Italia
Sporcizia e abbandono, il turista fugge
Chiara Sillicani
Davanti al pontile tutto ok, poi emerge una situazione di degrado
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI MASSA. Marina di Massa è vuota, niente bagno di folla sulla battigia: i turisti sono in netto calo. Colpa della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane? Sicuramente sì, ma non solo. Facendo un giro per le strade principali di Marina viene naturale chiedersi perché mai una famiglia dovrebbe scegliere proprio la costa apuana per trascorrere le sudate vacanze estive. Chi percorre il lungomare e passa di fronte al pontile ha l’impressione di trovarsi in una piacevole località turistica (e così dovrebbe essere): stabilimenti balneari, ampi marciapiedi, tipica vegetazione mediterranea nelle aiuole. Ma basta svoltare l’angolo e la storia cambia. Parchi pubblici sporchi e senza erba, aiuole incolte, cartacce e qualche bottiglia a ricordare i bagordi della notte. Piazza Pellerano è completamente abbandonata. La fontana, realizzata solo pochi anni fa, è il segno più evidente dell’incuria. L’acqua dovrebbe uscire da due lati, ma uno dei due è stato chiuso. La vasca sottostante è piena d’acqua ristagnante ed è diventata un cestino per carte e sigarette. Per non parlare delle scritte verdi che qualcuno ha impresso con la bomboletta spray. Per terra non c’è erba, ma terriccio.
Questo significa polvere nelle giornate calde e fango in quelle piovose. Qualche anno fa la piazza era recintata con siepi; al loro posto ora rimane solo qualche ramo. E le cose non vanno molto meglio in piazza Betti: le aiuole lato Carrara sono più curate, ma quelle dalla parte opposta, di fronte alla sala giochi, sono sporche, senza un filo d’erba o un fiore. Certo, in quelle aiuole ogni sabato trascorrono la serata decine di ragazzini, «ma qualcosa si potrà pur fare per evitare che rovinino tutto», sostengono commercianti e albergatori. Perlomeno, nelle due piazze centrali si può trovare con facilità un cestino, cosa assai ardua nelle vie vicine. Ma l’incuria non è l’unico problema con cui Marina deve fare i conti. Chi vive e lavora sul mare si sente sempre più insicuro: gruppi di ragazzi rimangono in piazza Betti fino alla prime ore del giorno, spesso bevono troppo e partono schiaffi e pugni. Alle 6 del mattino, la zona centrale è un campo di battaglia: «Quando arrivo al lavoro - racconta Gino Simonini, direttore degli hotel Tirreno e Milano - per terra c’è di tutto, bottiglie e lattine non si contano». Patrizia Meschini è la titolare della storica pizzeria “Dal Baffo: «Mi piace molto Marina perché qui mi sento davvero a casa - confida - ma il degrado è spaventoso e non si fa nulla per migliorare».
Nel mirino anche le bancarelle di via Ascoli gestite da immigrati: «Qualcuno alza troppo il gomito. Non è una bella immagine per una località turistica». Andrea Zanni da trent’anni lavora nel negozio di scarpe di famiglia. È convinto che servano più controlli e più pattugliamenti. «So bene che è dura anche per le forze dell’ordine - ammette - ma la loro sola presenza farebbe da deterrente». Eppure oggi Marina di Massa può contare anche su una delegata del sindaco, Cinzia Angelotti. «Sto facendo una mappatura di tutto il litorale, da Ronchi a Partaccia - spiega la delegata - ho un referente per ogni strada; conosco bene i problemi della zona. La giunta si è insediata da poco e a ridosso delle stagione estiva, ma sta lavorando bene. Per esempio, ha già fatto disinfestazione in varie aree e - ci tiene a sottolinearlo - anche davanti alla fontana di piazza Pellarano. Sono certa che il prossimo anno Marina di Massa avrà un volto nuovo». In effetti commercianti e cittadini le riconoscono il merito di impegnarsi in ogni modo per valorizzare il territorio, «ma - spiega in poche parole la titolare della pizzeria “Dal Baffo” - anche lei fa quello che può: le scelte importanti spettano all’amministrazione».
Questo significa polvere nelle giornate calde e fango in quelle piovose. Qualche anno fa la piazza era recintata con siepi; al loro posto ora rimane solo qualche ramo. E le cose non vanno molto meglio in piazza Betti: le aiuole lato Carrara sono più curate, ma quelle dalla parte opposta, di fronte alla sala giochi, sono sporche, senza un filo d’erba o un fiore. Certo, in quelle aiuole ogni sabato trascorrono la serata decine di ragazzini, «ma qualcosa si potrà pur fare per evitare che rovinino tutto», sostengono commercianti e albergatori. Perlomeno, nelle due piazze centrali si può trovare con facilità un cestino, cosa assai ardua nelle vie vicine. Ma l’incuria non è l’unico problema con cui Marina deve fare i conti. Chi vive e lavora sul mare si sente sempre più insicuro: gruppi di ragazzi rimangono in piazza Betti fino alla prime ore del giorno, spesso bevono troppo e partono schiaffi e pugni. Alle 6 del mattino, la zona centrale è un campo di battaglia: «Quando arrivo al lavoro - racconta Gino Simonini, direttore degli hotel Tirreno e Milano - per terra c’è di tutto, bottiglie e lattine non si contano». Patrizia Meschini è la titolare della storica pizzeria “Dal Baffo: «Mi piace molto Marina perché qui mi sento davvero a casa - confida - ma il degrado è spaventoso e non si fa nulla per migliorare».
Nel mirino anche le bancarelle di via Ascoli gestite da immigrati: «Qualcuno alza troppo il gomito. Non è una bella immagine per una località turistica». Andrea Zanni da trent’anni lavora nel negozio di scarpe di famiglia. È convinto che servano più controlli e più pattugliamenti. «So bene che è dura anche per le forze dell’ordine - ammette - ma la loro sola presenza farebbe da deterrente». Eppure oggi Marina di Massa può contare anche su una delegata del sindaco, Cinzia Angelotti. «Sto facendo una mappatura di tutto il litorale, da Ronchi a Partaccia - spiega la delegata - ho un referente per ogni strada; conosco bene i problemi della zona. La giunta si è insediata da poco e a ridosso delle stagione estiva, ma sta lavorando bene. Per esempio, ha già fatto disinfestazione in varie aree e - ci tiene a sottolinearlo - anche davanti alla fontana di piazza Pellarano. Sono certa che il prossimo anno Marina di Massa avrà un volto nuovo». In effetti commercianti e cittadini le riconoscono il merito di impegnarsi in ogni modo per valorizzare il territorio, «ma - spiega in poche parole la titolare della pizzeria “Dal Baffo” - anche lei fa quello che può: le scelte importanti spettano all’amministrazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
