Attenzione
Dalla cena vip 22mila euro per l’Opa
Alla cava Michelangelo in scena alta moda, glamour e solidarietà
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CARRARA. Una serata da favola. Uno scenario suggestivo, quello delle cave Michelangelo. Gioielli, quelli della maison Vhernier, da mille e una notte. Musica da brivido, quella di Giacomo Puccini. E grande solidarietà. Tutto per una parata di vip che ha visto protagonista il gotha della grande industria italiana: dal re della Parmacotto, Marco Rosi, alla famiglia Cesareo dell'albergo extralusso «Imperiale» di Forte dei Marmi, fino ai big del marmo apuano (il presidente di Assindustria Alessandro Caro, Gino Mazzi, presidente del settore marmo di Confindustria nazionale, Antonio Forti e il presidente della Cassa di risparmio di Carrara Ciro Gaspari). Ma anche stilisti, artisti e l'onorevole più glamour: Daniela Santanchè.
Per un giorno le cave non sono state attraversate da camion e ruspe. Ma da un parterre da copertina patinata.
Con stilisti di moda (Francesco Maria Coveri della maison Coveri con compagna in abito vintage ammiratissimo), ex ministri (in tenuta informale Pietro Lunardi con la bellissima moglie in verde smeraldo), e il gallerista più amato dai vip (Roberto Contini). E, per una fugace apparizione in tenuta informale (pantaloni Prada anni Settanta e scialle), è arrivata anche l'onorevole Daniela Santanchè che, fra un impegno e l'altro ha voluto far vedere al figlio, Lorenzo, lo spettacolo incredibile delle cave illuminate come un ristorante di gran classe.
Un parterre d'eccezione per una serata dal titolo evocativo, «Colpi di luce», dedicata alla bellezza dei gioielli Vhernier, veri protagonisti, in teche di cristallo e security a vista, nella cava Michelangelo del patron Franco Barattini (per l'occasione in completo scuro e camicia immacolata). Ma è stata, soprattutto, una serata all'insegna della solidarietà, che ha visto in prima linea, ancora una volta, Daniela Broch - la grande imprenditrice della moda toscana (con negozi a Forte dei Marmi) - da sei anni impegnata a favore dell'Ospedale pediatrico apuano.
E la serata Vhernier - a fianco alla Broch c'era il brillante presidente della Vhernier Carlo Traglio - al di là del glamour e dei look da copertina, è stata anche l'occasione per promuovere una raccolta di fondi a favore dell'Associazione Onlus «Un cuore, un mondo», attiva dal 1993 per combattere le cardiopatie congenite a supporto dell'ospedale Pasquinucci di Massa. Grazie alla lotteria, che ha messo in palio tre preziosi gioielli (primo premio un collier sensazionale in ebano e diamanti) sono stati raccolti circa 22mila euro: e con questi soldi potrà essere acquistato un ecocardiografo portatile che - come ricorda il dottor Mattia Glauber, primario di cardiochirurgia adulti dell'Opa (non ha potuto essere presente alla serata il dottor Bruno Muzi primario della divisione di pediatria) - «Durante le missioni umanitarie potrà essere portato in tutti quei luoghi, soprattutto i paesi del terzo mondo, dove mancano le strutture necessarie».
Un importante obiettivo raggiunto per una serata che ha portato nel cuore dei bacini delle Apuane lo stile e la raffinatezza di una serata mondana da far invidia a quelle della Costa smeralda.
Tutto curato alla perfezione: «Questo è lo scenario delle nostre montagne, giudicate da soli» ha detto il padrone di casa, Franco Barattini. Neppure un dettaglio fuori posto: dai pullman, con aria condizionata che portavano gli invitati in cava, all'apparecchiatura delle tavole: tutte a lume di candela. Decine di tavoli rotondi con fiori freschi e poltroncine bianche hanno accolto gli ospiti nel piazzale di cava tirato a lucido. Sullo sfondo i gessi della Pietà e del David, ai lati le pareti di «bianco» tagliate così precise da sembrare un sipario.
La lunga serata (l'ultimo pullman è partito alla volta del parcheggio di Sna Martino all'una di notte passata) è cominciata con un aperitivo vista mare, in fondo al salotto bianco sotto le stelle. L'Ideal Party di Viareggio, che si è occupata del catering, è riuscita a portare in cava l'eleganza e l'altissima qualità di un ristorante extralusso. Camerieri in divisa, decine di bottiglie di spumante italiano, fritto caldo e un trionfo di formaggi e salumi. La cena, servita rigorosamente seduta, ha proposto penne al profumo di mare, gnocchi piselli e speck, branzino e verdure. Per finire in bellezza due tavole di piccola pasticceria, macedonie glacé e gelato.
A rendere la serata ancora più indimenticabile ci ha pensato il coro del festival Pucciniano che, stagliato sul palcoscenico a ridosso delle montagne, ha dato vita a un repertorio applauditissimo: dal «Nessun dorma», eseguito dal bravo tenore Fulvio Uberto, a «Musetta», cantato dalla giovane ed elegante soprano Alessandra Meozzi (il coro era diretto da Cinzia Tosi e al piano Chiara Mariani). Per finire un omaggio a Verdi con il «Va pensiero».
Per un giorno le cave non sono state attraversate da camion e ruspe. Ma da un parterre da copertina patinata.
Con stilisti di moda (Francesco Maria Coveri della maison Coveri con compagna in abito vintage ammiratissimo), ex ministri (in tenuta informale Pietro Lunardi con la bellissima moglie in verde smeraldo), e il gallerista più amato dai vip (Roberto Contini). E, per una fugace apparizione in tenuta informale (pantaloni Prada anni Settanta e scialle), è arrivata anche l'onorevole Daniela Santanchè che, fra un impegno e l'altro ha voluto far vedere al figlio, Lorenzo, lo spettacolo incredibile delle cave illuminate come un ristorante di gran classe.
Un parterre d'eccezione per una serata dal titolo evocativo, «Colpi di luce», dedicata alla bellezza dei gioielli Vhernier, veri protagonisti, in teche di cristallo e security a vista, nella cava Michelangelo del patron Franco Barattini (per l'occasione in completo scuro e camicia immacolata). Ma è stata, soprattutto, una serata all'insegna della solidarietà, che ha visto in prima linea, ancora una volta, Daniela Broch - la grande imprenditrice della moda toscana (con negozi a Forte dei Marmi) - da sei anni impegnata a favore dell'Ospedale pediatrico apuano.
E la serata Vhernier - a fianco alla Broch c'era il brillante presidente della Vhernier Carlo Traglio - al di là del glamour e dei look da copertina, è stata anche l'occasione per promuovere una raccolta di fondi a favore dell'Associazione Onlus «Un cuore, un mondo», attiva dal 1993 per combattere le cardiopatie congenite a supporto dell'ospedale Pasquinucci di Massa. Grazie alla lotteria, che ha messo in palio tre preziosi gioielli (primo premio un collier sensazionale in ebano e diamanti) sono stati raccolti circa 22mila euro: e con questi soldi potrà essere acquistato un ecocardiografo portatile che - come ricorda il dottor Mattia Glauber, primario di cardiochirurgia adulti dell'Opa (non ha potuto essere presente alla serata il dottor Bruno Muzi primario della divisione di pediatria) - «Durante le missioni umanitarie potrà essere portato in tutti quei luoghi, soprattutto i paesi del terzo mondo, dove mancano le strutture necessarie».
Un importante obiettivo raggiunto per una serata che ha portato nel cuore dei bacini delle Apuane lo stile e la raffinatezza di una serata mondana da far invidia a quelle della Costa smeralda.
Tutto curato alla perfezione: «Questo è lo scenario delle nostre montagne, giudicate da soli» ha detto il padrone di casa, Franco Barattini. Neppure un dettaglio fuori posto: dai pullman, con aria condizionata che portavano gli invitati in cava, all'apparecchiatura delle tavole: tutte a lume di candela. Decine di tavoli rotondi con fiori freschi e poltroncine bianche hanno accolto gli ospiti nel piazzale di cava tirato a lucido. Sullo sfondo i gessi della Pietà e del David, ai lati le pareti di «bianco» tagliate così precise da sembrare un sipario.
La lunga serata (l'ultimo pullman è partito alla volta del parcheggio di Sna Martino all'una di notte passata) è cominciata con un aperitivo vista mare, in fondo al salotto bianco sotto le stelle. L'Ideal Party di Viareggio, che si è occupata del catering, è riuscita a portare in cava l'eleganza e l'altissima qualità di un ristorante extralusso. Camerieri in divisa, decine di bottiglie di spumante italiano, fritto caldo e un trionfo di formaggi e salumi. La cena, servita rigorosamente seduta, ha proposto penne al profumo di mare, gnocchi piselli e speck, branzino e verdure. Per finire in bellezza due tavole di piccola pasticceria, macedonie glacé e gelato.
A rendere la serata ancora più indimenticabile ci ha pensato il coro del festival Pucciniano che, stagliato sul palcoscenico a ridosso delle montagne, ha dato vita a un repertorio applauditissimo: dal «Nessun dorma», eseguito dal bravo tenore Fulvio Uberto, a «Musetta», cantato dalla giovane ed elegante soprano Alessandra Meozzi (il coro era diretto da Cinzia Tosi e al piano Chiara Mariani). Per finire un omaggio a Verdi con il «Va pensiero».
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