Acque superficiali sporche per colpa del Versilia
Le acque superficiali del mare sono sporche per colpa del torrente Versilia. A dirlo è uno studio che la società Ambiente, in collaborazione con l'università degli studi di Firenze, ha condotto per conto del Comune di Massa, al fine di capire quali sono le cause dell'altalenante pulizia delle acque superficiali dello specchio di mare compreso tra Cinquale e Partaccia, o meglio, tra il torrente Versilia ed il Magliano, nei mesi estivi variabile anche nell'arco di poche ore.
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MASSA. Acque superficiali sporche? La colpa è del torrente Versilia. A dirlo è uno studio che la società Ambiente, in collaborazione con altra associazioni e con l'università degli studi di Firenze, ha condotto sul nostro litorale per conto del Comune di Massa, al fine di capire quali sono le cause dell'altalenante pulizia delle acque superficiali dello specchio di mare compreso tra Cinquale e Partaccia, o meglio, tra il torrente Versilia ed il Magliano, nei mesi estivi variabile anche nell'arco di poche ore.
Il progetto di studio, che si è svolto compatibilmente con le condizioni del mare nell'arco di oltre un anno, è costato circa 100mila euro al comune di Massa, ed ha visto l'osservazione e lo studio delle acque e delle correnti marine da parte di numerosi esperti, dimostrando la relativa semplicità del fenomeno per cui lungo le nostre coste l'acqua appare limpida e cristallina alle dieci del mattino e letteralmente torbida intorno alle due del pomeriggio: il torrente Versilia riversa la sua sporcizia ed il suo inquinamento in direzione del litorale apuano perché esistono correnti tali per cui, con un'incidenza del fenomeno che varia in base alle brezze ed alle meree, le acque si muovono in direzione nord, dunque verso il torrente Magliano. ‹‹Le osservazioni, condotte tanto sulla coste che in mare aperto - ha spiegato l'ingegnere Bontempi del comune di Massa - hanno permesso di realizzare una vera e propria griglia che riporta l'andamento delle correnti e dunque la presenza dei materiali galleggianti lungo la giornata, in varie condizioni di vento, marea e temperatura: a quanto pare le correnti superficiali che agiscono tra il Versilia e la zona del Lavello portano sulle spiagge di Marina di Massa e dintorni materiali galleggianti più o meno inquinanti specialmente a partire dalle prine ore del pomeriggio, per poi invertire rotta verso sera, perché è con questa cadenza che viaggiano le correnti, col risultato che il nostro mare appare visivamente sporco per quasi tutte le ore diurne››. Ma Il sindaco Fabrizio Neri ha premesso: niente allarmismi: ‹‹Se è vero che non è nel potere dell'uomo modificare le correnti marine, è vero anche che con questi dati in mano sarà adesso possibile intervenire intanto alla foce del Magliano, con un progetto di depurazione naturale a cui il comune sta già lavorando, e poi con il ripristino, mirato, del servizio di battello ecologico, un mezzo che grazie alla tempestive intercettazione di materiali inquinanti superficiali potrà fare il suo passaggio negli orari più strategici per asportare almeno una parte di patina››. Per la realizzazione di quest'ultima parte del progetto verrà chiesta la collaborazione di balneari e bagnini, che, le associazioni di categorie garantiscono, saranno lieti di contribuire al progetto di pulizia del litorale. ‹‹Abbiamo finanziato un progetto che probabilmente non era neppure nostro onere finanziare - ha detto l'assessore all'ambiente Giorgio Raffi - ma l'abbiamo fatto per avere in mano qualche dato in più che adesso è a disposizione tanto degli enti provinciali che degli operatori del settore, senza contare poi che il documento che riassume l'esito di questo studio sarà propedeutico ad ulteriori indagini sull'erosione».
Lo studio ha consentito di conoscere la nostra zona dal punto di vista naturalistico ambientale, facendo scoprire una vita animale e vegetale, specie sulle scogliere, decisamente ricca, e la presenza di un ambiente marino in crescita; i risultati dello studio serviranno all'intero comprensorio apuo-versiliese, per affrontare con diagnosi più precisa interventi di vario genere, primo tra tutti quello del ripascimento della spiaggia.
Il progetto di studio, che si è svolto compatibilmente con le condizioni del mare nell'arco di oltre un anno, è costato circa 100mila euro al comune di Massa, ed ha visto l'osservazione e lo studio delle acque e delle correnti marine da parte di numerosi esperti, dimostrando la relativa semplicità del fenomeno per cui lungo le nostre coste l'acqua appare limpida e cristallina alle dieci del mattino e letteralmente torbida intorno alle due del pomeriggio: il torrente Versilia riversa la sua sporcizia ed il suo inquinamento in direzione del litorale apuano perché esistono correnti tali per cui, con un'incidenza del fenomeno che varia in base alle brezze ed alle meree, le acque si muovono in direzione nord, dunque verso il torrente Magliano. ‹‹Le osservazioni, condotte tanto sulla coste che in mare aperto - ha spiegato l'ingegnere Bontempi del comune di Massa - hanno permesso di realizzare una vera e propria griglia che riporta l'andamento delle correnti e dunque la presenza dei materiali galleggianti lungo la giornata, in varie condizioni di vento, marea e temperatura: a quanto pare le correnti superficiali che agiscono tra il Versilia e la zona del Lavello portano sulle spiagge di Marina di Massa e dintorni materiali galleggianti più o meno inquinanti specialmente a partire dalle prine ore del pomeriggio, per poi invertire rotta verso sera, perché è con questa cadenza che viaggiano le correnti, col risultato che il nostro mare appare visivamente sporco per quasi tutte le ore diurne››. Ma Il sindaco Fabrizio Neri ha premesso: niente allarmismi: ‹‹Se è vero che non è nel potere dell'uomo modificare le correnti marine, è vero anche che con questi dati in mano sarà adesso possibile intervenire intanto alla foce del Magliano, con un progetto di depurazione naturale a cui il comune sta già lavorando, e poi con il ripristino, mirato, del servizio di battello ecologico, un mezzo che grazie alla tempestive intercettazione di materiali inquinanti superficiali potrà fare il suo passaggio negli orari più strategici per asportare almeno una parte di patina››. Per la realizzazione di quest'ultima parte del progetto verrà chiesta la collaborazione di balneari e bagnini, che, le associazioni di categorie garantiscono, saranno lieti di contribuire al progetto di pulizia del litorale. ‹‹Abbiamo finanziato un progetto che probabilmente non era neppure nostro onere finanziare - ha detto l'assessore all'ambiente Giorgio Raffi - ma l'abbiamo fatto per avere in mano qualche dato in più che adesso è a disposizione tanto degli enti provinciali che degli operatori del settore, senza contare poi che il documento che riassume l'esito di questo studio sarà propedeutico ad ulteriori indagini sull'erosione».
Lo studio ha consentito di conoscere la nostra zona dal punto di vista naturalistico ambientale, facendo scoprire una vita animale e vegetale, specie sulle scogliere, decisamente ricca, e la presenza di un ambiente marino in crescita; i risultati dello studio serviranno all'intero comprensorio apuo-versiliese, per affrontare con diagnosi più precisa interventi di vario genere, primo tra tutti quello del ripascimento della spiaggia.
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