Il Tirreno

Mense non pagate per oltre 400mila euro

Cinzia Carpita
Roberto Conserva presidente commissione comunale bilancio
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Roberto Conserva presidente commissione comunale bilancio

E ora le famiglie inadempienti saranno obbligate a versare gli arretrati

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CARRARA. Ottocentomila euro sono entrati nelle casse comunali nel 2006 attraverso le rette delle mense scolastiche comunali, rimaste invariate negli ultimi tre anni: il servizio è costato un milione e 600 mila euro, la differenza, ossia il 47,9% ce l’ha messa l’ente locale superando quel 36% di copertura minima stabilita mediamente dallo Stato per i servizi a domanda individuale. Una scelta politica e sociale, quella di non fare aumenti, eppure ci sono famiglie in ritardo con i versamenti. «Le rette non pagate superano i 400 mila euro», dice il presidente della commissione bilancio Roberto Conserva. Esclusi i nuclei familiari che su segnalazione del servizio sociale hanno ottenuto l’esenzione dalle rette, per il resto vanno pagate. Il Comune ha quindi il problema di recuperare una somma notevole. Secondo Conserva «è necessario mettere gli importi a ruolo».

Ma in commissione ha anche proposto che venga reintrodotto il vecchio sistema del bollino: un tempo le famiglie che avevano figli nelle scuole dell’infanzia per usufruire del servizio mensa dovevano prima versare l’importo e poi ricevevano un blocchetto di bollini per i pasti. Oggi non è più così: ogni mese vengono conteggiati i pasti dei singoli alunni e successivamente viene richiesto il pagamento alle famiglie. Ci sono utenti ritardatari sui versamenti. Conserva propone anche l’istituzione di una task-force per effettuare controlli, non solo sulle mense scolastiche, ma anche su tutti gli altri servizi a domanda individuale, sia per quanto riguarda le entrate che le uscite. Il discorso si inserisce nella riflessione più ampia su come contenere le spese, e al tempo stesso garantire un buon servizio, e non gravare le famiglie con aumenti tariffari.

Per quanto riguarda il triennio 2004-2006, contenuto in una relazione tecnica della gestione finanziaria 2006 sottoposta da Conserva alla commissione bilancio, risulta che nel 2004 le mense scolastiche hanno registrato entrate per 568.042 euro, e spese per 1.426.449; nel 2005 le entrate sono state pari a 837.361 euro e la spesa a 1.808.661 euro; nel 2006 gli importi sono stati rispettivamente 804.387 euro e 1.678.895 euro. La copertura comunale si è avvicinata al 50 per cento. «L’intendimento dell’amministrazione - ha detto Conserva - è di limitare al massimo aggravi fiscali sull’utenza». Le mense scolastiche e gli asili nido sono i servizi a domanda individuale dove il Comune spende di più: per i “nidi” nel 2006 l’entrata è stata di 376 mila euro e la spesa di 1 milione. Grosso modo lo stesso rapporto nei due anni precedenti. Le rette mensili dei “nidi”, anche queste invariate negli ultimi tre anni, tengono conto delle fasce di reddito (Isee). Si va da 16 a 190 euro, per redditi da 4.000 a oltre i 18.501 euro.

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