Il Tirreno

CARRARA

Simone Caffaz: sarò un presidente per Carrara

Alessandra Vivoli
Simone Caffaz: sarò un presidente per Carrara

«Adesso basta veleni, dobbiamo fare uno sforzo per rasserenare il clima»

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CARRARA. È ufficiale. Simone Caffaz, 35 anni, consigliere comunale del Pdl è il nuovo presidente dell'Accademia di Belle Arti. L'ha spuntata sugli altri due candidati, Gualtiero Vanelli e Nando Dalla Chiesa. Il fax, con la firma del ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, è arrivato in mattinata. E stamattina Caffaz farà il suo primo «giro» dell'Accademia da presidente.
  «Ecco come è nata la mia nomina». Sulla sua candidatura alla presidenza dell'istituto di Belle Arti non si sono sprecati i veleni. Si è parlato di una nomina «risarcitoria», per la corsa (fallita) di Caffaz alla poltrona di sindaco nelle fila, appunto, del Pdl.
 E c'è anche chi ha puntato il dito contro lo strapotere della politica (leggi Denis Verdini) che avrebbe minato l'autonomia stessa dell'Accademia.
 Adesso Simone Caffaz, nelle vesti - finalmente - di presidente, risponde una per una a tutte queste insinuazioni che hanno avvelenato la sua corsa alla poltrona più in vista, e ambita, dell'istituto di Belle arti.
 «A fare il mio nome per la presidenza dell'Accademia è stato un insegnante, Piergiorgio Balocchi, che mi ha poi votato in consiglio. Mi è stata chiesta la disponibilità di massima e io ho risposto che l'avrei data, ma a condizione che non avesse provocato divisioni sia in Accademia che nel mio partito. Poi - prosegue - ho subito telefonato al direttore Marco Baudinelli che ha reagito positivamente a questa ipotesi».
 «Perché proprio io? Beh, dovreste chiederlo a chi ha speso il mio nome. Io posso dire che credo abbiano pensato a me perché sono una persona giovane, con esperienza amministrativa, e non inviso al governo».
  «La politica? Ha aiutato me come gli altri candidati». È stato indicato, fin dall'uscita della terna dei candidati, come il nome forte. Quello sponsorizzato da Denis Verdini, l'uomo di punta del Pdl toscano. Simone Caffaz fa chiarezza anche su questo.
 «La politica, a mio modo di vedere in questa vicenda- dice - ha avuto un ruolo non prevalente. E, soprattutto, se il ruolo l'ha avuto la politica, no l'hanno avuto i partiti. Il presidente dell'Accademia infatti ha un doppio rapporto fiduciario: con il consiglio accademico e con il ministro della Pubblica istruzione. Per il consiglio la politica non c'entra nulla. Per quel che riguarda la scelta fatta dal Ministro è chiaro che si sia orientata su una persona che fa parte della sua area di riferimento». «Mi ha dato parecchio fastidio - sottolinea Caffaz - che si è voluta far passare la mia come una candidatura politica e le altre (Gualtiero Vanelli e Nando Dalla Chiesa ndc) come puramente tecniche. Quando invece tutti e tre i nomi avevano un rapporto di fiducia con il corpo docente e pretendevano di averlo con il ministro: né più né meno come me».
  «Non ho bisogno di risarcimenti». Simone Caffaz, ora che è presidente, si toglie un bel po' di sassolini dalle scarpe.
 «Non credo di avere avuto ostacoli alla mia nomina - spiega - Gli altri due candidati hanno fatto la loro corsa, ed è pienamente legittimo. La cosa che forse mi ha fatto più male è stato qualche veleno di troppo che è arrivato proprio da Carrara e non dal ministero. Ci vorrà l'impegno di tutti per rasserenare, da subito, il clima all'interno dell'Accademia». E per quel che riguarda il presunto carattere «risarcitorio» della sua candidatura all'Accademia Caffaz fa chiarezza una volta per tutte.
 «Ognuno può dire quello che vuole - spiega - Io non ho mai creduto di dover essere risarcito: la mia battaglia per diventare sindaco l'ho fatta perché ho voluto e, soprattutto, con il sostegno di molte persone che ancora ringrazio».
  «Subito una gipsoteca». Simone Caffaz ha le idee chiare. E sa cosa lo aspetta.
 «Come prima cosa ci sarà da approvare il bilancio, entro il 30 aprile - spiega - Visto che, per ovvi motivi, non ho contribuito alla sua redazione dovrò studiarmelo molto bene». Per quel che riguarda i progetti di più ampio respiro in cima alla lista c'è la questione dei gessi (del Canova e non solo).
 «Una gipsoteca fatta, ma non una qualsiasi - spiega Caffaz - bensì un luogo adatto e studiato nei minimi dettagli. So che ci sono già delle proposte e quindi penseremo a mettere in campo la più adeguata».
  «Baudinelli e Vanelli? Siamo in ottimi rapporti». Nella fase che ha portato al rinnovo della presidenza dell'Accademia li hanno dati per nemici giurati. Da una parte il direttore dell'Accademia Marco Baudinelli e il candidato Gualtiero Vanelli. Dall'altra Simone Caffaz. Ma, secondo il neo presidente le cose non stanno così. Almeno per lui.
 «Con Vanelli abbiamo frequentato la stessa scuola, ci conosciamo da anni e credo ci siano tra noi ottimi rapporti - dice - Marco baudinelli non è assolutamente un nemico, È un amico, è stato il primo a telefonarmi per farmi le congratulazioni».
 I ringraziamenti e la dedica al nonno Loris. Simone Caffaz ringrazia tre ministri: «Maria Stella Gelmini, ma anche Altero Matteoli e Sandro Bondi». «Un grazie anche a Piergiorgio Balocchi che per primo ha fatto il mio nome per l'Accademia». E, infine, una dedica speciale: «Mio nonno Loris - dice Caffaz - si diplomò all'Accademia di Belle Arti negli anni Trenta. Non poté continuare il suo percorso artistico per le leggi razziali: lo considero un risarcimento postumo visto che è scomparso alcuni anni fa».
  «Sarò un presidente carrarino». Simone Caffaz comincerà oggi la sua avventura in Accademia.
 «Sarò un presidente presente, conto di andare in Accademia tutti i giorni - dice - Il mio modello? Sono tre: Mario Baratta, Enrico Bogazzi e Dino Geloni. Tutti presidenti di Carrara e per Carrara, vorrei mettermi nel loro solco».
Alessandra Vivoli

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