Il Tirreno

carrara

Le commesse in rivolta

Alessandra Vivoli
Le commesse in rivolta

«Va a finire che ci lasciamo mezzo stipendio»

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA - La Ztl in centro è bocciata dalle commesse e dai commessi.
 Pollice verso non tanto alla zona blu - la città senza macchine ieri mattina è piaciuta davvero a tutti - quanto al sistema di parcheggio nuovo da quelle persone che, per lavoro, ogni mattina e ogni pomeriggio devono fare i conti (nel vero senso della parola visto che si tratta di mettere mano al portafoglio) con i parchimetri. O con aree di sosta gratuite ma non sempre (o meglio quasi mai) vicine ai negozi.
 E così, nel giorno d'esordio in cui la città pedonale, baciata da un sole estivo e una temperatura mite, conquista i carraresi non mancano le voci fuori dal coro.
 Se per chi passeggia, prende il caffè all'aperto o porta i bambini a giocare l'esperimento zona blu è decisamente positivo, per chi in città ci lavora le cose vanno un po' meno meglio. E, fra questi ultimi, di sicuro c'è meno entusiasmo per la Carrara senza traffico.
  «Ma qui ci lasciamo mezzo stipendio». «La città senza macchine? È bella ed è una cosa giustissima per chi viene da fuori, magari per fare un bel giro e un po' di shopping - dice la giovane commessa di «Intimissimi» Eleonora Tenerani - Per chi viene qui a lavorare è tutta un'altra storia, e la Ztl non è poi così vantaggiosa».
 «Io, come molte altre colleghe - continua Eleonora - parcheggio a San Martino. Ma ieri mattina (giornata d'esordio della Ztl ndc) era già quasi tutto esaurito. Ma il problema vero è il pomeriggio: la sera bisogna tornare a piedi fino laggiù, dietro al tribunale e adesso che le giornate si allungano tanto tanto, ma ci sgomentiamo già a pensare alla brutta stagione».
 E proprio mentre Eleonora, si sfoga una signora che si avvicina alla porta del negozio se ne esce con un «Ma la città è molto più bella così, e poi camminare fa bene».
 Ne nasce un immediato botta‹ e risposta: «Sì, ma sarebbe giusto che uno scegliesse quando e dove farsi una bella passeggiata: non certo dopo il lavoro nella strada che porta a San Martino».
 L'alternativa esiste ma- e come Eleonora la pensano anche molto altri commessi - è davvero un salasso per il portafoglio.
 «Utilizzare i parcheggi a pagamento? - dice Eleonora - Per chi fa la commessa significa lasciare mezzo stipendio nei parchimetri visto che noi qui ci stiamo in media otto ore. Insomma sarebbe giusto agevolare chi lavora, magari pensando a tariffe più basse studiate apposta per noi».
  «Il problema è tornare alla macchina di sera». Solito movimento davanti alle casse, carrelli pieni e tante borse. All'Esselunga di piazza Matteotti il primo giorno di Ztl sembra uguale a tanti altri.
 Anche perché a fare la spesa a fine mattinata sono soprattutto i residenti: gente che - come ci confermano loro stessi - non hanno neppure spostato la macchina. O, in alcuni casi, non ce l'hanno proprio. Insomma per casalinghe e pensionati del centro la Ztl non è stata un problema anzi - dicono alcuni anziani - «finalmente si respira».
 Diverso il discorso per quel che riguarda il personale. Cassiere e addetti ai che hanno dovuto fare, già in mattinata il primo test con il nuovo piano della sosta. Sì perché nel supermercato di Carrara centro non ci sono i posti riservati a tutti i dipendenti. E quindi, come per tutto il popolo dei commessi e dei dipendenti, è partita ala caccia al «posto».
 «Mettere la macchina a pagamento? Nemmeno a pensarci, a fine mese diventa un vero e proprio salasso e aggiungere anche questa spesa al bilancio familiare diventa davvero troppo»: fanno notare alcune cassiere. E così, anche in questo caso, il serbatoio di sosta diventa il parcheggio di San Martino che, all'esordio della Ztl è stato senza dubbio il più gettonato.
 Ma anche la sosta dietro al tribunale ha i suoi svantaggi.
 «Qui si fanno i turni e capita molto spesso di essere al lavoro fino alle nove - spiegano da Esselunga - Tornare poi a San Martino a riprendere la macchina non è poi tanto piacevole». Dello stesso avviso anche altre commesse dei negozi in centro che si sono ritrovate, proprio dopo la chiusura a fare la spesa: «Io mi sono fatta accompagnare da mia madre - dice una giovanissima - ma non potrà farlo a lungo e quindi vedrò di organizzarmi, magari pensando a optare per uno scooter».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze