Sicurezza
Eaton, chiamata generale a scendere in piazza
Appello alla solidarietà da Comune, Consorzio Zia, Cobas e Sinistra Arcobaleno
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MASSA. Oggi tutti in strada (ma a Carrara) contro la chiusura della Eaton. L'amministrazione comunale scrive di ritenere che «la prospettata cessazione di attività dell'azienda Eaton avrà, sotto il profilo sociale ed economico, ricadute pesanti sull'intero territorio di Massa Carrara, sia riguardo ai 350 lavoratori impiegati ai quali si aggiungono quelli dell'indotto, che vedono pregiudicato il loro futuro e la sicurezza delle loro famiglie, sia per la dismissione di uno stabilimento particolarmente significativo nel comparto manifatturiero locale. L'amministrazione comunale di Massa invita tutti i cittadini a esprimere la propria solidarietà ai lavoratori della Eaton e alle loro famiglie».
Oggi tutti i metalmecanici della Provincia apuana sono in sciopero e dalle 8,30 (orario del concentramento) sfileranno dallo stadio dei Marmi fino alla sede della Confidustria apuana.
Il Consorzio Zia scrive in una nota «No a speculazioni nell'area della Eaton in caso di fallimento della vertenza; no a prospettive diverse da quelle produttive». E ancora: «Il cda solidale con i lavoratori della Eaton con un pensiero a Ica, Nuovi Cantieri e Italcementi. Mandato al presidente Cesare Ugolotti di seguire la vertenza e aiutare le istituzioni e sindacati».
I Cobas Marmo scrivono che «già in altre sedi la Confail Cobas Marmo ha esternato tutta la solidarietà possibile ai lavoratori della Eaton, dell'Ica e Nca. Oggi la rinnova. Questa solidarietà è pronta a collegarsi a ogni e qualsiasi azione che verrà posta in essere dagli operai e dalle Rsu e dalle istituzioni.... È un'area sulla quale può nascere la zona industriale di trasformazione del marmo non escludendovi la realizzazione di un grande polo di trasformazione cooperativistico. Nell'immediato il sindaco di Massa emani un'ordinanza nella quale si requisisca l'area Eaton e si chieda alla multinazionale americana, la restituzione di tutti i denari incamerati sotto forma di finanziamenti pubblici».
I Cobas metalmeccanici, in merito allo sciopero odierno di 8 ore, affermano di essere a fianco dei 345 lavoratori della Eaton, delle loro famiglie e delle 85 lavoratrici dell'Ica di Pallerone, «gettati in mezzo alla strada da pseudo imprenditori senza scrupoli. A questi lavoratori se ne aggiungono altri 400 "figli dell'indotto"».
«Ai compagni metalmeccanici - scrivono ancora i Cobas - esprimiamo la nostra solidarietà presenziando alla manifestazione che si terrò davanti alla sede degli industriali di Massa Carrara. In queste circostanze l'unità dei lavoratori diventa il motore trainante per arrivare allo sciopero generale».
Sulla vicenda Eaton è intervenuta ieri anche la Sinistra Arcobaleno.
«Giovedì 16 ottobre alle ore 14 si sono riuniti presso lo stabilimento della Eaton le maestranze della fabbrica e i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno, oltre ai tre assessori della maggioranza di governo della città di Massa dell'area Sinistra Arcobaleno. Si è fatto il punto della situazione - si legge nella nota - e sono intervenuti, oltre ai segretari provinciali delle forze politiche di maggioranza, anche i rappresentanti dei sindacati. I punti focali dell'incontro sono stati in direzione del recupero di una identità territoriale forte, raggiungibile solo attraverso l'indispensabile sinergia con l'Amministrazione Regionale e con la chiamata in ruolo del Governo Centrale, che non può permettere che una azienda usufruisca di tutte le agevolazioni pubbliche per insediarsi ed essere poi autorizzata senza ostacolo alcuno a lasciare un territorio, con ripercussioni drammatiche sull'occupazione.
E' stato dichiarato con forza che si apre, con la vertenza Eaton, una stagione di protesta che coinvolgerà tutte le aziende che in questo momento stanno vivendo una analoga situazione.
Ormai si contano quasi 1500 posti di lavoro che cesseranno di esistere se non ci sarà un recupero di identità, di consapevolezza, di solidarietà.
L'esperienza degli ultimi decenni relativamente all'occupazione e alle soluzioni trovate, o ignorate, pone all'attenzione della Provincia di Massa Carrara la necessità di recuperare l'unità di intenti, da condividere con tutti i livelli d Governo, necessaria per scongiurare questa gravissima situazione».
Questa mattina alle 8, presso lo stadio di Carrara, «concentramento di tutti coloro che intendono dimostrare con i fatti la propria adesione a questa protesta e che intendono dichiarare con la propria presenza che la provincia apuana è pronta a fronteggiare chiunque non sia dalla parte delle persone che perderanno il proprio lavoro».
Oggi tutti i metalmecanici della Provincia apuana sono in sciopero e dalle 8,30 (orario del concentramento) sfileranno dallo stadio dei Marmi fino alla sede della Confidustria apuana.
Il Consorzio Zia scrive in una nota «No a speculazioni nell'area della Eaton in caso di fallimento della vertenza; no a prospettive diverse da quelle produttive». E ancora: «Il cda solidale con i lavoratori della Eaton con un pensiero a Ica, Nuovi Cantieri e Italcementi. Mandato al presidente Cesare Ugolotti di seguire la vertenza e aiutare le istituzioni e sindacati».
I Cobas Marmo scrivono che «già in altre sedi la Confail Cobas Marmo ha esternato tutta la solidarietà possibile ai lavoratori della Eaton, dell'Ica e Nca. Oggi la rinnova. Questa solidarietà è pronta a collegarsi a ogni e qualsiasi azione che verrà posta in essere dagli operai e dalle Rsu e dalle istituzioni.... È un'area sulla quale può nascere la zona industriale di trasformazione del marmo non escludendovi la realizzazione di un grande polo di trasformazione cooperativistico. Nell'immediato il sindaco di Massa emani un'ordinanza nella quale si requisisca l'area Eaton e si chieda alla multinazionale americana, la restituzione di tutti i denari incamerati sotto forma di finanziamenti pubblici».
I Cobas metalmeccanici, in merito allo sciopero odierno di 8 ore, affermano di essere a fianco dei 345 lavoratori della Eaton, delle loro famiglie e delle 85 lavoratrici dell'Ica di Pallerone, «gettati in mezzo alla strada da pseudo imprenditori senza scrupoli. A questi lavoratori se ne aggiungono altri 400 "figli dell'indotto"».
«Ai compagni metalmeccanici - scrivono ancora i Cobas - esprimiamo la nostra solidarietà presenziando alla manifestazione che si terrò davanti alla sede degli industriali di Massa Carrara. In queste circostanze l'unità dei lavoratori diventa il motore trainante per arrivare allo sciopero generale».
Sulla vicenda Eaton è intervenuta ieri anche la Sinistra Arcobaleno.
«Giovedì 16 ottobre alle ore 14 si sono riuniti presso lo stabilimento della Eaton le maestranze della fabbrica e i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno, oltre ai tre assessori della maggioranza di governo della città di Massa dell'area Sinistra Arcobaleno. Si è fatto il punto della situazione - si legge nella nota - e sono intervenuti, oltre ai segretari provinciali delle forze politiche di maggioranza, anche i rappresentanti dei sindacati. I punti focali dell'incontro sono stati in direzione del recupero di una identità territoriale forte, raggiungibile solo attraverso l'indispensabile sinergia con l'Amministrazione Regionale e con la chiamata in ruolo del Governo Centrale, che non può permettere che una azienda usufruisca di tutte le agevolazioni pubbliche per insediarsi ed essere poi autorizzata senza ostacolo alcuno a lasciare un territorio, con ripercussioni drammatiche sull'occupazione.
E' stato dichiarato con forza che si apre, con la vertenza Eaton, una stagione di protesta che coinvolgerà tutte le aziende che in questo momento stanno vivendo una analoga situazione.
Ormai si contano quasi 1500 posti di lavoro che cesseranno di esistere se non ci sarà un recupero di identità, di consapevolezza, di solidarietà.
L'esperienza degli ultimi decenni relativamente all'occupazione e alle soluzioni trovate, o ignorate, pone all'attenzione della Provincia di Massa Carrara la necessità di recuperare l'unità di intenti, da condividere con tutti i livelli d Governo, necessaria per scongiurare questa gravissima situazione».
Questa mattina alle 8, presso lo stadio di Carrara, «concentramento di tutti coloro che intendono dimostrare con i fatti la propria adesione a questa protesta e che intendono dichiarare con la propria presenza che la provincia apuana è pronta a fronteggiare chiunque non sia dalla parte delle persone che perderanno il proprio lavoro».
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