Attenzione
Rubavano per divertirsiStudenti bene traditi da YouTube
A incastrarli la targa del mezzo che compare nel video: era proprio di un veicolo trafugato recentemente nella zona
2 MINUTI DI LETTURA
Avevano messo su una banda e si divertivano a rubare, soprattutto Apecar, ma anche bici e motorini, senza disdegnare incursioni all'interno delle strutture sportive per saccheggiare merendine e magliette: ma il loro esibizionismo sulla rete li ha traditi. Sette adolescenti della vallata del Magra sono stati denunciati al tribunale dei minori per furto.
Hanno fra i 15 e i 17 anni e solo due avevano qualche episodio negativo alle spalle, di modesto rilievo: gli altri cinque sono incensurati, figli di genitori che sono caduti dalle nuvole quando il commissariato di Sarzana li ha convocati.
E' stato l'intuito della Polizia di Stato della cittadina, coordinata dal comandante Lilia Fredella, a incastrarli. I giovani che amano mettere in rete le loro bravate. I poliziotti però lo sanno, e ogni tanto controllano You Tube. In realtà i militari stavano controllando altri generi di traffici quando si sono imbattuti in quei filmatini in cui alcuni ragazzini, facilmente riconoscibili, facevano impennate a bordo di Apecar.
E' stata la targa del mezzo ad attirare l'attenzione: era proprio di un veicolo rubato recentemente nella zona. E così i filmati di You Tube sono stati passati alla lente di ingrandimento. I ragazzi sono stati identificati: sono studenti delle superiori. Quando gli agenti hanno chiesto loro conto delle attività della banda sono crollati in fretta e hanno raccontato ogni cosa. Anche perchè mamme e papà, furibondi, neppure ci volevano credere.
Buona parte dei beni rubati è stata recuperata: si va dalle bici alle magliette da calcio, dalle merendine agli Apecar, tranne quelli che, a pochissimo prezzo, avevano piazzato ad un ventottenne di Massa, denunciato per ricettazione. Ad interessare i ragazzini, per loro stessa ammissione, non era il guadagno quanto l'aspetto eccitante di essere fuorilegge e di mettersi in mostra sulla rete.
Hanno fra i 15 e i 17 anni e solo due avevano qualche episodio negativo alle spalle, di modesto rilievo: gli altri cinque sono incensurati, figli di genitori che sono caduti dalle nuvole quando il commissariato di Sarzana li ha convocati.
E' stato l'intuito della Polizia di Stato della cittadina, coordinata dal comandante Lilia Fredella, a incastrarli. I giovani che amano mettere in rete le loro bravate. I poliziotti però lo sanno, e ogni tanto controllano You Tube. In realtà i militari stavano controllando altri generi di traffici quando si sono imbattuti in quei filmatini in cui alcuni ragazzini, facilmente riconoscibili, facevano impennate a bordo di Apecar.
E' stata la targa del mezzo ad attirare l'attenzione: era proprio di un veicolo rubato recentemente nella zona. E così i filmati di You Tube sono stati passati alla lente di ingrandimento. I ragazzi sono stati identificati: sono studenti delle superiori. Quando gli agenti hanno chiesto loro conto delle attività della banda sono crollati in fretta e hanno raccontato ogni cosa. Anche perchè mamme e papà, furibondi, neppure ci volevano credere.
Buona parte dei beni rubati è stata recuperata: si va dalle bici alle magliette da calcio, dalle merendine agli Apecar, tranne quelli che, a pochissimo prezzo, avevano piazzato ad un ventottenne di Massa, denunciato per ricettazione. Ad interessare i ragazzini, per loro stessa ammissione, non era il guadagno quanto l'aspetto eccitante di essere fuorilegge e di mettersi in mostra sulla rete.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
