Italia
Bagni devastati da vandali ubriachi
M. M. e A. V.
Giro di vite del sindaco: vigilantes anche fuori della September fest
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MARINA DI CARRARA. Vandali in azione negli stabilimenti balneari (5 quelli più danneggiati). Ombrelloni e lettini gettati in mare, bandiere rotte, gazebo e attrezzature distrutti: tutto in una notte brava per smaltire i fumi dell'alcol all'uscita dalla festa della birra. Il caos è scoppiato venerdì, poco prima delle 22, quando la polizia notturna non aveva ancora preso servizio sulla spiaggia. I balneari ora contano i danni ma intanto il sindaco Angelo Zubbani ieri mattina ha convocato d'urgenza gli organizzatori della September fest ordinando di raddoppiare la vigilanza esterna. E a loro spese.
I danni. Quello che ha subito più danni è stato il bagno Giocondo di Piero Vatteroni. E' stato lo stesso Vatteroni a chiedere, oltre all'intervento della polizia per denunciare il grave episodio, anche quello del sindaco Angelo Zubani. Il bagno Giocondo ha avuto un danno di oltre 5mila euro. I balordi hanno gettato in mare una decina di ombrelloni, lettini, sdraie, divelta la rete di confine, abbattuto un gazebo e rotte alcune poltroncine. Del grave disastro è stato testimone l'ispettore capo della polizia Franco Butera e altri poliziotti, intervenuti nella notte scorsa, per svolgere le prime indagini.
«Dal sindaco, che è una persona intelligente e quadrata - sostiene Piero Vatteroni - ho avuto la promessa che gli organizzatori della festa della birra ingaggeranno dei vigilantes per proteggere le nostre attrezzature durante lo svolgimento della manifestazione. Ed è già qualcosa. Speriamo che la promessa venga mantenuta. Intanto mi rendo conto che non è possibile vietare questa manifestazione anche se a noi porta soltanto danni».
Lo stabilimento balneare Marino, altro bagno storico di Brunello Menconi non è la prima volta che viene preso di mira dai vandali. L'altra notte i danni sono stati parecchi: sono andati distrutti sei ombrelloni, quattro sdraie, alcuni lettini e danneggiata la corda porta bandiera. Danni per tre o quattromila euro. Anche dal Marino è partita la denuncia contro ignoti ai carabinieri. Cesare Perini, titolare del bagno Paris, afferma di essere rientrato nello stabilimento poco prima delle 23 e i vandalismi erano già stati compiuti.
«Sono corso in spiaggia e ho visto che il pattino non era più sulla battigia. Fortuna stava a pochi metri dalla costa perché il mare era calmo e il pattino non aveva i remi. Altro non hanno toccato anche perché, probabilmente, mi hanno visto arrivare perché ho acceso la luce». Allo stabilimento Zaza di Luciano Boddi i vandali hanno devastato le bandiere non soltanto quella italiana ma altre 15, compresa quella europea. Hanno rovesciato la pedana che si trova sull'arenile, ribaltato i lettini e gettati in mare, compreso una decina di ombrelloni. Spezzato le gambe di tre tavoli e devastato il palo porta bandiera.
«Non penso che fossero in pochi - dice Luciano Boddi - perché chi l'ha visti da lontano sostiene che erano due squadre: una che ha operato verso i capanni e l'altra sulla battigia». I vandali hanno colpito anche al bagno Lydia di Sandro Tonetti. «Da un primo inventario - sostiene Tonetti - i danni ammontano a qualche migliaia di euro. Gli ombrelloni di prima fila sono finiti in mare e non li ho più trovati. Poi mancano sdraie e sedie».
Pugno di ferro di Zubbani. «Ieri alle 8 e 30 ho tirato giù dal letto gli organizzatori della Sptermber Fest - dice il sindaco Zubbani che ha tenuto in suo carico la delega alla sicurezza insieme a quella alla sanità e al centro storico - e abbiamo immediatamente convocato una riunione d'urgenza a Palazzo civico. Ho imposto agli organizzatori un servizio di vigilanza, a loro spese, fino alla fine della festa, sabato prossimo. La polizia privata vigilerà nelle pinete, sulle spiagge e in tutte le aree circostanti la manifestazione». E non ci saranno solo vigilantes a garantire un dopo festa sicuro.
«Da parte nostra - annuncia Zubbani - abbiamo già previsto, in collaborazione con le forze dell'ordine, un'intensificazione dei servizi. E i vigili continueranno con i test dell'etilometro».
I danni. Quello che ha subito più danni è stato il bagno Giocondo di Piero Vatteroni. E' stato lo stesso Vatteroni a chiedere, oltre all'intervento della polizia per denunciare il grave episodio, anche quello del sindaco Angelo Zubani. Il bagno Giocondo ha avuto un danno di oltre 5mila euro. I balordi hanno gettato in mare una decina di ombrelloni, lettini, sdraie, divelta la rete di confine, abbattuto un gazebo e rotte alcune poltroncine. Del grave disastro è stato testimone l'ispettore capo della polizia Franco Butera e altri poliziotti, intervenuti nella notte scorsa, per svolgere le prime indagini.
«Dal sindaco, che è una persona intelligente e quadrata - sostiene Piero Vatteroni - ho avuto la promessa che gli organizzatori della festa della birra ingaggeranno dei vigilantes per proteggere le nostre attrezzature durante lo svolgimento della manifestazione. Ed è già qualcosa. Speriamo che la promessa venga mantenuta. Intanto mi rendo conto che non è possibile vietare questa manifestazione anche se a noi porta soltanto danni».
Lo stabilimento balneare Marino, altro bagno storico di Brunello Menconi non è la prima volta che viene preso di mira dai vandali. L'altra notte i danni sono stati parecchi: sono andati distrutti sei ombrelloni, quattro sdraie, alcuni lettini e danneggiata la corda porta bandiera. Danni per tre o quattromila euro. Anche dal Marino è partita la denuncia contro ignoti ai carabinieri. Cesare Perini, titolare del bagno Paris, afferma di essere rientrato nello stabilimento poco prima delle 23 e i vandalismi erano già stati compiuti.
«Sono corso in spiaggia e ho visto che il pattino non era più sulla battigia. Fortuna stava a pochi metri dalla costa perché il mare era calmo e il pattino non aveva i remi. Altro non hanno toccato anche perché, probabilmente, mi hanno visto arrivare perché ho acceso la luce». Allo stabilimento Zaza di Luciano Boddi i vandali hanno devastato le bandiere non soltanto quella italiana ma altre 15, compresa quella europea. Hanno rovesciato la pedana che si trova sull'arenile, ribaltato i lettini e gettati in mare, compreso una decina di ombrelloni. Spezzato le gambe di tre tavoli e devastato il palo porta bandiera.
«Non penso che fossero in pochi - dice Luciano Boddi - perché chi l'ha visti da lontano sostiene che erano due squadre: una che ha operato verso i capanni e l'altra sulla battigia». I vandali hanno colpito anche al bagno Lydia di Sandro Tonetti. «Da un primo inventario - sostiene Tonetti - i danni ammontano a qualche migliaia di euro. Gli ombrelloni di prima fila sono finiti in mare e non li ho più trovati. Poi mancano sdraie e sedie».
Pugno di ferro di Zubbani. «Ieri alle 8 e 30 ho tirato giù dal letto gli organizzatori della Sptermber Fest - dice il sindaco Zubbani che ha tenuto in suo carico la delega alla sicurezza insieme a quella alla sanità e al centro storico - e abbiamo immediatamente convocato una riunione d'urgenza a Palazzo civico. Ho imposto agli organizzatori un servizio di vigilanza, a loro spese, fino alla fine della festa, sabato prossimo. La polizia privata vigilerà nelle pinete, sulle spiagge e in tutte le aree circostanti la manifestazione». E non ci saranno solo vigilantes a garantire un dopo festa sicuro.
«Da parte nostra - annuncia Zubbani - abbiamo già previsto, in collaborazione con le forze dell'ordine, un'intensificazione dei servizi. E i vigili continueranno con i test dell'etilometro».
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