Il Tirreno

Angeli tira dritto e scontenta il Pd massese

Rossana Lazzini
Angeli tira dritto e scontenta il Pd massese

Quattro riconferme, Rossetti fa cappotto, restano fuori Alberti e Tarantino

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MASSA. Ecco la nuova giunta provinciale, tra volti nuovi e riconferme. Un parto non facile visto che non sono mancati i problemi per il presidente Osvaldo Angeli che soltanto nelle ultime ore ha chiuso la squadra che con lui guiderà la Provincia per i prossimi cinque anni. Osvaldo Angeli però ha voluto sottolineare in apertura di conferenza che non ci sono state pressioni particolari. «Sicuramente non abbiamo accontentato tutti - ha spiegato- ma non ho avuto pressioni dal Pd massese per cercare di riciclare qualche ex assessore uscente dal Comune».
Quattro i volti, più o meno nuovi, partendo dal vice presidente Fabrizio Magnani (socialisti), Livio Grillotti, Loris Rossetti (Pd) e Sara Vatteroni (Italia dei Valori).
 Riconfermati Paolo Baldini, Lara Venè , Raffaele Parrini e Domenico Ceccotti, tutti del Pd.
 Una conferenza stampa iniziata con oltre mezz'ora di ritardo a dimostrazione dei problemi avuti nel mettere insieme la squadra di giunta. «Mi sembrava giusto dare continuità all'attività amministrativa svolta in questi cinque anni ed è per questo che ho deciso di riconfermare Parrini, Baldini, Venè e Ceccotti: credo che sia giusto dare anche a loro la possibilità di proseguire il lavoro svolto e portare a compimento i progetti iniziati».
 Una scelta che però non è stata gradita da tutti. «Non ho avuto pressioni però è vero che probabilmente la mia decisione ha creato qualche difficoltà. I partiti forse si sono sentiti un po' ingessati nelle scelte ma penso che abbiano compreso la mia scelta». Osvaldo Angeli ha tenuto per se alcune deleghe una di queste la Protezione Civile che potrebbe essere assegnata forse proprio a qualcuno degli scontenti così come l'incarico per Agenda 21. Raddoppiate le donne in provincia insieme alla Lara Venè è entrata Sara Vatteroni. «Avremmo voluto avere più donne all'interno della giunta ma anche questo non è stato possibile, abbiamo comunque migliorato visto che abbiamo raddoppiato il numero».
 Esclusi eccellenti? La giunta è ora pronta a partire ma probabilmente non mancheranno le polemiche, molti parlano già di esclusi eccellenti come Antonio Tarantino e l'ex vice sindaco Stefano Alberti che molti davano già per sicuri all'interno della giunta provinciale. Altri nomi erano in ballo come ad esempio Fabrizio Panesi e Maurizio Morelli ma alla fine il presidente Angeli ha preferito puntare sugli assessori che con lui avevano amministrato la provincia. «E' stato un lavoro difficile quello di mettere insieme la giunta - ha aggiunto Angeli - difficile perchè a differenza di una giunta comunale c'è da accontentare un territorio più vasto ma alla fine penso di aver messo insieme una bella squadra».
 Tra i nuovi ingressi spicca il nome di Loris Rossetti, sindaco di Fivizzano e presidente della comunità Montana. «Il nuovo incarico di assessore - ha spiegato Rossetti- non è incompatibile con gli altri incarichi che ricopro, valuterò in seguito se lasciarne uno oppure no».
 Fabrizio Magnani va invece ad occupare il ruolo di vice presidente anche lui un volto parzialmente nuovo visto che aveva già fatto parte della giunta provinciale sia con il presidente Franco Gussoni che con Osvaldo Angeli e proprio Magnani aveva lasciato il posto di assessore provinciale per andare a ricoprire l'incarico di Direttore dell'Apt. A Sara Vatteroni espressione dell'Italia dei Valori - partito al quale dovrebbe andare anche l'incarico di Agenda 21 nella persona di Severino Meloni - è alla sua prima esperienza amministrativa. Non si può dire la stessa cosa per Livio Grillotti espressione del Pd montignosino che invece da anni ha un ruolo di primo piano nella politica massese.
 L'ingresso in giunta di Fabrizio Magnani e Domenico Ceccotti cambia ulteriormete il volto del consiglio provinciale al posto di questi due assessori entreranno i primi non eletti dei rispettivi partiti: Enrico Bertelli per i socialisti, Sergio Menconi per il Pd. Primo consiglio provinciale fissato per il 19 maggio prossimo alle 17.30. Da oggi gli assessori sono già operativi alcuni di essi alle prese con problemi imminenti come ad esempio la questione dell'erosione.
 Assessori operativi e un presidente che probabilmente nei prossimi giorni dovrà far passare i mal di pancia causati dalle sue scelte soprattutto, così trapela, alla componente massese del Pd.
 Per il presidente del consiglio provinciale si ipotizza intanto Enzo Manenti.

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