Il dolore
Non paghi l’acqua? Ti fermo l’auto
Cinzia Carpita
E attenti ad altri tributi evasi: Equitalia cumula le somme da riscuotere
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CARRARA. Chi non paga la bolletta dell’acqua potrebbe vedersi bloccare temporaneamente l’auto con un “fermo amministrativo”. La procedura di Equitalia (incaricata da Gaia) prevede, in base a un decreto ministeriale, anche questo. Ebbene sì, l’iter tuttavia è lungo, perchè a base di avvisi, solleciti di pagamento, e preavvisi di misure più drastiche (pignoramenti, ipoteche): comincia Gaia e poi subentra l’ente riscossore. L’utente moroso, potrebbe saldare il suo debito prima di subire provvedimenti drastici, ma c’è un altro rischio: il cumulo dei debiti, se la morosità riguarda tributi di diverso genere tutti esigibili dallo stesso ente riscossore, come Equitalia Cerit agente per la nostra provincia. Il meccanismo dovrebbe agire da deterrente, e i carraresi messi in mora sono avvisati: Equitalia Cerit spa copre per il Comune le riscossioni di Ici e Tarsu. Ora cura anche quelle di Gaia, tramite le cartelle esattoriali: 150 sono già in arrivo ai carraresi. Equitalia è una società di diritto privato a partecipazione interamente pubblica, operativa dal 2006 per la riscossione delle entrate pubbliche.
I soci sono l’Agenzia delle entrate al 51% e l’Inps al 49%. Si avvale di agenti riscossori, nel caso delle province di Massa Carrara e Firenze, di Equitalia Cerit spa. Secondo una direttiva Equitalia del luglio scorso, le cosiddette “ganasce fiscali” possono scattare per somme superiori a 50 euro, ma il debitore deve essere adeguatamente informato delle procedure nei suoi confronti. La direttiva fissa soglie minime sotto le quali è necessario, prima di disporre il fermo amministrativo o l’ipoteca, inviare un sollecito di pagamento. «Il procedimento è il solito che adottiamo per tutte le riscossioni - spiega Daniele Frandi, responsabile organizzazione Equitalia Cerit (Firenze) - e questo varrà anche per le bollette dell’acqua: dopo gli avvisi di Gaia, se l’utente non paga, scatta l’iscrizione a ruolo e parte la cartella esattoriale. Dalla notifica ci sono 60 giorni di tempo per pagare. Dopodichè, se necessario si entra nelle procedure coattive che abbiamo a disposizione per recuperare il credito: l’eventuale fermo dell’auto è proprio l’“ultima ratio” e non avviene automaticamente: prima inviamo un sollecito a chi non paga dopo avere ricevuto la cartella esattoriale; poi c’è la diffida, poi il preavviso di fermo auto.
Infine il provvedimento con segnalazione all’Aci». Non è competenza di Equitalia controllare se l’auto “bloccata” viene utilizzata o no dal moroso. Spetterebbe, a quanto pare, alle forze dell’ordine. «Sono possibili anche pignoramenti, e, agli estremi, le ipoteche - aggiunge Frandi - Tutti strumenti disponibili, secondo le norme vigenti». Il direttore generale di Equitalia Cerit, Carlo Mignolli, ribadisce che la procedura «vale per qualsiasi tributo dato in carico ad agenti della riscossione a mezzo ruolo. Se si cumulano le cartelle, cioè il debito, per vari tributi (ad esempio acqua, rifiuti, erario, Inps) viene fatta gneralmente un’unica procedura. Si fa presto ad andare sopra i 50 euro. D’ora in poi la tipologia di riscossione del tributo sull’acqua, vale come per tutte le altre cartelle a ruolo in provincia: avviamente di nostra spettanza e non di altri agenti riscossori». Il direttore specifica anche che i ruoli vengono emessi dove una persona ha il domicilio fiscale: se un utente di Carrara ha morosità (ad esempio per una seconda casa) anche in altri comuni, la cartella esattoriale nasce su Massa Carrara, nel meccanismo della riscossione in circolarità, e del cumulo del debito in un’unica procedura di riscossione.
Un meccanismo complesso per il fatto che gli enti creditori hanno magari tempi diversi nelle continue emissioni dei rispettivi ruoli, per cui, un cittadino moroso potrebbe anche subire un cumulo di preavvisi di fermo auto. In tal caso, se un cittadino ha già il veicolo sotto “fermo amministrativo”, Equitalia potrebbe adottare altri stumenti, come il pignoramento della pensione o di altri crediti. «Lo scopo di tutto questo sistema - afferma Mignolli - è fare da deterrente». Ossia convincere il cittadino che è meglio pagare regolarmente i tributi. E se uno è nullatenente? «Le spese per tutto questo iter, le pagano in quota parte i singoli enti creditori. Ma sia chiaro, noi agiamo secondo il decreto ministeriale in materia».
I soci sono l’Agenzia delle entrate al 51% e l’Inps al 49%. Si avvale di agenti riscossori, nel caso delle province di Massa Carrara e Firenze, di Equitalia Cerit spa. Secondo una direttiva Equitalia del luglio scorso, le cosiddette “ganasce fiscali” possono scattare per somme superiori a 50 euro, ma il debitore deve essere adeguatamente informato delle procedure nei suoi confronti. La direttiva fissa soglie minime sotto le quali è necessario, prima di disporre il fermo amministrativo o l’ipoteca, inviare un sollecito di pagamento. «Il procedimento è il solito che adottiamo per tutte le riscossioni - spiega Daniele Frandi, responsabile organizzazione Equitalia Cerit (Firenze) - e questo varrà anche per le bollette dell’acqua: dopo gli avvisi di Gaia, se l’utente non paga, scatta l’iscrizione a ruolo e parte la cartella esattoriale. Dalla notifica ci sono 60 giorni di tempo per pagare. Dopodichè, se necessario si entra nelle procedure coattive che abbiamo a disposizione per recuperare il credito: l’eventuale fermo dell’auto è proprio l’“ultima ratio” e non avviene automaticamente: prima inviamo un sollecito a chi non paga dopo avere ricevuto la cartella esattoriale; poi c’è la diffida, poi il preavviso di fermo auto.
Infine il provvedimento con segnalazione all’Aci». Non è competenza di Equitalia controllare se l’auto “bloccata” viene utilizzata o no dal moroso. Spetterebbe, a quanto pare, alle forze dell’ordine. «Sono possibili anche pignoramenti, e, agli estremi, le ipoteche - aggiunge Frandi - Tutti strumenti disponibili, secondo le norme vigenti». Il direttore generale di Equitalia Cerit, Carlo Mignolli, ribadisce che la procedura «vale per qualsiasi tributo dato in carico ad agenti della riscossione a mezzo ruolo. Se si cumulano le cartelle, cioè il debito, per vari tributi (ad esempio acqua, rifiuti, erario, Inps) viene fatta gneralmente un’unica procedura. Si fa presto ad andare sopra i 50 euro. D’ora in poi la tipologia di riscossione del tributo sull’acqua, vale come per tutte le altre cartelle a ruolo in provincia: avviamente di nostra spettanza e non di altri agenti riscossori». Il direttore specifica anche che i ruoli vengono emessi dove una persona ha il domicilio fiscale: se un utente di Carrara ha morosità (ad esempio per una seconda casa) anche in altri comuni, la cartella esattoriale nasce su Massa Carrara, nel meccanismo della riscossione in circolarità, e del cumulo del debito in un’unica procedura di riscossione.
Un meccanismo complesso per il fatto che gli enti creditori hanno magari tempi diversi nelle continue emissioni dei rispettivi ruoli, per cui, un cittadino moroso potrebbe anche subire un cumulo di preavvisi di fermo auto. In tal caso, se un cittadino ha già il veicolo sotto “fermo amministrativo”, Equitalia potrebbe adottare altri stumenti, come il pignoramento della pensione o di altri crediti. «Lo scopo di tutto questo sistema - afferma Mignolli - è fare da deterrente». Ossia convincere il cittadino che è meglio pagare regolarmente i tributi. E se uno è nullatenente? «Le spese per tutto questo iter, le pagano in quota parte i singoli enti creditori. Ma sia chiaro, noi agiamo secondo il decreto ministeriale in materia».
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