Il Tirreno

«Non riaprite le scuole elementari»

Gianluca Uberti

Paura fra i genitori, stamani assemblea ad Albiano col sindaco

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 AULLA. La tensione c’è, le notizie si accavallano e in men che non si dica i giornalisti e le tv di mezza Italia si ritrovano in municipio. Tutti scatenati dalla notizia che il primo caso italiano di febbre suina è stato isolato nel comune di Aulla.

 Per la precisione, il 50enne arrivato dal Messico è residente nella popolosa frazione di Albiano Magra. Dove arrivano telecamere e taccuini, che alla fine si ritrovano ad un tavolo con il sindaco Gianfranco Simoncini. Tutti attorno ad un tavolo per una conferenza stampa praticamente obbligata, durante la quale si sottolinea che il caso è circoscritto e che l’albianese infettato, un baby-pensionato, è già fuori pericolo e si sta ristabilendo.

 Rimane il fatto però che la famiglia dell’uomo si trova attualmente sottoposta a profilassi: la moglie, il cognato e il figlio di quest’ultimo, un bambino di otto anni, misura che si è resa necessaria, visto che i sei vivono tutti assieme in una casa di tre piani davanti alle scuole elementari. Scuole per qualcuno addirittura da chiudere, ma non per Simoncini il quale ritiene che sarebbe assurdo arrivare a tanto. In ogni caso stamani alle 10 alla Croce Rossa di Albiano Magra è stata convocata un’assemblea con la popolazione e i genitori della scuola che si trova ospitata in un container dopo che l’edificio che originariamente li ospitava era stata dichiarato inagibile perchè non sicuro dal punto di vista sismico.

 Stamani il sindaco Simoncini cercherà di far capire ai suoi concittadini che: a) nelle persone che hanno incontrato il 50enne i test sono risultati tutti negativi; b) che la profilassi è solo a scopo precauzionale.
 Oltretutto oggi è domenica, cosa succederà allora martedì quando l’uomo - verosimilmente - verrà dimesso dall’ospedale di Massa.
 
Ma come si è determinata la situazione che ha visto l’influenza suina, che ha mietuto centinaia di vittime in Messico, arrivare ad Albiano Magra? Da un soggiorno, ovviamente in Messico, durante il quale il pensionato infettato è rimasto per alcuni mesi in visita al figlio che lavora in un ristorante nel paese centroamericano.

 Il sindaco Simoncini, in ogni caso, nel pomeriggio di ieri si è poi precipitato ad Albiano Magra per vedere di rassicurare i residenti. C’è poco da dire, in paese - oltre tremila abitanti, la frazione più popolosa del Comune di Aulla dopo il capoluogo - si è sparsa una sottile paura. Ai primi sintomi di tosse, un po’ di febbre magari da stress e subito si scatena la paura e la telefonata al medico di famiglia o alla guardia medica visto che siamo nel weekend. Per questo motivo tutti i medici disponibili sono pronti ad intervenire e rassicurare. Per questo Simoncini ha assicurato che seguirà ora per ora l’evolversi della situazione, stando vicino alla sua gente.

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