Sicurezza
Bicandidatura per Ricciardi (Fermet)
Largo ai giovani, alle quote rosa e ai candidati della porta accanto
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MASSA. Volti giovani e nomi nuovi, ma anche tante vecchie volpi della politica locale nelle liste presentate ieri dai partiti, a un mese esatto dalle lezioni. Accanto a studenti universitari, operai, casalinghe, ci sono gli uomini e le donne che la politica la "masticano" da anni: consiglieri comunali, assessori, persone che occupano posti nelle associazioni di categoria. I partiti, però, bisogna ammetterlo, hanno cercato di rinnovarsi, di puntare sulla novità, sull'uomo della porta accanto. E chi legge le liste può scoprire che il suo vicino di casa è in corsa per un posto nel consiglio comunale o provinciale.
I giovani. In prima fila ad ammainare la bandiera della novità sono i grillini che propongono nomi di giovani studenti e lavoratori. L'età è il punto di forza anche dei comunisti: la maggior parte dei candidati al consiglio ha circa trent'anni. In lizza Eraldo Aliboni, operaio ventottenne, figlio di un noto dentista cittadino. Ha voluto puntare sui giovani anche la lista "Impegno per Massa" che sostiene la candidatura di Roberto Pucci. Capolista è Alessandro Volpi, professore ordinario di storia contemporanea e geografia politico-economica. Conosciuto in città soprattutto tra gli studenti, non ha mai avuto incarichi politici. In lista con lui anche un ragazzo di 20 anni, Federico Conti, nato nel 1988. Una giovanissima anche nel partito democratico, Elena Fruzzetti, classe 1986, come Nicola Zannoni di Sinistra democratica.
Nella lista della Lega i ventenni sono tre tra cui Alessandro Conforto, operaio, noto per la sua passione calcistica. Nella lista del Popolo della libertà il più giovane è Bruno Giorgi del 1983.
I soliti noti. Non c'è dubbio però che a dominare la scena, anche in questa tornata elettorale segnata dall'antipolitica, sono i professionisti dell'agone politico, quelli che di esperienza accumulata e di cariche amministrative ne hanno già avute molte.
Soprattutto nelle liste del Pd e del Pdl e in quella "Pucci sindaco per Massa" ritroviamo i nomi di assessori e consiglieri uscenti. Diamo una letta alla lista del Partito democratico e ci imbattiamo nel vicesindaco uscente Stefano Alberti e in numerose persone che sedevano in consiglio comunale: Luigi Badiali, Uilian Berti, Ernesto Manfredi, Luca Panfietti, Roberto Bertelloni, Luigi Torre. E poi uomini e donne che hanno occupato lo scranno da assessore: Osvaldo Bennati, Aldo Bugliani, Dina dell'Ertole, Fabrizio Panesi. I consiglieri uscenti sono ai primi posti anche nella lista del Pdl: Silvio Vita, Lorenzo Pascucci, Sandro Casalini, Sauro Benedetti.
Nomi noti anche nella lista "Pucci sindaco". Capolista la dottoressa Leonardi e alle sue spalle Fabrizio Brizzi, già assessore e conosciutissimo dai massesi, proprio per la sua attività politica, lo segue Gabriella Gabrielli, consigliere diessina. Come Carmen Menchini e Andrea Ofretti. Anche il capolista di "Sinistra democratica", Loreno Vivoli era consigliere, in lista con lui anche l'assessore provinciale Maurizio Bonugli. Poco conosciuti i candidati di "Fare per Massa", cosa abbastanza normale per una lista civica che si propone di rappresentare la collettività.
Le novità. Più che l'età dei candidati, il vero cambiamento sembra essere la ricerca disperata di uomini e donne del mondo delle professioni. Molti di loro, pur non avendo mai fatto vita politica, avevano già in vario modo espresso le loro preferenze.
Insomma per i massesi che Franca Leonardi fosse di centrosinistra e Alberto Ricciardi, titolare della Fermet, di centro destra non è una novità. Ma per la prima volta medici, avvocati, commercialisti e imprenditori si espongono e si candidano al consiglio comunale. Alberto Ricciardi aveva più volte usato toni critici nei confronti dell'amministrazione, oggi ha tradotto il suo dissenso in un sostegno aperto al Pdl e nell'intenzione a fare politica (tanto da bicandidarsi: Comune e Provincia). Anche Alessandro Volpi non ha mai nascosto che il suo cuore batte a sinistra, ora tenta di entrare in consiglio comunale.
Una curiosità, c'è una categoria ampiamente rappresentata nelle liste: quella dei medici. Franca Leonardi, già direttrice del pronto soccorso e Gabriella Gabrielli, del 118, sono per Pucci, con il presidente di Toscana Promozione si schiera anche il dottor Pietro Bianchi. Sostiene Neri un altro medco: Armando Colle.
I giovani. In prima fila ad ammainare la bandiera della novità sono i grillini che propongono nomi di giovani studenti e lavoratori. L'età è il punto di forza anche dei comunisti: la maggior parte dei candidati al consiglio ha circa trent'anni. In lizza Eraldo Aliboni, operaio ventottenne, figlio di un noto dentista cittadino. Ha voluto puntare sui giovani anche la lista "Impegno per Massa" che sostiene la candidatura di Roberto Pucci. Capolista è Alessandro Volpi, professore ordinario di storia contemporanea e geografia politico-economica. Conosciuto in città soprattutto tra gli studenti, non ha mai avuto incarichi politici. In lista con lui anche un ragazzo di 20 anni, Federico Conti, nato nel 1988. Una giovanissima anche nel partito democratico, Elena Fruzzetti, classe 1986, come Nicola Zannoni di Sinistra democratica.
Nella lista della Lega i ventenni sono tre tra cui Alessandro Conforto, operaio, noto per la sua passione calcistica. Nella lista del Popolo della libertà il più giovane è Bruno Giorgi del 1983.
I soliti noti. Non c'è dubbio però che a dominare la scena, anche in questa tornata elettorale segnata dall'antipolitica, sono i professionisti dell'agone politico, quelli che di esperienza accumulata e di cariche amministrative ne hanno già avute molte.
Soprattutto nelle liste del Pd e del Pdl e in quella "Pucci sindaco per Massa" ritroviamo i nomi di assessori e consiglieri uscenti. Diamo una letta alla lista del Partito democratico e ci imbattiamo nel vicesindaco uscente Stefano Alberti e in numerose persone che sedevano in consiglio comunale: Luigi Badiali, Uilian Berti, Ernesto Manfredi, Luca Panfietti, Roberto Bertelloni, Luigi Torre. E poi uomini e donne che hanno occupato lo scranno da assessore: Osvaldo Bennati, Aldo Bugliani, Dina dell'Ertole, Fabrizio Panesi. I consiglieri uscenti sono ai primi posti anche nella lista del Pdl: Silvio Vita, Lorenzo Pascucci, Sandro Casalini, Sauro Benedetti.
Nomi noti anche nella lista "Pucci sindaco". Capolista la dottoressa Leonardi e alle sue spalle Fabrizio Brizzi, già assessore e conosciutissimo dai massesi, proprio per la sua attività politica, lo segue Gabriella Gabrielli, consigliere diessina. Come Carmen Menchini e Andrea Ofretti. Anche il capolista di "Sinistra democratica", Loreno Vivoli era consigliere, in lista con lui anche l'assessore provinciale Maurizio Bonugli. Poco conosciuti i candidati di "Fare per Massa", cosa abbastanza normale per una lista civica che si propone di rappresentare la collettività.
Le novità. Più che l'età dei candidati, il vero cambiamento sembra essere la ricerca disperata di uomini e donne del mondo delle professioni. Molti di loro, pur non avendo mai fatto vita politica, avevano già in vario modo espresso le loro preferenze.
Insomma per i massesi che Franca Leonardi fosse di centrosinistra e Alberto Ricciardi, titolare della Fermet, di centro destra non è una novità. Ma per la prima volta medici, avvocati, commercialisti e imprenditori si espongono e si candidano al consiglio comunale. Alberto Ricciardi aveva più volte usato toni critici nei confronti dell'amministrazione, oggi ha tradotto il suo dissenso in un sostegno aperto al Pdl e nell'intenzione a fare politica (tanto da bicandidarsi: Comune e Provincia). Anche Alessandro Volpi non ha mai nascosto che il suo cuore batte a sinistra, ora tenta di entrare in consiglio comunale.
Una curiosità, c'è una categoria ampiamente rappresentata nelle liste: quella dei medici. Franca Leonardi, già direttrice del pronto soccorso e Gabriella Gabrielli, del 118, sono per Pucci, con il presidente di Toscana Promozione si schiera anche il dottor Pietro Bianchi. Sostiene Neri un altro medco: Armando Colle.
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