Finanza
Buffoni si candida alla Provincia
Schieramento fotocopia con Roberto Pucci: Pd sempre più spaccato
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MASSA. Narciso Buffoni si candida a presidente della Provincia. La notizia era nell’aria ma ieri mattina l’ex sindaco di Montignoso l’ha ufficializzata. Con una conferenza stampa nella sede del comitato elettorale di Roberto Pucci in via Petrarca. Mancava il candidato a sindaco, per il resto c’erano tutti. Martina Nardi, segretario di Rifondazione, Loreno Vivoli dei Comunisti italiani, Carlo Paolini del Cantiere della Sinistra, Fabrizio Brizzi, ex assessore della giunta Neri ed esponente del Pd. Un parterre de roi per un annuncio pesante. In sintesi Narciso Buffoni corre per la Provincia con una propria lista, che avrà lo stesso colore (l’arancione) di quella ribattezza Puccisindaco. E come Pucci al Comune avrà in appoggio la lista della Sinistra Arcobaleno. E’ chiaro che ora la frattura dentro il Pd è ancora più netta e dolorosa. Con Buffoni che fa partire tutto dalle mancate primarie per la candidatura a sindaco. «Esisteva una strada per arrivare ad un candidato unico del Pd per la carica di sindaco di Massa. Le primarie non sono indispensabili o necessarie, ma sempre auspicabili. Non si doveva temere - ricorda Buffoni - il giudizio dei cittadini.
A Viareggio si è votato per il sindaco e ora è candidato Valentini (Buffoni sbaglia il nome, il candidato vincente è Palestini, ndr) e tutto il partito, come ha annunciato il rivale Manfredi, corre per lui». Buffoni ammette, in maniera retorica, che la sua candidatura porterà confusione. «Era necessaria una semplificazione, che non si è voluta. Non solo, si è inviata una lettera per minacciare l’espulsione. Una lettera firmata da Manciulli e da Rigoni in cui non si capisce per quali motivi dovremmo essere espulsi. Non ci sono riferimenti ad articoli dello Statuto, niente. E comunque rispetto a quella lettera, solidarietà totale, come ho già detto, a Roberto Pucci». Buffoni entra anche nel vivo della lotta per la Provincia. «Non date retta alle voci che annunciano una marcia indietro di Sandro Bondi, lui si candiderà alla Provincia e vuole vincere al primo turno. Per questo credo che la nostra lista sia necessaria per strappare il ballottaggio. Quando, naturalmente, ci schiereremo con Osvaldo Angeli, candidato del Partito Democratico. Del resto quello che non si è voluto fare in questi mesi accadrà il 13 e 14 aprile, ovvero ci saranno di fatto le primarie del Partito democratico sia per il sindaco che per il presidente della Provincia».
Buffoni poi torna sul fattore-Bondi. «Ho letto un sondaggio pubblicato dai giornali locali (è l’anticipazione del sondaggio fatto fare da Sandro Bondi sulla provincia il 5 marzo scorso e pubblicato in esclusiva dal nostro giornale, ndr) che dà Bondi in leggerissimo vantaggio. Non so se è reale, ma certo il rischio che la provincia di Massa Carrara finisca in mano al centrodestra esiste ed è reale». Come vede allora l’appello che sabato scorso l’onorevole Andrea Rigoni, segretario provinciale del Pd, ha lanciato alla Sinistra arcobaleno per parlare di programmi per vedere di allargare l’alleanza? «Non lo giudico, perché lo capisco poco. Se si voleva cercare un accordo sui programmi, se si voleva dare vita ad una giunta di vero centrosinistra il tempo c’era. Si poteva fare tanti mesi fa. Non si è voluto farlo allora, non si capisce ora il gesto». Buffoni garantisce che la campagna elettorale per Buffoni-presidente non sarà certo caratterizzata da asprezze e polemiche. «Vogliamo fare una campagna dai toni pacati. Vogliamo che noi e lo stesso Angeli si riesca a conquistare più consensi possibile. E non mi nascondo che sarà una campagna elettorale e un voto soprattutto politico.
Sia per la presenza di un personaggio di rilievo nazionale come Sandro Bondi, sia perché andranno a votare in molti di più che alle vecchie elezioni provinciali vista la concomitanza con il voto per il Parlamento». Questo significa anche un’incognita in più per tutti. Compresi i candidati finora destinati a collegi definiti sicuri. Buffoni chiude anticipando i temi di una campagna elettotale che invece verterà sui problemi locali. Dall’assetto del territorio alle infrastrutture, dalla sanità ai problemi della qualità ambientale. «Ci aspettano scelte molto importanti - conclude il candidato alla Provincia - penso solo al piano dei rifiuti. Si tratta di lasciare il nostro amnbito provinciale per entrare in quello dell’area vasta. Un’occasione perché non si ripetano problemi drammatici che abbiamo visto in altre province d’Italia».
A Viareggio si è votato per il sindaco e ora è candidato Valentini (Buffoni sbaglia il nome, il candidato vincente è Palestini, ndr) e tutto il partito, come ha annunciato il rivale Manfredi, corre per lui». Buffoni ammette, in maniera retorica, che la sua candidatura porterà confusione. «Era necessaria una semplificazione, che non si è voluta. Non solo, si è inviata una lettera per minacciare l’espulsione. Una lettera firmata da Manciulli e da Rigoni in cui non si capisce per quali motivi dovremmo essere espulsi. Non ci sono riferimenti ad articoli dello Statuto, niente. E comunque rispetto a quella lettera, solidarietà totale, come ho già detto, a Roberto Pucci». Buffoni entra anche nel vivo della lotta per la Provincia. «Non date retta alle voci che annunciano una marcia indietro di Sandro Bondi, lui si candiderà alla Provincia e vuole vincere al primo turno. Per questo credo che la nostra lista sia necessaria per strappare il ballottaggio. Quando, naturalmente, ci schiereremo con Osvaldo Angeli, candidato del Partito Democratico. Del resto quello che non si è voluto fare in questi mesi accadrà il 13 e 14 aprile, ovvero ci saranno di fatto le primarie del Partito democratico sia per il sindaco che per il presidente della Provincia».
Buffoni poi torna sul fattore-Bondi. «Ho letto un sondaggio pubblicato dai giornali locali (è l’anticipazione del sondaggio fatto fare da Sandro Bondi sulla provincia il 5 marzo scorso e pubblicato in esclusiva dal nostro giornale, ndr) che dà Bondi in leggerissimo vantaggio. Non so se è reale, ma certo il rischio che la provincia di Massa Carrara finisca in mano al centrodestra esiste ed è reale». Come vede allora l’appello che sabato scorso l’onorevole Andrea Rigoni, segretario provinciale del Pd, ha lanciato alla Sinistra arcobaleno per parlare di programmi per vedere di allargare l’alleanza? «Non lo giudico, perché lo capisco poco. Se si voleva cercare un accordo sui programmi, se si voleva dare vita ad una giunta di vero centrosinistra il tempo c’era. Si poteva fare tanti mesi fa. Non si è voluto farlo allora, non si capisce ora il gesto». Buffoni garantisce che la campagna elettorale per Buffoni-presidente non sarà certo caratterizzata da asprezze e polemiche. «Vogliamo fare una campagna dai toni pacati. Vogliamo che noi e lo stesso Angeli si riesca a conquistare più consensi possibile. E non mi nascondo che sarà una campagna elettorale e un voto soprattutto politico.
Sia per la presenza di un personaggio di rilievo nazionale come Sandro Bondi, sia perché andranno a votare in molti di più che alle vecchie elezioni provinciali vista la concomitanza con il voto per il Parlamento». Questo significa anche un’incognita in più per tutti. Compresi i candidati finora destinati a collegi definiti sicuri. Buffoni chiude anticipando i temi di una campagna elettotale che invece verterà sui problemi locali. Dall’assetto del territorio alle infrastrutture, dalla sanità ai problemi della qualità ambientale. «Ci aspettano scelte molto importanti - conclude il candidato alla Provincia - penso solo al piano dei rifiuti. Si tratta di lasciare il nostro amnbito provinciale per entrare in quello dell’area vasta. Un’occasione perché non si ripetano problemi drammatici che abbiamo visto in altre province d’Italia».
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