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Il papa colpito da un condom: è polemica

Il papa colpito da un condom: è polemica

Un condom gigante che colpisce Papa Ratzinger. Fa discutere il manifesto creato dal Movimento per la qualità della vita, associazione con sede a Massa che da anni si occupa dell'assistenza ai malati di Aids. Il presidente del movimento: il Papa sbaglia sul preservativo. E intanto la Diocesi reagisce: campagna grossolana e volgare

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MASSA.Il preservativo, in verità, non è immediatamente identificabile. Ma l’impatto dell’immagine c’è tutto: Papa Ratzinger a terra, colpito da un condom gigante. Una provocazione forte, mirata. Che nella cattolica Massa non poteva passare inosservata. Infatti, la reazione della Curia non si fa attendere.
 È il manifesto affisso in questi giorni in città dal Movimento per la qualità della vita, associazione massese (la sede, provvisoria, è in via Prado) che da oltre 15 anni lavora nel campo della lotta all’Aids, con campagne di informazione, assistenza ai malati e ai sieropositivi.

 L’autore della campagna choc, però, va avanti e non rinnega il gesto. Giampiero Simonini, 46 anni, presidente dell’associazione parla con toni pacati e tranquilli. Lontani mille miglia dall’immagine dell’agit-prop. Sull’iniziativa, però, non ha alcun dubbio. «Da anni ci battiamo sul territorio per combattere la diffusione dell’Aids. Una malattia che oggi tende ad essere dimenticata, ma che continua a mietere vittime e a generare drammi umani indicibili. Anche qui a Massa, città che è al secondo posto in Italia per diffusione (in percentuale di popolazione) del virus», premette Simonini. Dunque, per lui, fare affiggere i manifesti con il Papa colpito dal maxi preservativo è un modo per «richiamare l’attenzione sul problema». E, soprattutto, «per sottolineare la gravità delle parole del pontefice che, invitando le popolazioni africane a non utilizzare il preservativo, di fatto condanna a morte migliaia di persone».

 I volontari del Movimento per la qualità della vita lavorano quotidianamente a fianco di sieropositivi e malati di Aids. Simonini è stata, fra l’altro tra i fondatori della cooperativa sociale Arca di Carrara. Con i suoi collaboratori ha organizzato gruppi di auto-aiuto, fornisce sostegno per consulenze sanitarie specialistiche, per sostegni di tipo psicologico, supportano le famiglie dei malati. Un costante impegno civile svolto lontano dai riflettori, senza clamori.

 Già nel dicembre scorso, però, in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids il Movimento diede vita a una manifestazione che, oltre a prevedere dibattiti, mostre, musica e divertimento, portò alcuni sostenitori a distribuire preservativi ai passanti nel sottopassaggio di via Eugenio Chiesa. Con qualche protesta. E negli stessi giorni, fu il centrodestra a contestare il “taglio” dato dal Movimento a un dibattito sull’Aids, in cui si sostenne che i tagli alla Ricerca operati dalla ministra Gelmini fossero un danno per la lotta all’Aids.

 Ora, ecco, questa nuova iniziativa che sfrutta una celebre opera di Maurizio Cattelan, che nel 1999 realizzò una scultura che rappresenta papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
 Il mondo cattolico (vedi articoli in questa pagina) reagisce con forza e condanna questa campagna. Il resto della città sembra indifferente.

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