Il Tirreno

Così rinascerà la villa della Rinchiostra

Claudio Figaia
Così rinascerà la villa della Rinchiostra

Nello storico edificio un polo di cultura e arte, sale per dibattiti e mostre

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MASSA. «No, guardate, il quadro dei Quercioli tratteggiato da quell'esponente di Forza Italia non corrisponde al vero: è, come minimo, parziale e non tiene conto di quanto l'amministrazione civica sta facendo in quella zona». Stefano Alberti, vicesindaco, assessore all'Urbanistica, sa bene - non fosse altro perchè quello è il suo quartiere - che i problemi a Quercioli sono tanti. E sa che i tempi dell'intervento pubblico troppo spesso corrono meno veloci delle aspettative dei cittadini.
 Ma l'idea che il Comune "non stia facendo niente", beh, quella non intende lasciarla passare. E allora eccolo, carte e delibere alla mano, elencare piani, progetti e realizzazioni della sua amministrazione.
 «Uno degli obiettivi strategici del Piano strutturale a cui stiamo lavorando - dice in premessa - è proprio la riqualificazione delle periferie come Quercioli»; e, comunque, anche in attesa del nuovo strumento urbanistico, le cose si stanno facendo. Eccome.

 Il depuratore. Prendiamo il depuratore delle Querce, i cattivi odori, lo sappiamo rendono difficile la vita agli abitanti. «Ma Gaia Spa ci ha garantito - dice Alberti - che con il prossimo anno entrerà in funzione un nuovo impianto, nella zona industriale, cosa che permetterà la chiusura del depuratore delle Querce e la liberazione del quartiere dai miasmi.

 La Rinchiostra. E poi la villa della Rinchiostra, simbolo, per molti, dell'incuria dell'amministrazione. Macché, il vicesindaco, la giunta ha puntato molto sul recupero della Rinchiostra: ci ha puntato 500mila euro in bilancio per quest'anno e altri 500mila per il 2008.
 L'intervento - inserito nel programma triennale delle opere pubbliche per il 2007/2009 - prevede il completamento di interventi eseguiti in un precedente appalto di "riqualificazione" dell'edificio. E cioè intonaci e pavimentazioni interne, tinteggiature esterne e interne, impianti di scarico, revisione dei servizi igienici, la sostituzione dei pluviali, la pulitura dei marmi che ornano facciata e struttura, la sistemazione degli accessi esterni al parco e le mura perimetrali. A mettere a punto il piano di intervento a cui la giunta ha già dato il via libera con l'approvazione del "preliminare" è l'architetto del Comune Lamberto Menconi.

 Un polo culturale. Ma non ci si limiterà soltanto a ridare dignità al monumento: i soldi stanziati serviranno anche per dare nuove funzioni alla villa. Nelle cui sale troverà posto, innanzitutto, - è questo il progetto del Comune - un polo culturale cittadino. Sono in corso contatti e progetti con lo scultura Gigi Guadagnucci per portare alla Rinchiostra una parte cospicua della collezione del maestro. Con la Fondazione Nicolini si sta trattando per dare spazio a una raccolta-mostra di libri antichi. Con la fondazione Miniati di discute come ospitare una raccolta di fotografie antiche.
 La "nuova" Rinchiostra avrà poi una funzione di centro polifunzionale con spazi per mostre rassegne, una sala conferenze da un'ottantina di posti, per dare risposta alla carenza di spazi pubblici generata anche dalla chiusura della Sala della Resistenza (a palazzo Ducale) alle associazioni.

 Nuove strade. Ma è il capitolo viabilità quello che contiene i progetti più ambiziosi dell'amministrazione per Quercioli e dintorni. «Il problema del traffico lo risolveremo - dice il vicesindaco Alberti - creando un collegamento fra via Rinchiostra e via Dell'Acqua: sono stanziati 290mila euro per questo intervento la cui variante urbanistica è stata già approvata dalla giunta. Si creeranno così due anelli di circolazione stradale che, attraverso un sistema di sensi unici, consentirà di decongestionare il traffico soprattutto in via Dell'Acqua.

 E nuovi parcheggi. E se questo è un progetto «immediatamente cantierabile», c'è anche una prospettiva dai tempi più lunghi: «Attraverso il programma integrato di intervento via Quercioli sarà prolungata verso la ferrovia, saranno realizzati parcheggi a pettine parallelamente ai binari; sarà soppressa la passerella che attraversa il tracciato ferroviario, ormai superata e impraticabile per disabili e anziani. Al suo posto, verrà realizzato un passaggio al di sotto dei binari che si prolungherà fino ai nuovi parcheggi. Per tutto questo, però, occorrerà aspettare l'adozione del Piano strutturale.
 L'elenco delle «cose fatte e da fare» per i Quercioli del vicesindaco non è finito.

 L'Asl si sposta. C'è da ricordare «l'impegno per il trasferimento del distretto sociosanitario di largo Viale Roma in una sede più idonea. In accordo con l'Asl stiamo trattando per utilizzare uno stabile di proprietà privata».

 C'è anche il fotovoltaico. Ci sono, inoltre gli interventi edilizi sulle case dell'Erp: «È partito un programma di manutenzione straordinaria degli immobili ai Poggi; il cantiere di via Donne Partigiane è già aperto e prevede l'installazione sui tetti di un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita e rinnovabile» (il primo intervento in questa direzione, era l'ora ndr.). E, ancora, i lavori alla scuola materna di via Pisacane «una struttura di eccellenza che accoglie iscrizioni da tutta la città» e all'asilo nido di via Pellico; il potenziamento dell'illuminazione delle strade...

 Sicurezza e vivibilità Infine, sul tema sicurezza, Alberti ricorda come il "progetto Poggi" per creare attività di integrazione sociale, migliorare la vivibilità del quartiere sta funzionando bene «tanto che pensiamo di estenderlo ad altre zone»; mentre Comune e forze dell'ordine sono già intervenute per bonificare un edificio abbandonato, chiudendo l'entrata che veniva sfruttata per accogliere clandestini e sbandati».
 «No, Quercioli non è abbandonata: difficile sì, dimenticata no», dice ancora Alberti.

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