Sicurezza
Multe fino a 500 euro ai maleducati
Cinzia Carpita
Tolleranza zero a chi bivacca, danneggia beni pubblici, sporca la città
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CARRARA. Sanzioni da 50 a 500 euro: tanto rischia di pagare chi non rispetterà i dieci divieti contenuti nell’ordinanza fresca di firma del sindaco Zubbani che, unendo vecchi provvedimenti a nuove regole, intende così tutelare il patrimonio pubblico e sensibilizzare la gente a un maggiore rispetto del decoro urbano. L’elenco di ciò che non si può fare, nasce da un’attenta osservazione del territorio da parte dei vigili urbani, che hanno registrato situazioni di scarsa educazione civica. L’avvio dell’ordinanza sarà morbido, poi tolleranza zero. L’ordinanza è stata illustrata ieri dal sindaco e dal comandante della polizia municipale Alessandro Mazzelli. Non si arriva alla multa per un panino mangiato in luogo pubblico, ma se si consuma un pasto su una panchina come se si fosse a tavola, magari lasciando poi cartacce e rifiuti in giro, la sanzione sarà inevitabile. Rispetto ai divieti, i trasgressori dovranno ripristinare subito lo stato dei luoghi, se danneggiano beni pubblici dovranno pagare i danni, se danneggiano beni demaniali rischiano anche la querela.
«Lo scopo non è fare cassetta ma far crescere il senso civico. Intendo - dice Zubbani - far riscoprire ai carraresi un amore forte per la propria città. L’ordinanza si collega ad altre iniziative per la sicurezza, per le quali firmeremo col prefetto il protocollo, in modo da potenziare la collaborazione fra vigili urbani e le altre forze dell’ordine. Ma intanto, do via libera a questo atto, finalizzato anche a dare risposte a quel senso di insicurezza percepito dai cittadini e dovuto ad un ambiente non tenuto in ordine». Ce n’è per tutti. Vietato bivaccare in piazze, parchi e strade. I mendicanti troppo insistenti se la dovranno vedere ocn questa ordinanza. Multe in vista anche per chi sale in piedi sulle panchine, e, cosa nuova che non era più contemplata nel codice stradale, divieto di circolare con i veicoli in parchi e aiuole. Gli “sprecisi” che lasciano rifiuti fuori dai cassonetti dell’immondizia rischiano la sanzione. E il sindaco ricorda inoltre che esiste un servizio Amia per la raccolta a domicilio dei materiali ingombranti: è gratuito, tuttavia divani, eletrodomestici e altro vengono spesso lasciati presso i cassonetti creando piccole discariche abusive.
Tre punti dell’ordinanza riguardano il modo di tenere i cani: devono essere custoditi e il proprietario deve raccogliere le loro deiezioni. Molte lamentele infatti sono arrivate al Comune per la città sporca a causa dell’incuria di chi va a spasso col proprio quattrozampe ma non è munito degli appositi sacchetti. Due moto ecologiche sono attive per la raccolta delle deiezioni ma il problema oltre che di pulizia è di cultura. E c’è di più: è stata stipulata una convenzione fra Comune e Asl per cui tre volte la settimana verrà garantita sul territorio la presenza di un accalappiacani, figura che non si vedeva più da tempo (salvo interventi su chiamata fatti al Servizio veterinario provinciale). «Abbiamo l’ufficio per i diritti degli animali - dice Zubbani - e stiamo cercando di approntare aree pubbliche, come quella presso lo stadio, perché possano essere lasciati liberi. Ma non possiamo tollerare i cani incustoditi». Quelli trovati a vagare senza proprietario, saranno prelevati dall’accalappiatore e portati dapprima nella struttura Asl e, se nessuno li reclama o li adotta, affidati a canili-rifugio con cui il Comune è convenzionato: quelli di Reggio Emilia, Modena e Verona. «Abbiamo 90 cani nei rifugi, ci costano 60.000-70.000 euro l’anno».
Il sindaco ha incontrato i sindacati di polizia urbana per tutto il lavoro da fare, cominciando dalla sensibilizzazione della popolazione rispetto all’ordinanza che, raccogliendo più divieti, sarà un utile strumento dissuasorio in mano ai vigili. Inoltre per quanto riguarda l’arredo e il decoro urbano, verrà istituita presso l’ufficio lavori pubblici, un’apposita sezione con un responsabile, per le manutenzioni e per il pronto intervento che scatterà anche su segnalazione dei cittadini. L’ordinanza verrà pubblicizzata sul territorio, attraverso slogan, materiale promozionale e, idea del sindaco ancora allo studio, anche con un testimonial (per ora top secret) per lanciare messaggi rivolti ai giovani e improntati al senso civico.
«Lo scopo non è fare cassetta ma far crescere il senso civico. Intendo - dice Zubbani - far riscoprire ai carraresi un amore forte per la propria città. L’ordinanza si collega ad altre iniziative per la sicurezza, per le quali firmeremo col prefetto il protocollo, in modo da potenziare la collaborazione fra vigili urbani e le altre forze dell’ordine. Ma intanto, do via libera a questo atto, finalizzato anche a dare risposte a quel senso di insicurezza percepito dai cittadini e dovuto ad un ambiente non tenuto in ordine». Ce n’è per tutti. Vietato bivaccare in piazze, parchi e strade. I mendicanti troppo insistenti se la dovranno vedere ocn questa ordinanza. Multe in vista anche per chi sale in piedi sulle panchine, e, cosa nuova che non era più contemplata nel codice stradale, divieto di circolare con i veicoli in parchi e aiuole. Gli “sprecisi” che lasciano rifiuti fuori dai cassonetti dell’immondizia rischiano la sanzione. E il sindaco ricorda inoltre che esiste un servizio Amia per la raccolta a domicilio dei materiali ingombranti: è gratuito, tuttavia divani, eletrodomestici e altro vengono spesso lasciati presso i cassonetti creando piccole discariche abusive.
Tre punti dell’ordinanza riguardano il modo di tenere i cani: devono essere custoditi e il proprietario deve raccogliere le loro deiezioni. Molte lamentele infatti sono arrivate al Comune per la città sporca a causa dell’incuria di chi va a spasso col proprio quattrozampe ma non è munito degli appositi sacchetti. Due moto ecologiche sono attive per la raccolta delle deiezioni ma il problema oltre che di pulizia è di cultura. E c’è di più: è stata stipulata una convenzione fra Comune e Asl per cui tre volte la settimana verrà garantita sul territorio la presenza di un accalappiacani, figura che non si vedeva più da tempo (salvo interventi su chiamata fatti al Servizio veterinario provinciale). «Abbiamo l’ufficio per i diritti degli animali - dice Zubbani - e stiamo cercando di approntare aree pubbliche, come quella presso lo stadio, perché possano essere lasciati liberi. Ma non possiamo tollerare i cani incustoditi». Quelli trovati a vagare senza proprietario, saranno prelevati dall’accalappiatore e portati dapprima nella struttura Asl e, se nessuno li reclama o li adotta, affidati a canili-rifugio con cui il Comune è convenzionato: quelli di Reggio Emilia, Modena e Verona. «Abbiamo 90 cani nei rifugi, ci costano 60.000-70.000 euro l’anno».
Il sindaco ha incontrato i sindacati di polizia urbana per tutto il lavoro da fare, cominciando dalla sensibilizzazione della popolazione rispetto all’ordinanza che, raccogliendo più divieti, sarà un utile strumento dissuasorio in mano ai vigili. Inoltre per quanto riguarda l’arredo e il decoro urbano, verrà istituita presso l’ufficio lavori pubblici, un’apposita sezione con un responsabile, per le manutenzioni e per il pronto intervento che scatterà anche su segnalazione dei cittadini. L’ordinanza verrà pubblicizzata sul territorio, attraverso slogan, materiale promozionale e, idea del sindaco ancora allo studio, anche con un testimonial (per ora top secret) per lanciare messaggi rivolti ai giovani e improntati al senso civico.
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