Attenzione
Nca, ancora un anno con Invitalia
Cinzia Carpita
Scajola: copriamo le perdite, non escludiamo il pubblico
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CARRARA. La Nca spa sarà ricapitalizzata. Boccata di ossigeno per il cantiere al quale il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola concede altro tempo: ancora un anno sotto Invitalia (ha firmato il provvedimenmto di deroga). Lo ha detto ieri al sindaco Angelo Zubbani, al presidente della Provincia Osvaldo Angeli, all’assessore regionale Giuseppe Bertolucci, presente Invitalia. Il ripiano del bilancio 2008 in perdita di 3,5 milioni era quasi scontato, ma poi? L’obiettivo privatizzazione sembra preponderante per il governo, ma Scajola non esclude la soluzione pubblica lasciando spiragli. L’incontro si conclude verso le 21. Zubbani riassume gli esiti: «Scajola ha firmato per Nca il provvedimento di deroga per un anno alle norme sulle dismissioni delle quote di Invitalia. La società sarà ricapitalizzata, con mandato all’assemblea del 30 aprile. Noi abbiamo ribadito l’importanza strategica del nostro cantiere nella navalmeccanica e per le autostrade del mare, e il ministro ha condiviso. C’è quindi l’impegno del governo e di Invitalia (per la quale era presente il vertice Arcuri) di cecare ogni possibile soluzione per dare un futuro al cantiere.
Abbiamo chiesto che venga perseguita anche la strada pubblica, se si verificheranno le condizioni di ripresa economica e di mercato. Il ministro - ha aggiunto Zubbani - visto anche che la gara per la privatizzazione non si è conclusa positivamente, non ha posto pregiudiziali, anche se si capisce che il primo obiettivo di governo e Invitalia resta il privato». Ora c’è un anno, dentro il quale dovranno essere acquisite nuove commesse, perché Nca ha lavoro pieno fino a novembre 2009: nell’incontro pare non sia stato toccato il tasto-Grimaldi, «ma - dice Zubbani - è stato detto che occorre scendere con più forza sul mercato, rispettando i tempi di consegna delle navi per entrare nelle short-list. Il ministro confida che il settore si riprenda e che le autostrade del mare stimolino gli armatori. Certo, ognuno (governo, regione, territorio) deve fare la propria parte per Nca. Il messaggio che abbiamo compreso dal ministero è questo: “non ricapitalizziamo per poi mandare tutti a casa”». Il tavolo politico resterà aperto. «Soddisfatto? Diciamo che abbiamo rafforzato il percorso intrepreso nei mesi scorsi» conclude Zubbani. I rappresentanti sindacali Fiom tornando a Cararra in pullman commentano: «Temiamo - dice Alessio Castelli - che la vendita sia solo rinviata».
Emanuele Peselli della rsu: «C’è un anno di tempo, entro il quale le cose devono cambiare, ma bisogna fare presto, perché i carichi di lavoro attuali finiscono. O arriveranno nuove commesse, oppure vorrà dire che la deroga è solo un modo per spostare il problema e che le intenzioni sono di mettere Nca ancor più in difficoltà per rilanciare nel 2010 la privatizzazione. Insomma: cosa ne sarà del cantiere, ancora non lo sappiamo». Bertolucci: «Questo tempo non deve passare invano. Il confronto deve proseguire per dare una prospettiva a Nca. Il ministro non ha escluso la soluzione pubblica».
Abbiamo chiesto che venga perseguita anche la strada pubblica, se si verificheranno le condizioni di ripresa economica e di mercato. Il ministro - ha aggiunto Zubbani - visto anche che la gara per la privatizzazione non si è conclusa positivamente, non ha posto pregiudiziali, anche se si capisce che il primo obiettivo di governo e Invitalia resta il privato». Ora c’è un anno, dentro il quale dovranno essere acquisite nuove commesse, perché Nca ha lavoro pieno fino a novembre 2009: nell’incontro pare non sia stato toccato il tasto-Grimaldi, «ma - dice Zubbani - è stato detto che occorre scendere con più forza sul mercato, rispettando i tempi di consegna delle navi per entrare nelle short-list. Il ministro confida che il settore si riprenda e che le autostrade del mare stimolino gli armatori. Certo, ognuno (governo, regione, territorio) deve fare la propria parte per Nca. Il messaggio che abbiamo compreso dal ministero è questo: “non ricapitalizziamo per poi mandare tutti a casa”». Il tavolo politico resterà aperto. «Soddisfatto? Diciamo che abbiamo rafforzato il percorso intrepreso nei mesi scorsi» conclude Zubbani. I rappresentanti sindacali Fiom tornando a Cararra in pullman commentano: «Temiamo - dice Alessio Castelli - che la vendita sia solo rinviata».
Emanuele Peselli della rsu: «C’è un anno di tempo, entro il quale le cose devono cambiare, ma bisogna fare presto, perché i carichi di lavoro attuali finiscono. O arriveranno nuove commesse, oppure vorrà dire che la deroga è solo un modo per spostare il problema e che le intenzioni sono di mettere Nca ancor più in difficoltà per rilanciare nel 2010 la privatizzazione. Insomma: cosa ne sarà del cantiere, ancora non lo sappiamo». Bertolucci: «Questo tempo non deve passare invano. Il confronto deve proseguire per dare una prospettiva a Nca. Il ministro non ha escluso la soluzione pubblica».
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