Sicurezza
«La Ztl farà chiudere l’80% dei negozi»
Alessandra Vivoli
Commercianti divisi quasi su tutto ed è battaglia per i tavoli all'aperto
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CARRARA. Commercianti divisi (quasi) su tutto. Sulla Ztl, sulle aperture domenicali e sugli effetti del mercato biologico nuovo di zecca in piazza delle Erbe. Il circuito dello shopping cittadino, in versione estiva, fatica a decollare. E a complicare le cose si aggiunge una nuova battaglia annunciata per i tavoli fuori dai locali pubblici.
«La Ztl? No grazie». Una cosa è certa la chiusura al traffico partirà in ritardo: il Comune spera di poter creare la Ztl in centro in concomitanza con la Biennale di scultura in calendario a luglio. E alcuni commercianti ringraziano. Sì, proprio così, perché del centro senza auto non ne vogliono sapere, anche in una zona della città, piazza delle Erbe a un tiro di schioppo da Duomo, dove la chiusura al traffico sarebbe già in atto da tempo, con un divieto di sosta che dura 24 ore. E tanto di macchine parcheggiate sotto il cartello.
«Fare la Ztl adesso significa impedire alla gente di venire a Carrara - dice uno dei commercianti storici di piazzetta, Renato Di Fontanellato della bottega «Dal Buongustaio» - perché il centro storico diventi un salotto buono ci vorranno dai due ai tre anni: e per quell'epoca l'80% dei negozi avrà chiuso».
Gli fa eco, qualche metro più in là, il titolare della macelleria Piero: «Noi lavoriamo con la gente che viene giù dai paesi in macchina a fare la spesa grossa- dice - se fosse per le persone del posto avremmo potuto già chiudere da un pezzo».
«Ma il commercio si rilancia con la zona blu». Il fronte lo avevamo detto è diviso. Anche nella stessa piazza, nella fattispecie piazzetta delle Erbe, c'è chi è convinto che invece senza macchine il centro sarebbe più bello. E, soprattutto, più fruibile dai turisti sì, ma anche dai cittadini stessi. Al ristorante Beccofino hanno cercato di dare un segnale importante con tanto di fioriere giganti e tavoli all'aperto: ma devono farlo - fa notare il titolare - fra le macchine parcheggiate. E non è solo questo il problema.
La battaglia per i tavoli all'aperto. Il tempo ci sta mettendo lo zampino. L'estate parte a rilento ma per molti ristoratori poter apparecchiare fuori, anche solo per il pranzo, sarebbe un incentivo in più per i turisti.
Ma anche su questo fronte le polemiche non mancano. «Il mercato del biologico è molto ben organizzato e ben fatto - dice il titolare del Beccofino - Porta molta gente nel centro storico: per questo per noi è un peccato non poter tenere i tavoli fuori. Ci hanno detto di toglierli per fare posto ai banchi, ma in realtà c'erano solo le macchine parcheggiate».
Le aperture della domenica. Per ora ci sono ma solo a singhiozzo. E nelle ore centrali del mattino, in concomitanza con l'arrivo dei croceristi. Ma a tirare su le serrande, dicono a denti stretti i commercianti della centralissima piazza Alberica, sono sempre «i soliti noti». E le cose non vanno meglio per chi non fa parte del Consorzio.
«Noi saremo anche disposti ad aprire - dicono in via Mazzini - però bisognerebbe farlo con sistematicità, per fidelizzare i clienti. Una volta ogni tanto serve a poco e si rischia di stare delle giornate intere senza vedere entrare nemmeno una persona».
L'effetto crociera. Ma intanto l'effetto crociera, almeno in parte c'è stato.
«Certo fare trovare ai croceristi la città con i negozi e i bar aperti è una cosa positiva - spiega Giuseppe Verona titolare del negozio di calzature Proposta non ché titolare del Consorzio Carrara in vetrina - Non è che ci facciano grossi affari ma è una cosa che facciamo volentieri». E, in attesa di rimanere aperti domenica 22 giugno si avvicinano anche i week end by night con Carrara in vetrina: primo appuntamento il 27 giugno in occasione della grande festa in piazza Alebrica per gli Amici di Maria De Filippi.
«La Ztl? No grazie». Una cosa è certa la chiusura al traffico partirà in ritardo: il Comune spera di poter creare la Ztl in centro in concomitanza con la Biennale di scultura in calendario a luglio. E alcuni commercianti ringraziano. Sì, proprio così, perché del centro senza auto non ne vogliono sapere, anche in una zona della città, piazza delle Erbe a un tiro di schioppo da Duomo, dove la chiusura al traffico sarebbe già in atto da tempo, con un divieto di sosta che dura 24 ore. E tanto di macchine parcheggiate sotto il cartello.
«Fare la Ztl adesso significa impedire alla gente di venire a Carrara - dice uno dei commercianti storici di piazzetta, Renato Di Fontanellato della bottega «Dal Buongustaio» - perché il centro storico diventi un salotto buono ci vorranno dai due ai tre anni: e per quell'epoca l'80% dei negozi avrà chiuso».
Gli fa eco, qualche metro più in là, il titolare della macelleria Piero: «Noi lavoriamo con la gente che viene giù dai paesi in macchina a fare la spesa grossa- dice - se fosse per le persone del posto avremmo potuto già chiudere da un pezzo».
«Ma il commercio si rilancia con la zona blu». Il fronte lo avevamo detto è diviso. Anche nella stessa piazza, nella fattispecie piazzetta delle Erbe, c'è chi è convinto che invece senza macchine il centro sarebbe più bello. E, soprattutto, più fruibile dai turisti sì, ma anche dai cittadini stessi. Al ristorante Beccofino hanno cercato di dare un segnale importante con tanto di fioriere giganti e tavoli all'aperto: ma devono farlo - fa notare il titolare - fra le macchine parcheggiate. E non è solo questo il problema.
La battaglia per i tavoli all'aperto. Il tempo ci sta mettendo lo zampino. L'estate parte a rilento ma per molti ristoratori poter apparecchiare fuori, anche solo per il pranzo, sarebbe un incentivo in più per i turisti.
Ma anche su questo fronte le polemiche non mancano. «Il mercato del biologico è molto ben organizzato e ben fatto - dice il titolare del Beccofino - Porta molta gente nel centro storico: per questo per noi è un peccato non poter tenere i tavoli fuori. Ci hanno detto di toglierli per fare posto ai banchi, ma in realtà c'erano solo le macchine parcheggiate».
Le aperture della domenica. Per ora ci sono ma solo a singhiozzo. E nelle ore centrali del mattino, in concomitanza con l'arrivo dei croceristi. Ma a tirare su le serrande, dicono a denti stretti i commercianti della centralissima piazza Alberica, sono sempre «i soliti noti». E le cose non vanno meglio per chi non fa parte del Consorzio.
«Noi saremo anche disposti ad aprire - dicono in via Mazzini - però bisognerebbe farlo con sistematicità, per fidelizzare i clienti. Una volta ogni tanto serve a poco e si rischia di stare delle giornate intere senza vedere entrare nemmeno una persona».
L'effetto crociera. Ma intanto l'effetto crociera, almeno in parte c'è stato.
«Certo fare trovare ai croceristi la città con i negozi e i bar aperti è una cosa positiva - spiega Giuseppe Verona titolare del negozio di calzature Proposta non ché titolare del Consorzio Carrara in vetrina - Non è che ci facciano grossi affari ma è una cosa che facciamo volentieri». E, in attesa di rimanere aperti domenica 22 giugno si avvicinano anche i week end by night con Carrara in vetrina: primo appuntamento il 27 giugno in occasione della grande festa in piazza Alebrica per gli Amici di Maria De Filippi.
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