Il Tirreno

Debutta a Fivizzano Hannah Montana

Cinzia Carpita, Gianluca Uberti
Debutta a Fivizzano Hannah Montana

Peter Chelsom, 53 anni, regista di “Hannah Montana” il film che sta sbancando ai botteghini statunitensi, ha una casa in Lunigiana. Così ha convinto la produzione, la Disney, a inserire Aulla nel circuito europeo delle sale da destinare alla première del film della star Hannah Montana

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 AULLA. Un britannico che vive in America ma ha il cuore in Lunigiana dove ha acquistato una casa per abitarvi due volte l’anno: «Ma in futuro ci starò per sempre. Non faccio che pensare a questo luogo quando sono a Los Angeles nel caos di Hollywood», dice Peter Chelsom, 53 anni, regista di “Hannah Montana”, il film che sta sbancando ai botteghini statunitensi. Ha convinto la produzione, la Disney, a inserire Aulla nel circuito europeo delle sale da destinare alla première. Per i suoi amici lunigianesi.

 «Ho detto alla produzione che il circuito non poteva essere completo senza la Lunigiana e mi hanno accontentato», dice Chelsom che dopo le anteprime a Londra, Madrid e Monaco domani sera sarà proprio ad Aulla per la proiezione della commedia musicale che uscirà in tutta Italia venerdì distribuita dalla Walt Disney Studios Motion Picture. Come molti inglesi e irlandesi (è nato a Blackpool nel Lancashire), si è innamorato anni fa di un pezzo di verde, nel Fivizzanese, fra le Apuane e l’Appennino, e per questo ogni tanto “fugge” dalla residenza americana per ritrovare con la moglie e i tre figli «pace, silenzio e ispirazione». Una specie di “buen retiro” circondato dagli amici che ne difendono la privacy.
 E proprio gli amici lunigianese lo ringraziano del regalo: la possibilità di vedere domani sera al cinema teatro Città di Aulla, “Hanna Montana: The movie”, prima che esca, il primo maggio, in tutte le altre sale.

 Chelsom, ha al suo attivo altre commedie brillanti di successo: ha diretto nel 2001 “Serendipity - Quando l’amore è magia” con John Cusak, “Amori in città... Tradimenti in campagna” con Warren Beatty e Diane Keaton. Nel 2004 dirige Richard Gere, Jennifer Lopez e Susan Sarandon in “Shall we dance?”, un’altra commedia di grandissimo successo.

 Chelsom, ieri ha presentato il film “Hanna Montana” nel cinema teatro di Aulla, accompagnato dal sindaco Roberto Simoncini e dal vice presidente della Provincia di Massa Carrara, Fabrizio Magnani.
 Ma come ha scoperto la Lunigiana? «Grazie ad una mia amica costumista, anch’essa inglese, che vive qui. Mi piace tantissimo la natura della Lunigiana, una terra che trovo molto simile all’Irlanda per il suo verde. Quando posso, vengo qui per fuggire dalla follia di Los Angeles e non potevo che chiedere alla Walt Disney di organizzare proprio qui un’anteprima nazionale di “Hannah Montana”. È un altro modo per dire grazie a questa terra e alla sua gente che è sempre gentile con me».

 Forse, chiediamo, ambienterà in Lunigiana uno dei suoi prossimi film? «Ho trovato dei luoghi molto adatti in questa terra che, per me, rappresenta il set più bello del mondo. Vado a scalare il monte Sagro, il Pizzo d’Uccello, voglio arrivare anche in cima al Dente del Diavolo. Dalla mia casa godo una vista stupenda».
 La proiezione di “Hanna Montana” domani provocherà una invasione di teenager, ed è prevedibile che ci sarà già stamani la caccia ai biglietti. Il film infatti narra la storia di Miley Stewart giovanissima, che ha problemi a conciliare la scuola, gli amici e la sua identità segreta. Quando la crescente popolarità di Hannah Montana, il suo alter ego, minaccia di prendere il controllo della sua vita, lei potrebbe decidere di abbandonare tutto. Per questo, suo padre, porta l’adolescente a Crowley Corners, in Tennessee, per farle ritrovare un contatto con la realtà, dando il via ad una avventura piena di divertimento e sentimenti che neanche Hannah Montana poteva immaginare.

 La pellicola (trasposizione cinematografica del telefilm televisivo di strepitoso successo, sempre della Walt Disney), secondo Chelsom è per le famiglie, «per un pubblico dai 7 ai 70 anni». Il regista ritiene che si sia perduta, nel mondo dei più giovani, la concezione del farsi strada a piccoli passi, senza per forza voler diventare subito una celebrità: ed è proprio questo il messaggio più importante che arriva dal film. La famiglia, le radici, sono l’antidoto all’effimero.
 «Ritengo - proprio pensando alle nuove generazioni - che i giovani americani abbiano fin troppe scelte a disposizione e questo non è un bene, mentre in Italia noto che la famiglia ha un ruolo molto più preponderante».

 Quale sarà il suo prossimo film? Rivela che ne vorrebbe girare uno in Italia. «Sì, “Salvando Giulietta”». Si è ispirato alla tregedia shakespiriana “Giulietta e Romeo”. Immagina la sua protagonista catapultata da New York a Verona, al tempo dei Capuleti e Montecchi, per salvare Giulietta. Un racconto fantastico, moderno, con un finale che non rivela ma che lascia presagire un lieto fine. «Provo a essere sempre positivo. Sono filosofico, si dice così?», spiega in un italiano abbastanza buono, imparato direttamente in Lunigiana. «È, per ora, solo un progetto con la Disney, ci sto lavorando».
 Forse l’ispirazione definitiva la troverà ancora una volta in Lunigiana, dove sicuramente ha imparato ad apprezzare anche la gastronomia tipica: e Chelsom in questo, si rivela seguace delle migliori tradizioni locali. «Ho una vera e propria predilezione per i panigacci e per le torte d’erbe».
 Chissà che Peter Chelsom, non decida di girare uno spot promozionale proprio sulle bellezze della Lunigiana. Ma forse, il luogo dove vede il suo futuro, preferisce goderselo in santa pace, nel suo eremo, lontano dai clamori.

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