La manifestazione
Maxi multe a mendicanti e lavavetri
Alessandra Vivoli
Linea dura di Zubbani che precisa: non sono un sindaco-sceriffo
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CARRARA. «Non mi vesto da sceriffo, ma non faccio nemmeno parte della categoria dei sindaci buonisti e tolleranti a tutti i costi»: parola di Angelo Zubbani. E allora stop ai cani lasciati liberi per le vie della città. Linea dura contro chi bivacca nei parchi pubblici e chi chiede con insistenza l'elemosina. Multe, anche salate, per chi abbandona i rifiuti nelle vie del centro (e non solo): gettare cartacce, cicche e sacchetti per terra potrà costare davvero caro. Grande attenzione all'emergenza microcriminalità legata all'emigrazione clandestina: con le sanzioni arrivano anche i provvedimenti penali.
E' questo il giro di vite annunciato dal sindaco Angelo Zubbani alla vigilia della firma del protocollo della sicurezza che sarà siglato in sinergia con la prefettura. E a pochi giorni da un'ordinanza «omnibus» che da ora in poi detterà legge per quel che riguarda il decoro e il vivere bene in città. Con tolleranza zero (con tanto di multe salate e denunce penali) verso chi sgarra.
IL COMITATO SICUREZZA. Ha carattere provinciale ed è stato presentato ieri mattina, con tutti i crismi dell'ufficialità, nell'ufficio del sindaco. Un comitato storico, come il protocollo che sarà siglato a breve in Prefettura.
Ma intanto ieri mattina, per la prima volta, la riunione operativa si è svolta proprio a Palazzo civico alla presenza del prefetto, del questore, delle più alte rappresentanze di polizia, carabinieri, guardia di finanza e, naturalmente polizia municipale. Tre gli argomenti all'ordine del giorno, il protocollo con il Comune di Carrara, la consulenza al sindaco sui problemi legati alla presenza degli extracomunitari e, anche la messa a punto di un piano di sicurezza per la visita del presidente della Camera Fausto Bertinotti che, in occasione della commemorazione dell'eccidio alla fossa del Frigido, ha espresso la volontà di visitare le cave e incontrare i cavatori.
IL PREFETTO: TAVOLO STORICO. Non nasconde la soddisfazione il prefetto Carlo Striccoli: la sinergia con Carrara sta funzionando alla perfezione: «E devo fare i complimenti al sindaco perché raccolgo da parte dei cittadini una grande stima e attenzione nei suoi confronti».
«Sono orgoglioso del protocollo che a giorni andremo a firmare, per quel che riguarda i tempi tecnici sono strettissimi, aspetteremo il pacchetto sicurezza che il ministro Amato renderà noto il prossimo 12 ottobre. Carrara è il primo comune a dotarsi di uno strumento del genere e io sono fra i primi prefetti ad aver gettato un ponte di collaborazione fra il comune, il suo braccio operativo armato, ossia i vigili urbani, e la polizia di stato. L'obiettivo - afferma il prefetto - è ambizioso: non vogliamo limitarci a conoscere i problemi ma cercare la soluzione».
I PROBLEMI SUL TAPPETO. «Al Comune di Carrara - spiega il prefetto Striccoli - forniremo la nostra consulenza per quel che riguarda i problemi degli extracomunitari e quelli legati all'emergenza rumeni: da quando sono diventati cittadini europei si è aperta un'autostrada dalla Romania che ha messo un grande cappello sull'illegalità anche nel nostro territorio».
«Il sindaco, per la sua ordinanza - ha annunciato poi il prefetto - ha fatto propri modelli già collaudati in altri comuni e li ha migliorati: ad esempio quello sui parchi pubblici è un provvedimento davvero rivoluzionario per tenere sicuri gli spazi verdi della città».
FORZE DELL'ORDINE IN EMERGENZA. E' un tasto dolente quello toccato dal prefetto. «Come interfaccia dei problemi che andranno affrontati per la sicurezza - mette in evidenza il prefetto - c'è la scarsezza di uomini e mezzi con cui dobbiamo fare i conti».
Dal prefetto un vero e proprio atto di denuncia.
«Le condizioni in cui lavorano questura e polizia è ai limiti dell'arrangiarsi - dice - si fa presto a chiedere più presenza della polizia ma i mezzi sono davvero limitatissimi. A volte per mandare una volante alla Partaccia si rimane sguarniti a Marina di Massa».
LA LINEA DURA DEL SINDACO. Nessun scontro sulla sicurezza: parola di Angelo Zubbani che si posiziona nel mezzo fra il sindaco sceriffo alla Cofferati e quello buonista alla Veltroni.
«L'amministrazione ha preso atto dell'esigenza, fortissima della città di avere una reale tutela della sicurezza - spiega Zubbani - Per questo abbiamo istituito una delega apposita che ho tenuto nelle mie mani».
E adesso si comincia a lavorare. «Lo faremo in maniera sinergica con la prefettura: da una parte ci sarà il protocollo, dall'altra il rapporto con il criminologo Francesco Carrer. Il suo progetto sulla qualità della vita è stato approvato e a giorni stileremo il calendario dei seminari a cui parteciperanno i dirigenti comunali, le associaizoni e i cittadini». «Nel mezzo di questi due percorsi - prosegue il sindaco - c'è l'ordinanza che firmerò a giorni per la lotta ai comportamenti non consoni al decoro della città»
E' questo il giro di vite annunciato dal sindaco Angelo Zubbani alla vigilia della firma del protocollo della sicurezza che sarà siglato in sinergia con la prefettura. E a pochi giorni da un'ordinanza «omnibus» che da ora in poi detterà legge per quel che riguarda il decoro e il vivere bene in città. Con tolleranza zero (con tanto di multe salate e denunce penali) verso chi sgarra.
IL COMITATO SICUREZZA. Ha carattere provinciale ed è stato presentato ieri mattina, con tutti i crismi dell'ufficialità, nell'ufficio del sindaco. Un comitato storico, come il protocollo che sarà siglato a breve in Prefettura.
Ma intanto ieri mattina, per la prima volta, la riunione operativa si è svolta proprio a Palazzo civico alla presenza del prefetto, del questore, delle più alte rappresentanze di polizia, carabinieri, guardia di finanza e, naturalmente polizia municipale. Tre gli argomenti all'ordine del giorno, il protocollo con il Comune di Carrara, la consulenza al sindaco sui problemi legati alla presenza degli extracomunitari e, anche la messa a punto di un piano di sicurezza per la visita del presidente della Camera Fausto Bertinotti che, in occasione della commemorazione dell'eccidio alla fossa del Frigido, ha espresso la volontà di visitare le cave e incontrare i cavatori.
IL PREFETTO: TAVOLO STORICO. Non nasconde la soddisfazione il prefetto Carlo Striccoli: la sinergia con Carrara sta funzionando alla perfezione: «E devo fare i complimenti al sindaco perché raccolgo da parte dei cittadini una grande stima e attenzione nei suoi confronti».
«Sono orgoglioso del protocollo che a giorni andremo a firmare, per quel che riguarda i tempi tecnici sono strettissimi, aspetteremo il pacchetto sicurezza che il ministro Amato renderà noto il prossimo 12 ottobre. Carrara è il primo comune a dotarsi di uno strumento del genere e io sono fra i primi prefetti ad aver gettato un ponte di collaborazione fra il comune, il suo braccio operativo armato, ossia i vigili urbani, e la polizia di stato. L'obiettivo - afferma il prefetto - è ambizioso: non vogliamo limitarci a conoscere i problemi ma cercare la soluzione».
I PROBLEMI SUL TAPPETO. «Al Comune di Carrara - spiega il prefetto Striccoli - forniremo la nostra consulenza per quel che riguarda i problemi degli extracomunitari e quelli legati all'emergenza rumeni: da quando sono diventati cittadini europei si è aperta un'autostrada dalla Romania che ha messo un grande cappello sull'illegalità anche nel nostro territorio».
«Il sindaco, per la sua ordinanza - ha annunciato poi il prefetto - ha fatto propri modelli già collaudati in altri comuni e li ha migliorati: ad esempio quello sui parchi pubblici è un provvedimento davvero rivoluzionario per tenere sicuri gli spazi verdi della città».
FORZE DELL'ORDINE IN EMERGENZA. E' un tasto dolente quello toccato dal prefetto. «Come interfaccia dei problemi che andranno affrontati per la sicurezza - mette in evidenza il prefetto - c'è la scarsezza di uomini e mezzi con cui dobbiamo fare i conti».
Dal prefetto un vero e proprio atto di denuncia.
«Le condizioni in cui lavorano questura e polizia è ai limiti dell'arrangiarsi - dice - si fa presto a chiedere più presenza della polizia ma i mezzi sono davvero limitatissimi. A volte per mandare una volante alla Partaccia si rimane sguarniti a Marina di Massa».
LA LINEA DURA DEL SINDACO. Nessun scontro sulla sicurezza: parola di Angelo Zubbani che si posiziona nel mezzo fra il sindaco sceriffo alla Cofferati e quello buonista alla Veltroni.
«L'amministrazione ha preso atto dell'esigenza, fortissima della città di avere una reale tutela della sicurezza - spiega Zubbani - Per questo abbiamo istituito una delega apposita che ho tenuto nelle mie mani».
E adesso si comincia a lavorare. «Lo faremo in maniera sinergica con la prefettura: da una parte ci sarà il protocollo, dall'altra il rapporto con il criminologo Francesco Carrer. Il suo progetto sulla qualità della vita è stato approvato e a giorni stileremo il calendario dei seminari a cui parteciperanno i dirigenti comunali, le associaizoni e i cittadini». «Nel mezzo di questi due percorsi - prosegue il sindaco - c'è l'ordinanza che firmerò a giorni per la lotta ai comportamenti non consoni al decoro della città»
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