Il dolore
I privati ispezionano il cantiere navale
Osservatori dei gruppi Mariotti, Baglietto e altri. Lavoratori in allarme
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CARRARA. Passerella di privati dentro il cantiere navale Nca: nei capannoni, in questi tempi, gli operai e i rappresentanti sindacali hanno visto vari visitatori, osservatori, si dice, dei gruppi Mariotti, Baglietto e altri potenziali aquirenti che stanno in pratica prendendo le misure allo stabilimento apuano della navalmeccanica messo in vendita da Invitalia. E c’è una pressante preoccupazione fra le mestranze, sull’iter di privatizzazione che di fatto non è mai stato interrotto dallo Stato, anche se, dice il sindaco Zubbani, uno scadenziario pare che non ci sia per l’avvio della gara vera e propria. Come dire: visto che deve decidere la politica (lèggi ministero delle attività produttive), e visto che «il governo tasterà il polso a Fincantieri» (che però ha fatto capire che di propria iniziativa non prenderebbe Nca sotto la sua ala), potrebbe accadere che i tempi entro i quali muoversi prima che scatti la gara secondo l’iter curato dall’advisor Maliorbanca, potrebbero allungarsi anche oltre quei “famosi” 60 giorni che sono stati indicati a Roma il 26 settembre scorso quando la folta delegazione politico-sindacale ha incontrato il funzionario Gianpietro Castano dell’ufficio aziende in crisi.
Ieri rappresentanti sindacali - Rsu e Franco Borghini della Uilm - e lavoratori del cantiere si sono incontrati col sindaco Zubbani per capire meglio cosa bolle in pentola. Il sindaco reduce dall’incontro romano per la vertenza Eaton, dove ha sollecitato l’incontro per Nca, ha riferito che capo di gabinetto e vicario, presso il ministero delle attività produttive, hanno preso atto delle richieste relative al cantiere. Il tavolo che si è aperto per la Eaton, sarà disgiunto da quello per il cantiere. E per Nca il prossimo incontro sarà politico e non più tecnico. «In cantiere - ha detto Roberto Catelani della Rsu - arrivano in continuazione visitatori, non arriverebbero se l’iter di privatizzazione fosse stato fermato. Nca ha un carico di lavoro fino alla seconda metà del 2009, è già tardi per acquisire nuove commesse, c’è il rischio che si apra un buco. Ci dite che il governo si deve interfacciare con Fincantieri per capire se acquisirà Nca, ma l’aministratore Bono non ha intenzione di farlo se non sarà forzato dalla politica». C’è insomma paura che l’operazione Fincantiere non vada in porto e che al traguardo ci arrivi un privato». Zubbani ha promesso che scriverà un nuovo sollecito al sottosegretario Gianni Letta.
«Per me i 60 giorni dal 26 settembre valgono sempre come soglia di intervento». Ufficiosamente il governo starebbe temporeggiando sulle manifestazioni di interesse dei privati per Nca, ma ufficialmente la procedura non è stata revocata. E su questo punto, Alessio Castelli della Fiom è lapidario: «Al tavolo di Roma ci hanno dato 60 giorni. Se qualcuno reputa che non siano più perentori, lo dica ufficialmente. Perché qui c’è il dramma dell’attesa». I lavoratori e i sindacati reclamano un incontro al ministero di Scajola al più presto, «perchè il tempo passa». «Il 23 c’è l’incontro per la Eaton, - commenta Emanuele Peselli della Rsu - e quello per il cantiere potrebbe slittare ancora, col rischio che avvenga a situazione ormai compromessa». Catelani chiede un intervento deciso anche da parte della Regione, «che fa sponda» dice il sindaco, aggiungendo che «ci vuole una pressione quotidiana su Roma». Ma le tute blu che ogni giorno entrano in cantiere guardano il calendario con la sensazione che la partita si giochi sopra le loro teste. Oggi parteciperanno allo sciopero generale del settore metalmeccanico, e domani ci saranno picchetti sindacali all’ingresso di Nca per bloccare gli straordinari. Forme di lotta per essere visibili, ma senza rallentare troppo il lavoro a cui tutti tengono.
Ieri rappresentanti sindacali - Rsu e Franco Borghini della Uilm - e lavoratori del cantiere si sono incontrati col sindaco Zubbani per capire meglio cosa bolle in pentola. Il sindaco reduce dall’incontro romano per la vertenza Eaton, dove ha sollecitato l’incontro per Nca, ha riferito che capo di gabinetto e vicario, presso il ministero delle attività produttive, hanno preso atto delle richieste relative al cantiere. Il tavolo che si è aperto per la Eaton, sarà disgiunto da quello per il cantiere. E per Nca il prossimo incontro sarà politico e non più tecnico. «In cantiere - ha detto Roberto Catelani della Rsu - arrivano in continuazione visitatori, non arriverebbero se l’iter di privatizzazione fosse stato fermato. Nca ha un carico di lavoro fino alla seconda metà del 2009, è già tardi per acquisire nuove commesse, c’è il rischio che si apra un buco. Ci dite che il governo si deve interfacciare con Fincantieri per capire se acquisirà Nca, ma l’aministratore Bono non ha intenzione di farlo se non sarà forzato dalla politica». C’è insomma paura che l’operazione Fincantiere non vada in porto e che al traguardo ci arrivi un privato». Zubbani ha promesso che scriverà un nuovo sollecito al sottosegretario Gianni Letta.
«Per me i 60 giorni dal 26 settembre valgono sempre come soglia di intervento». Ufficiosamente il governo starebbe temporeggiando sulle manifestazioni di interesse dei privati per Nca, ma ufficialmente la procedura non è stata revocata. E su questo punto, Alessio Castelli della Fiom è lapidario: «Al tavolo di Roma ci hanno dato 60 giorni. Se qualcuno reputa che non siano più perentori, lo dica ufficialmente. Perché qui c’è il dramma dell’attesa». I lavoratori e i sindacati reclamano un incontro al ministero di Scajola al più presto, «perchè il tempo passa». «Il 23 c’è l’incontro per la Eaton, - commenta Emanuele Peselli della Rsu - e quello per il cantiere potrebbe slittare ancora, col rischio che avvenga a situazione ormai compromessa». Catelani chiede un intervento deciso anche da parte della Regione, «che fa sponda» dice il sindaco, aggiungendo che «ci vuole una pressione quotidiana su Roma». Ma le tute blu che ogni giorno entrano in cantiere guardano il calendario con la sensazione che la partita si giochi sopra le loro teste. Oggi parteciperanno allo sciopero generale del settore metalmeccanico, e domani ci saranno picchetti sindacali all’ingresso di Nca per bloccare gli straordinari. Forme di lotta per essere visibili, ma senza rallentare troppo il lavoro a cui tutti tengono.
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