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Residence, ecco come cambiano le regole
Il Comune convoca i gestori degli ex alberghi: «Fate venire solo i turisti»
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MONTIGNOSO. Il Comune di Montignoso è pronto a stipulare una convenzione con tutte le residenze turistico alberghiere che si trovano nel suo territorio. Un accordo che preveda come unico obbligo per le rta quello di comportarsi secondo la legge: di fare gli albergatori, insomma. E di non vendere gli appartamenti come immobili. L’amministrazione Binaglia e l’assessore all’Urbanistica Giorgio Coli per questo hanno convocato i gestori (l’incontro si terrà entro questa settimana o all’inizio della prossima) per spiegare quali saranno i cambiamenti. Intanto sta per aprire i battenti un nuovo residence in via dei Cipressi e si attende la chiusura delle indagini del pm, Federico Manotti, sulle nove rta finite nel mirino di finanza e procura negli ultimi due anni. Al momento soltanto un ex albergo resta sotto sequestro, gli altri hanno ripreso a lavorare. A occuparsi della convenzione è stato l’assessore Coli, che del problema rta si è occupato da quando è all’urbanistica. Montignoso per il rilancio turistico ha bisogno di quei posti letto e quindi è pronto a venire incontro ai gestori: «Dovranno fare gli albergatori, nulla di straordinario.
Abbiamo previsto clausole anche per chi aveva accatastato l’immobile come A (residenziale), l’importante è rimette in moto un’idea che sembrava, anzi è, vincente». Il sindaco Binaglia del resto ha sempre chiesto che il caso rta («un caso nazionale», dice Coli) venisse risolto al più presto. Il primo cittadino di Montignoso si è incontrato più volte per ridiscutere con l’assessore al turismo Anna Rita Bramerini la legge regionale sui residence, una normativa che lasciava spazio a troppe interpretazioni per impedire abusi come quelli avvenuti al Cinquale. Il sindaco Binaglia ha fatto valere le sue ragioni, forte del fatto che è stato proprio lui a segnalare alcune stranezze nella riconversione degli ex alberghi del suo Comune. E questo incontro con i gestori può essere un passaggio ulteriore alla risoluzione del caso. In attesa dei processi e di un’eventuale confisca degli immobili (per lottizzazione abusiva) a favore proprio del Comune. Che - in caso di condanna con confisca - diventerebbe proprietario delle rta. Attualmente i residence a Montignoso sono nove, uno però ha ancora i sigilli perché non si èmesso in regola secondo le disposizioni date dal magistrato.
In pratica non ha smantellato le opere in muratura non previste dal progetto presentato in Comune e non ha realizzato né le parti in comune né ha provveduto a regolare il flusso di turisti. In pratica è rimasto con proprietari di porzioni di società che credevano (a torto o a ragione lo deciderà il tribunale) di aver acquistato un appartamento al mare (i residence si trovano al Cinquale). L’inchiesta ormai si trascina da quasi tre anni, ma sia il tribunale del riesame sia la cassazione hanno sempre confermato i provvedimenti chiesti dal pm Manotti. Quelle rta per i giudici non erano regolari. La convenzione che sta per stipulare il Comune di Montignoso con i gestori potrebbe risolvere un problema non da poco: far ripartire le strutture (alcune lo hanno già fatto) e rilanciare il turismo.
Abbiamo previsto clausole anche per chi aveva accatastato l’immobile come A (residenziale), l’importante è rimette in moto un’idea che sembrava, anzi è, vincente». Il sindaco Binaglia del resto ha sempre chiesto che il caso rta («un caso nazionale», dice Coli) venisse risolto al più presto. Il primo cittadino di Montignoso si è incontrato più volte per ridiscutere con l’assessore al turismo Anna Rita Bramerini la legge regionale sui residence, una normativa che lasciava spazio a troppe interpretazioni per impedire abusi come quelli avvenuti al Cinquale. Il sindaco Binaglia ha fatto valere le sue ragioni, forte del fatto che è stato proprio lui a segnalare alcune stranezze nella riconversione degli ex alberghi del suo Comune. E questo incontro con i gestori può essere un passaggio ulteriore alla risoluzione del caso. In attesa dei processi e di un’eventuale confisca degli immobili (per lottizzazione abusiva) a favore proprio del Comune. Che - in caso di condanna con confisca - diventerebbe proprietario delle rta. Attualmente i residence a Montignoso sono nove, uno però ha ancora i sigilli perché non si èmesso in regola secondo le disposizioni date dal magistrato.
In pratica non ha smantellato le opere in muratura non previste dal progetto presentato in Comune e non ha realizzato né le parti in comune né ha provveduto a regolare il flusso di turisti. In pratica è rimasto con proprietari di porzioni di società che credevano (a torto o a ragione lo deciderà il tribunale) di aver acquistato un appartamento al mare (i residence si trovano al Cinquale). L’inchiesta ormai si trascina da quasi tre anni, ma sia il tribunale del riesame sia la cassazione hanno sempre confermato i provvedimenti chiesti dal pm Manotti. Quelle rta per i giudici non erano regolari. La convenzione che sta per stipulare il Comune di Montignoso con i gestori potrebbe risolvere un problema non da poco: far ripartire le strutture (alcune lo hanno già fatto) e rilanciare il turismo.
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