Sicurezza
Muore nell'incidente con la moto
F. P. e M. M.
Tragico scontro a Vezzano per un idraulico carrarese in pensione
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AVENZA. Fatale lo schianto avvenuto ieri mattina attorno alle 11,30 a Bottagna, zona di Vezzano Ligure: uno scontro che ha causato ferite gravissime al 65enne Fiorello Venturini, idraulico in pensione, sposato e con due figli. Secondo una prima ricostruzione, Venturini era partito in sella alla sua moto di grande cilindrata, per una gita domenicale.
Era solito dire ai congiunti: «Se faccio tardi vi telefono».
I familiari in realtà, non facevano caso a eventuali ritardi - anche in passato - per le difficoltà abituali con il cellulare.
E solo nel tardo pomeriggio nella casa di famiglia, in via Antica Massa n. 12, è arrivata la ferale notizia. Comprensibile lo sgomento, il dolore dei familiari, ma anche dei vicini, di fronte a questa morte così improvvisa. Fiorello Venturini, artigiano in pensione, fino a quattro anni fa era titolare di una ditta di carpenteria e idraulica.
Per quanto riguarda la dinamica dell'incidente, è tuttora al vaglio degli inquirenti. Non è ben chiaro se sia stato uno scontro con un'auto oppure se la vittima sia caduto da solo; Venturini si trovava in località Bottagna, intorno alle 11,30, ed è stato soccorso dal servizio 118 della Spezia, che ha inviato sul posto un mezzo della pubblica assistenza di Vezzano. Sul momento, le ferite erano apparse gravi ma non ritenute tali che potessero causare il decesso; nel pomeriggio, invece, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, e nonostante le cure dei medici dell'ospedale della Spezia, l'idraulico è deceduto.
La magistratura ha comunque aperto un'inchiesta sull'incidente, e quindi solo in giornata si potrà conoscere quando i familiari potranno svolgere le esequie.
In serata, straziante il dolore dei congiunti nella casa di Venturini; la moglie, Maria Rosa Tognoni in Venturini, ha anche avvertito un malore, ed è stato necessario ricorrere alle cure mediche.
La famiglia Venturini era residente in via Antica Massa, al n. 12 di una palazzina a due piani; i coniugi hanno avuto due figli, il primo Simone di 35 anni, sposato, e il secondo Luca di 25 anni, che vive ancora in casa.
È stato uno dei vicini di casa e amico ad averlo visto per ultimo: lo ha visto uscire di casa e salire in sella alla sua moto, con la sua tuta da centauro, felice di poter affrontare una gita domenicale. Non poteva sapere che sarebbe stata una gita fatale.
Era solito dire ai congiunti: «Se faccio tardi vi telefono».
I familiari in realtà, non facevano caso a eventuali ritardi - anche in passato - per le difficoltà abituali con il cellulare.
E solo nel tardo pomeriggio nella casa di famiglia, in via Antica Massa n. 12, è arrivata la ferale notizia. Comprensibile lo sgomento, il dolore dei familiari, ma anche dei vicini, di fronte a questa morte così improvvisa. Fiorello Venturini, artigiano in pensione, fino a quattro anni fa era titolare di una ditta di carpenteria e idraulica.
Per quanto riguarda la dinamica dell'incidente, è tuttora al vaglio degli inquirenti. Non è ben chiaro se sia stato uno scontro con un'auto oppure se la vittima sia caduto da solo; Venturini si trovava in località Bottagna, intorno alle 11,30, ed è stato soccorso dal servizio 118 della Spezia, che ha inviato sul posto un mezzo della pubblica assistenza di Vezzano. Sul momento, le ferite erano apparse gravi ma non ritenute tali che potessero causare il decesso; nel pomeriggio, invece, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, e nonostante le cure dei medici dell'ospedale della Spezia, l'idraulico è deceduto.
La magistratura ha comunque aperto un'inchiesta sull'incidente, e quindi solo in giornata si potrà conoscere quando i familiari potranno svolgere le esequie.
In serata, straziante il dolore dei congiunti nella casa di Venturini; la moglie, Maria Rosa Tognoni in Venturini, ha anche avvertito un malore, ed è stato necessario ricorrere alle cure mediche.
La famiglia Venturini era residente in via Antica Massa, al n. 12 di una palazzina a due piani; i coniugi hanno avuto due figli, il primo Simone di 35 anni, sposato, e il secondo Luca di 25 anni, che vive ancora in casa.
È stato uno dei vicini di casa e amico ad averlo visto per ultimo: lo ha visto uscire di casa e salire in sella alla sua moto, con la sua tuta da centauro, felice di poter affrontare una gita domenicale. Non poteva sapere che sarebbe stata una gita fatale.
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