Attenzione
Il Pd contro Andreani: che incoerenza
Intanto il Polo civico di Ceccarelli si dissocia e appoggia Neri
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MASSA. La breccia per entrare nell'accampamento nemico l'hanno - almeno credono - trovata: "Pucci sindaco? Avrete un primo cittadino senza un partito dietro e, per di più, ostaggio della sinistra radicale. Andreani che appoggia Pucci? Un matrimonio innaturale". Argomenti su cui il partito democratico e l'intero fronte pro Neri sta martellando da giorni. Nella convinzione di avere proposto il tema giusto per fare decidere molti indecisi: la forza compatta del Pd "che corre da solo", contro l'accozzaglia dell'ex sindaco.
Pucci replica: argomentazioni risibili. Andreani pure. Ma i pro sindaco insistono.
Insistono contando sul fatto che, probabilmente, non tutti i potenziali elettori di Pucci gradiscono la "vicinanza" con la sinisrra radicale e che non tutti i voti di Andreani andreanno "naturalmente" all'ex sindaco.
Polo civico con Neri. La riprova è nella presa di posizione di Franco Ceccarelli, segretario provinciale del Polo civico di centro. «La scelta di Marco Andreani, di apparentarsi con le liste che sostengono Pucci - scrive Ceccarelli - non è stata condivisa dal movimento. È stata invece una decisione personale, che viene da lontano, ancor prima del risultato elettorale. Il Polo Civico di Centro, tra i fondatori della lista civica Massa al Centro, si è dichiarato fin da subito contraria all'appoggio al candidato Pucci: apparentarsi con liste che rappresentano la sinistra radicale, i centri sociali, i Carc è la decisione più incoerente contraddittoria di tutti quei valori che, come centro moderato, abbiamo voluto rappresentare in questa campagna elettorale». Ceccarelli annuncia dunque, che appoggerà Neri.
Diavolo e acqua santa? Antonio Tarantino del Pd scrive invece: «La scelta di Andreani di apparentarsi con le liste che sostengono Pucci dà un innegabile vantaggio al Pd e a Fabrizio Neri: quella cioè di rendere evidente ai cittadini quanto i proclami elettorali siano lontani anni luce da chi seriamente propone scelte chiare e nette come il PD.
Tarantino sottolinea: «Pucci è sostenuto da un'unica forza politica, la Sinistra Arcobaleche comprende Rifondazione, Pdci Verdi e che quindi nei loro intendimenti governeranno Massa se Pucci vincesse il ballottaggio. Andreani ha costruito la sua candidatura partendo dalla costituzione del Polo Civico di Centro, la casa dei cattolici, moderati e popolari, che non vogliono farsi chiamare "compagni", come diceva. Ebbene, ora Andreani, sostenitore degli ideali cattolici, moderati e popolari, vuol far digerire l'apparentamento con chi, e giustamente, non ha problemi nel dare valore al termine " compagni"? E' vero che il fine giustifica i mezzi e che l'accordo con Pucci è l'unica possibilità che Andreani ha per giocarsi ancora un ruolo di governo in città, ma il prezzo che vorrebbe far pagare agli elettori di Massa al Centro è quello di aderire ad una coalizione con la sinistra radicale. Credo che l'elettore cattolico, popolare e moderato non avrà dubbi di fronte a questa operazione "politica" di basso profilo.
Caro Marco, che incoerenza. Sceglie invece la strada "confidenziale" della lettera all'"amico", Ernesto Manfredi (anch'egli Pd). Lettera che inizia con un eloquente: «Ti scrivo per esprimerti la mia delusione e la mia sorpresa per le tue ultime decisioni e scelte politiche. Hai sempre condiviso un giudizio fortemente negativo nei confronti di quegli ex Ds oggi quasi tutti assieme a Pucci che, metodicamente e scientemente ostacolavano e frenavano qualsiasi atto amministrativo o politico in Comune. Quando è stato il momento di scegliere, hai scelto di non scegliere il Pd. Affermavi che da ex democristiano non potevi accettare la condivisione intima della politica con gli ex comunisti. Come è possibile, allora, che tu abbia deciso di apparentarti con tali forze politiche cosi lontane ed estranee alle tue presunte convinzioni politico- culturali? E' così forte la tua necessità di occupazione del potere? Pensi che la tua scelta di sostenere Pucci e il suo caravanserraglio della sinistra sarà condiviso dai tuoi elettori? Se così dovesse essere essi si ritroverebbero a votare per forze della sinistra estrema ormai scomparse anche dal Parlamento».
Pucci replica: argomentazioni risibili. Andreani pure. Ma i pro sindaco insistono.
Insistono contando sul fatto che, probabilmente, non tutti i potenziali elettori di Pucci gradiscono la "vicinanza" con la sinisrra radicale e che non tutti i voti di Andreani andreanno "naturalmente" all'ex sindaco.
Polo civico con Neri. La riprova è nella presa di posizione di Franco Ceccarelli, segretario provinciale del Polo civico di centro. «La scelta di Marco Andreani, di apparentarsi con le liste che sostengono Pucci - scrive Ceccarelli - non è stata condivisa dal movimento. È stata invece una decisione personale, che viene da lontano, ancor prima del risultato elettorale. Il Polo Civico di Centro, tra i fondatori della lista civica Massa al Centro, si è dichiarato fin da subito contraria all'appoggio al candidato Pucci: apparentarsi con liste che rappresentano la sinistra radicale, i centri sociali, i Carc è la decisione più incoerente contraddittoria di tutti quei valori che, come centro moderato, abbiamo voluto rappresentare in questa campagna elettorale». Ceccarelli annuncia dunque, che appoggerà Neri.
Diavolo e acqua santa? Antonio Tarantino del Pd scrive invece: «La scelta di Andreani di apparentarsi con le liste che sostengono Pucci dà un innegabile vantaggio al Pd e a Fabrizio Neri: quella cioè di rendere evidente ai cittadini quanto i proclami elettorali siano lontani anni luce da chi seriamente propone scelte chiare e nette come il PD.
Tarantino sottolinea: «Pucci è sostenuto da un'unica forza politica, la Sinistra Arcobaleche comprende Rifondazione, Pdci Verdi e che quindi nei loro intendimenti governeranno Massa se Pucci vincesse il ballottaggio. Andreani ha costruito la sua candidatura partendo dalla costituzione del Polo Civico di Centro, la casa dei cattolici, moderati e popolari, che non vogliono farsi chiamare "compagni", come diceva. Ebbene, ora Andreani, sostenitore degli ideali cattolici, moderati e popolari, vuol far digerire l'apparentamento con chi, e giustamente, non ha problemi nel dare valore al termine " compagni"? E' vero che il fine giustifica i mezzi e che l'accordo con Pucci è l'unica possibilità che Andreani ha per giocarsi ancora un ruolo di governo in città, ma il prezzo che vorrebbe far pagare agli elettori di Massa al Centro è quello di aderire ad una coalizione con la sinistra radicale. Credo che l'elettore cattolico, popolare e moderato non avrà dubbi di fronte a questa operazione "politica" di basso profilo.
Caro Marco, che incoerenza. Sceglie invece la strada "confidenziale" della lettera all'"amico", Ernesto Manfredi (anch'egli Pd). Lettera che inizia con un eloquente: «Ti scrivo per esprimerti la mia delusione e la mia sorpresa per le tue ultime decisioni e scelte politiche. Hai sempre condiviso un giudizio fortemente negativo nei confronti di quegli ex Ds oggi quasi tutti assieme a Pucci che, metodicamente e scientemente ostacolavano e frenavano qualsiasi atto amministrativo o politico in Comune. Quando è stato il momento di scegliere, hai scelto di non scegliere il Pd. Affermavi che da ex democristiano non potevi accettare la condivisione intima della politica con gli ex comunisti. Come è possibile, allora, che tu abbia deciso di apparentarti con tali forze politiche cosi lontane ed estranee alle tue presunte convinzioni politico- culturali? E' così forte la tua necessità di occupazione del potere? Pensi che la tua scelta di sostenere Pucci e il suo caravanserraglio della sinistra sarà condiviso dai tuoi elettori? Se così dovesse essere essi si ritroverebbero a votare per forze della sinistra estrema ormai scomparse anche dal Parlamento».
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