Il Tirreno

Tecnomar lascia Viareggio e sbarca in città

Claudio Figaia
Tecnomar lascia Viareggio e sbarca in città

Il cantiere si allarga all'ex Farmoplant. Obiettivo: aumentare la produzione

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MASSA. Sbarca armi e bagagli a Massa Tecnomar, il cantiere viareggino che produce i Velvet, superyacht che fanno impazzire i vip di mezzo mondo. Nei giorni scorsi si è concluso il lungo percorso edilizio-urbanistico-autorizzativo per l’ampliamento dello stabilimento che l’azienda possiede in zona Farmoplant. La Conferenza dei servizi, ascoltata la relazione del rappresentante legale di Tecnomar Paolo Sarti, esaminate tutte le pratiche del caso, ha detto sì. Dando il via libera a un’operazione che porterà - nel giro di alcuni mesi, al trasferimento dalla Versilia alle Apuane del prestigioso marchio della nautica di lusso internazionale. E che porterà lavoro sotto le Apuane: sono una trentina i dipendenti diretti di Tecnomar, 150 se si contano anche quelli dell’indotto. I permessi ottenuti dal Comune riguardano la possibilità di utilizzare a scopi produttivi circa 2mila metri quadrati di terreno a fianco di quelli già a disposizione dell’azienda nel maxi cassone di terra della ex Farmoplant.

I nuovi spazi portano a 12mila metri quadrati l’area a disposizione di Tecnomar. Quanto basta per ottimizzare e aumentare la produzione di barche nel cantiere massese. Con l’obiettivo dichiarato di trasferire nella nostra zona l’intera linea di assemblaggio degli yacht targati Tecnomar, lasciando a Viareggio soltanto un cantiere per le finiture. Faliero Sarti, manager del cantiere, è soddisfatto: «Questo passaggio ci consentirà di spostare a Massa il grosso della produzione. E di aumentare, mercato permettendo, la nostra capacità di fare barche Quando? Contiamo di essere pienamente operativi entro il primo trimestre del 2008». Per l’azienda della famiglia Sarti si tratta di una scelta strategica che i problemi della nautica massese non scalfiscono. «Noi un cantiere sul mare non lo abbiamo neanche a Viareggio e lo spostamento via terra delle imbarcazioni per raggiungere l’acqua, mi creda, è molto più agevole qui che in Versilia.

È vero, ci sono stati in passato problemi per quanto riguarda l’urbanizzazione dell’area, ma ora sono risolti e i nostri yacht trovano facilmente la strada per il porto di Marina». Quanto alla questione sollevata dai sindacati a proposito della nautica - «qui le lavorazioni più “basse” e insalubri come la vetroresina, in Versilia il lavoro ad alto valore aggiunto degli allestimenti» - Sarti risponde: «Il nostro è un caso diverso. Qui a Massa ci sarà la linea di produzione. Le rifiniture e gli arredi degli yacht sono affidati a imprese esterne e, a volte la barca si sposta laddove è la sede di queste ditte».

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