Ma non sempre è una scelta felice. O meglio talvolta diventa quasi una missione impossibile.
 «Io abito a Gragnana - dice Anna di «Calzedonia» - e per venire al pomeriggio in negozio dovrei partire un'ora prima. E poi all'orario di chiusura, alle 8 e 10, l'ultima corriera per il mio paese è già bella che partita».
 «Io vengo da Marina di massa - dice un'altra commessa dell'outlet Benetton - venire al lavoro con i mezzi è davvero impossibile. Sarei costretta a fermarmi qui per tutto il tempo di pausa: insomma dovrei stare fuori dalla mattina alla sera».
  «I parcheggi blu? Per noi inaccessibili». Per le commesse dei negozi del centro l'alternativa ai mezzi pubblici, alla passeggiata dopo le otto di sera fino a San Martino e alla levataccia mattutina per trovare il posto auto, è rappresentata dai parcheggi blu. Di quelli, da quando è cominciata la Ztl, se ne trovano davvero parecchi. Ma per lo stipendio di una commessa (la media è di mille euro) rappresentano un vero e proprio salasso.
 «Una volta almeno al pomeriggio potevamo parcheggiare anche qui in piazza e cavarcela con 50 al massimo 60 centesimi - dice Antonella di Benetton - Un caffè di meno ma la possibilità di avere la macchina vicina. Adesso ce ne vogliono dai 5 ai 7, 11 per l'intera giornata: nemmeno a pensarci. Abbiamo chiesto delle tariffe studiate per noi: ma nulla da fare».
 Insomma il fronte dello scontento si ingrossa e il banco di prova della protesta sarà il prossimo lunedì, primo giorno di mercato in «regime» di Ztl. «Non sappiamo proprio come ce la caveremo - dicono le commesse del centro - Certo bisogna venire in negozio ma se San Martino la mattina è già pieno ora, ci immaginiamo come sarà con il mercato. Insomma non certo un bel modo per cominciare una settimana di lavoro. Ma questa volta siamo pronte a farci sentire».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa