Proteste
«Il caro libri fa fuggire da scuola»
Il sindacalista Rocca: i costi dell’istruzione si abbattono sulle famiglie meno abbienti
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CARRARA. «La questione è seria: gli aumenti dei libri scolastici registrati, sono del tutto ingiustificati». Così esordisce Fabrizio Rocca, segretario provinciale della Flc Cgil.
L’intervento dei sindacati, duro e deciso, non si è limitata alla stangata libri, ma ha preso in considerazione dinamiche scolastiche ben più complesse. In sostanza, il caro prezzo dei libri, sarebbe solo la punta dell’iceberg. «Già in tempi non sospetti, abbiamo denunciato questa situazione che si ripete puntualmente ogni anno - spiega Rocca - ma il problema è a monte: il percorso formativo si è allungato molto e i costi sono aumentati vertiginosamente. Il rischio al quale stiamo andando incontro è che il diritto allo studio venga meno».
«L’ultima finanziaria ha ridotto notevolmente i servizi dei Comuni tesi ad aiutare le famiglie meno abbienti e a garantire proprio il rispetto dell’inalienabile diritto allo studio. Dispiace che l’interesse alla scuola sia concentrato per lo più sulle stangate dei libri perchè ci sono tante altre problematiche da affrontare e risolvere, ma per farlo è necessario una pluralità di strumenti che purtroppo, viene a mancare. E alla fine, a rimetterci, sono sempre le famiglie», conclude Rocca. Ancora prima della denuncia di Altroconsumo sulla spesa prevista quest’anno per i libri scolastici, il segretario generale della Flc, Enrico Panini, ha richiamato l’attenzione del Ministero sulla questione. La risposta ricevuta è stata «Verificheremo quali e quante sono state le irregolarità». Poca cosa, visto che ormai l’anno scolastico sta per cominciare e tante famiglie hanno già comprato i libri.
«Salgono i prezzi anche del corredo scolastico - spiega Panini - e a questi aumenti, si aggiungono i rincari su mense e trasporti dovuti ai restringimenti finanziari degli ultimi anni, che hanno colpito duramente le amministrazioni comunali. Di fronte a quello che possiamo chiamare “caro-scuola”, occorre che il Ministero stabilisca delle fasce di costi stabili perchè il mercato dei libri è piuttosto sicuro, visto che non ha rese. Politiche che regolino il diritto allo studio sono altrettanto essenziali: nella finanziaria dovrebbe esserci un fondo nazionale che regoli e sostenga questo diritto». La cgil, quindi, d’accordo con Cisl e Uil, chiede un’azione incisiva da parte del Ministero e del Governo per evitare che i costi elevati dell’istruzione, arrivino a discriminare socialmente le famiglie meno abbienti.
«Come Cgil - prosegue Panini - proponiamo inoltre, il sostegno e l’incentivazione del comodato d’uso perché la scuola acquisti i libri per i suoi studenti che, a loro volta, li cederanno ai compagni dell’anno seguente. In questo modo, oltre a ridurre le spese, si educano i giovani al rispetto del materiale di lavoro che diventa di tutti. Perchè ciò sia attuabile, però, è necessario un finanziamento specifico per le scuole». Quest’anno l’assenza di un decreto che regolamenti i tetti di spesa massima per le scuole superiori, ha influito molto: i licei, godendo di un’ ampia autonomia, hanno applicato regole proprie e in diversi casi, si è registrato un massiccio cambio di libri.
L’intervento dei sindacati, duro e deciso, non si è limitata alla stangata libri, ma ha preso in considerazione dinamiche scolastiche ben più complesse. In sostanza, il caro prezzo dei libri, sarebbe solo la punta dell’iceberg. «Già in tempi non sospetti, abbiamo denunciato questa situazione che si ripete puntualmente ogni anno - spiega Rocca - ma il problema è a monte: il percorso formativo si è allungato molto e i costi sono aumentati vertiginosamente. Il rischio al quale stiamo andando incontro è che il diritto allo studio venga meno».
«L’ultima finanziaria ha ridotto notevolmente i servizi dei Comuni tesi ad aiutare le famiglie meno abbienti e a garantire proprio il rispetto dell’inalienabile diritto allo studio. Dispiace che l’interesse alla scuola sia concentrato per lo più sulle stangate dei libri perchè ci sono tante altre problematiche da affrontare e risolvere, ma per farlo è necessario una pluralità di strumenti che purtroppo, viene a mancare. E alla fine, a rimetterci, sono sempre le famiglie», conclude Rocca. Ancora prima della denuncia di Altroconsumo sulla spesa prevista quest’anno per i libri scolastici, il segretario generale della Flc, Enrico Panini, ha richiamato l’attenzione del Ministero sulla questione. La risposta ricevuta è stata «Verificheremo quali e quante sono state le irregolarità». Poca cosa, visto che ormai l’anno scolastico sta per cominciare e tante famiglie hanno già comprato i libri.
«Salgono i prezzi anche del corredo scolastico - spiega Panini - e a questi aumenti, si aggiungono i rincari su mense e trasporti dovuti ai restringimenti finanziari degli ultimi anni, che hanno colpito duramente le amministrazioni comunali. Di fronte a quello che possiamo chiamare “caro-scuola”, occorre che il Ministero stabilisca delle fasce di costi stabili perchè il mercato dei libri è piuttosto sicuro, visto che non ha rese. Politiche che regolino il diritto allo studio sono altrettanto essenziali: nella finanziaria dovrebbe esserci un fondo nazionale che regoli e sostenga questo diritto». La cgil, quindi, d’accordo con Cisl e Uil, chiede un’azione incisiva da parte del Ministero e del Governo per evitare che i costi elevati dell’istruzione, arrivino a discriminare socialmente le famiglie meno abbienti.
«Come Cgil - prosegue Panini - proponiamo inoltre, il sostegno e l’incentivazione del comodato d’uso perché la scuola acquisti i libri per i suoi studenti che, a loro volta, li cederanno ai compagni dell’anno seguente. In questo modo, oltre a ridurre le spese, si educano i giovani al rispetto del materiale di lavoro che diventa di tutti. Perchè ciò sia attuabile, però, è necessario un finanziamento specifico per le scuole». Quest’anno l’assenza di un decreto che regolamenti i tetti di spesa massima per le scuole superiori, ha influito molto: i licei, godendo di un’ ampia autonomia, hanno applicato regole proprie e in diversi casi, si è registrato un massiccio cambio di libri.
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