Il Tirreno

Marmo, premio ai nuovi cervelli del design

Cinzia Carpita

Bianchini e Mazzanti: ecco la creatività che può essere l'asso nella manica per il settore

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MARINA DI CARRARA. Una panchina ergonomica a “tutto tondo” col tetto ad arco, una cassa acustica a forma di orecchio, sono i due prototipi vincitori, fra sedici progetti dall’Italia e dall’Europa, del concorso “Vivere il marmo”: il grande design che utilizza la pietra naturale entra sul nastro di velluto nell’universo di CarraraMarmotec. «E può essere l’asso nella manica per aprire nuovi orizzonti», dice Paris Mazzanti direttore di Imm. Il concorso internazionale, alla sua prima edizione, premia i giovani progettisti e gli studi di architettura più moderni, stimolandoli a inventare nuovi connubi fra la società moderna e le infinite applicazioni del marmo. “Vivere il marmo” ha dato la possibilità ai partecipanti di presentare progetti con una duplice applicazione e collocazione epr la zona giorno: concept-project della funzione ambiente, oppure singoli pezzi, oggetti, ciomponetni di aredo e di pavimentazione. Tutti uniscono la fantasia alla conoscenza di come può essere utilizzato il materiale lapideo. I progetti partecipanti al concorso saranno esposti nella prossima fiera marmotec, dal 29 maggio al primo giugno. A vincere l’edizione 2008 sono stati due studi di design lontani dal distretto apuano: uno denese e uno milanese (fra i sedici partecipanti il più vicino sarebbe di Sarzana).

Un elemento di riflessione, per il tessuto imprenditoriale locale, rispetto all’obiettivo della valorizzazione del marmo di Carrara, che, oltre a blocchi, lastre, e sculture, potrebbe fare storia anche attraverso un design targato Carrara. Oltre ai premi Maa per l’impiego del marmo in architettura, attraverso la gande urbanistica, la Imm dà una nuova veste alla fiera Marmotec aprendo sempre più l’orizzonte a progettisti e designer: «come stimolo - dice il presidente Giorgio Bianchini - per i professionisti, a inventare nuove soluzioni per il marmo che è materiale con antiche radici». Non a caso a Marmotec 2008 ci sarà una grande Area Vision, nel padiglione E, in corso di allestimento, che diventerà luogo di incontro fra cervelli: grandi nomi fra architetti e progettisti che si scambieranno idee. Arriveranno anche dall’università di Riad giovani architetti. Tutto ciò è una spinta per il marmo verso nuove frontiere. Il premio “Vivere il marmo” ha dimostrato, ha detto Bianchini, che c’è molta inventiva. «Il distretto lapideo forse ha un po’ perso la consapevolezza di quanto il marmo di Carrara sia molto apprezzato dagli architetti. Bisogna far tesoro di questo amore che c’è per il nostro materiale».

Mazzanti ha aggiunto che questo premio parla a un mondo che va oltre l’industria (il blocco, la lastra), «perché c’è un segmento che può aprire altre porte alla conoscenza del materiale lapideo. Ecco perché quest’anno la fiera Marmotec è indirizzata anche al design, oltre che all’architettura. Il nostro sforzo va in questa direzione».

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