Toscana
La Procura indaghi su Massa Servizi
Corrado Benzio
Lo chiede il presidente Andreani ma riferendosi al «pre-Pucci»
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MASSA. E alla fine parlò il presidente. Giulio Andreani. presidente di Massa Servizi, interviene sul caso del maxi-sconto da 46mila euro che il Comune ha accordato alla Provincia in seguito ad un accertamento per il mancato pagamento dell’Ici su alcuni palazzi di prorietà dell’amministrazione provinciale. Un caso che ha provocato polemiche ma anche denunce. L’ad di Massa Servizi, Gastoldi ha infatti denunciato Lorenzo Paolini, firmatario dell’atto a Corte dei Conti e Procura. Nell’intervento che pubblichiamo integralmente Andreani ricostruisce la vicenda dando la sua versione. «In relazione agli articoli su Massa Servizi - scrive il professor Andreani - chiedo venga integralmente pubblicata la seguente dichiarazione: «Dalla lettura di articoli pubblicati ieri e oggi su Il Tirreno emerge che il consiglio di amministrazione di Massa Servizi avrebbe revocato i poteri all’amministratore delegato Gastoldi a seguito di una denuncia dallo stesso presentata a proposito di una vertenza tra il Comune di Massa e la Provincia di Massa-Carrara, avente a oggetto l’Ici dovuta da quest’ultima al primo.
Nulla di piu’ falso! Infatti la limitazione dei poteri precedentemente attribuiti all’amministratore delegato e’ stata discussa sin dalla riunione del consiglio di amministrazione del 27 marzo scorso (e posta all’ordine del giorno di una riunione ancora precedente), e quindi in una data assolutamente anteriore ai fatti che - secondo le assurde, false e diffamatorie informazioni pubblicate- avrebbero originato tali decisioni. «E’ pertanto evidente che la suddetta limitazione di poteri non può essere coseguenza di tali fatti. Il motivo della limitazione di poteri adottata risiede invece nella banalissima esigenza: 1) di evitare che l’amministrazione della società sia affidata - come in passato - a un’unica persona e il consiglio di amministrazione ne sia sostanzialmente privato; 2) di attribuire invece i principali poteri gestori al consiglio nella sua collegialità. «Non si ha del resto notizia di società - scrive ancora il professor Andreani - con più di un socio che abbiano affidato tutti i poteri di amministrazione a un solo componente del consiglio di amministrazione, tanto meno, a un solo componente del consiglio di amministrazione che per di più sia stato designato dal socio di minoranza, come è invece accaduto in Massa Servizi negli ultimi dieci anni.
«E’ preoccupante che a destare meraviglia sia il ripristino della normalità e non ne abbia destata alcuna lo stato di anormalità protrattosi per lunghi anni». E fin qui ci sono le rampogne nei confronti del nostro giornale. Poi Andreani entra nel merito del maxisconto Ici, con una discreta iniezione di veleni nei confronti del precedente cda (a proposito di veleni, Andreani smentisce le voci di un avviso di garanzia nell’ambito del crac Volpi). «Quanto alla vertenza tra il Comune di Massa e la Provincia di Massa-Carrara, trattasi appunto di questione che riguarda tali enti e non Massa Servizi, che può solo prendere atto delle decisioni adottate in merito dal Comune di Massa, per conto del quale esegue la riscossione dei tributi (al di là dell’importo della vertenza, che è più o meno equivalente a quello dei rimborsi spese - non dei compensi - percepiti in un anno dai precedenti amministratori). «La Corte dei Conti e l’Ufficio del Pubblico Ministero hanno altro di cui occuparsi - conclude Andreani - a cominciare dall’approfondita analisi degli atti in forza dei quali negli anni passati Massa Servizi e’ stata «svuotata» e pesantemente danneggiata (e con essa i cittadini massesi), con l’auspicio che ne individui i responsabili e agisca nei confronti degli stessi».
Un passo finale che merita una precisazione: professor Andeani c’è già un’inchiesta della Procura su Massa Servizi? Avete presentato delle denunce? «Credo che le notizie pubblicate dai giornali in questo periodo siano più che sufficienti».
Nulla di piu’ falso! Infatti la limitazione dei poteri precedentemente attribuiti all’amministratore delegato e’ stata discussa sin dalla riunione del consiglio di amministrazione del 27 marzo scorso (e posta all’ordine del giorno di una riunione ancora precedente), e quindi in una data assolutamente anteriore ai fatti che - secondo le assurde, false e diffamatorie informazioni pubblicate- avrebbero originato tali decisioni. «E’ pertanto evidente che la suddetta limitazione di poteri non può essere coseguenza di tali fatti. Il motivo della limitazione di poteri adottata risiede invece nella banalissima esigenza: 1) di evitare che l’amministrazione della società sia affidata - come in passato - a un’unica persona e il consiglio di amministrazione ne sia sostanzialmente privato; 2) di attribuire invece i principali poteri gestori al consiglio nella sua collegialità. «Non si ha del resto notizia di società - scrive ancora il professor Andreani - con più di un socio che abbiano affidato tutti i poteri di amministrazione a un solo componente del consiglio di amministrazione, tanto meno, a un solo componente del consiglio di amministrazione che per di più sia stato designato dal socio di minoranza, come è invece accaduto in Massa Servizi negli ultimi dieci anni.
«E’ preoccupante che a destare meraviglia sia il ripristino della normalità e non ne abbia destata alcuna lo stato di anormalità protrattosi per lunghi anni». E fin qui ci sono le rampogne nei confronti del nostro giornale. Poi Andreani entra nel merito del maxisconto Ici, con una discreta iniezione di veleni nei confronti del precedente cda (a proposito di veleni, Andreani smentisce le voci di un avviso di garanzia nell’ambito del crac Volpi). «Quanto alla vertenza tra il Comune di Massa e la Provincia di Massa-Carrara, trattasi appunto di questione che riguarda tali enti e non Massa Servizi, che può solo prendere atto delle decisioni adottate in merito dal Comune di Massa, per conto del quale esegue la riscossione dei tributi (al di là dell’importo della vertenza, che è più o meno equivalente a quello dei rimborsi spese - non dei compensi - percepiti in un anno dai precedenti amministratori). «La Corte dei Conti e l’Ufficio del Pubblico Ministero hanno altro di cui occuparsi - conclude Andreani - a cominciare dall’approfondita analisi degli atti in forza dei quali negli anni passati Massa Servizi e’ stata «svuotata» e pesantemente danneggiata (e con essa i cittadini massesi), con l’auspicio che ne individui i responsabili e agisca nei confronti degli stessi».
Un passo finale che merita una precisazione: professor Andeani c’è già un’inchiesta della Procura su Massa Servizi? Avete presentato delle denunce? «Credo che le notizie pubblicate dai giornali in questo periodo siano più che sufficienti».
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