Gioco
Il Livorno vince a fatica
Luca Bardini
Show del bomber Mussi acquistato poche ore prima della partita amichevole
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CARRARA. Una Carrarese tonica e in vistosa crescita rispetto all’ultima uscita (pesante sconfitta con l’Empoli per 5 a 0) cede per due reti a una a un Livorno apparso molto affaticato, specie nel secondo tempo, per i carichi di lavoro che mister Orsi ha fatto sostenere ai suoi alla mattina. Comunque sia bisogna ricordare che negli azzurri hanno giocato molti giocatori Beretti e cinque elementi in prova: in evidenza il mediano Baronetto e l’attaccante camerunense Edu, un’autentica forza della natura ancora da istruire dal punto di vista tattico. Molto positivo, invece, l’esordio del neo acquisto Mussi (il contratto è stato firmato poche ore prima della gara) apparso già molto in forma. Parte subito bene il Livorno che al 6’ va vicino al gol con Diamanti, ma il suo tiro da fuori è ben bloccato da Grilli. Amaranto pericolosissimi anche al 9’: Tavano con una bella serpentina semina il panico nella difesa gialloazzurra, ma sul suo tiro l’estremo dei padroni di casa si supera e alza in angolo.
La Carrarese comunque c’è, non sta a guardare e Mussi e Biggi là davanti creano molti problemi alla difesa capitanata da Galante. Al 28’ però ecco arrivare il gol del Livorno: punizione di Diamanti, mischia furibonda in area e Volpe con un tocco ravvicinato trova la via della rete. Gli uomini di Beoni però reagiscono immediatamente e al 32’ Mussi sfiora il gol con un bolide da fuori area. Al 37’ il Livorno potrebbe raddoppiare ma la magnifica punizione di Diamanti finisce alta di un soffio. Nella ripresa i due allenatori cambiano le carte in tavola e nelle file amaranto ed entra anche il nuovo Giannichedda. Il più in forma della squadra confezionata da Spinelli è il portoghese Vidigal, che al terzo minuto della ripresa insacca con un colpo di testa un perfetto cross di Bergvold. La Carrarese non si arrende e prova a rientrare in partita con i suoi uomini migliori. Ci riesce al minuto numero 20.
L’arbitro Raspollini concede un rigore per un fallo di mano del norvegese Bergvold. Sul dischetto si presenta Baronetto che segna spiazzando Di Matteo. La gara a quel punto cala vistosamente di tono, complice anche il clima caldo e i carichi di lavoro sopportati dalle squadre fino a qualche ora prima del fischio d’inizio. C’è comunque lo spazio per alcune azioni pericolose da una parte e dall’altra, specie del Livorno che va ancora vicino al gol con uno scatenato Vidigal. I padroni di casa provano a pareggiare fino all’ultimo e proprio a una manciata di secondi prima del triplice fischio di Raspollini un intervento provvidenziale di Knezevic toglie la palla dai piedi di Musetti lanciato a rete. Esordio positivo per Giannichedda: il centrocampista proveniente dalla Juventus in mezzo al campo ha mostrato di conoscere già i movimenti dei suoi compagni.
La Carrarese comunque c’è, non sta a guardare e Mussi e Biggi là davanti creano molti problemi alla difesa capitanata da Galante. Al 28’ però ecco arrivare il gol del Livorno: punizione di Diamanti, mischia furibonda in area e Volpe con un tocco ravvicinato trova la via della rete. Gli uomini di Beoni però reagiscono immediatamente e al 32’ Mussi sfiora il gol con un bolide da fuori area. Al 37’ il Livorno potrebbe raddoppiare ma la magnifica punizione di Diamanti finisce alta di un soffio. Nella ripresa i due allenatori cambiano le carte in tavola e nelle file amaranto ed entra anche il nuovo Giannichedda. Il più in forma della squadra confezionata da Spinelli è il portoghese Vidigal, che al terzo minuto della ripresa insacca con un colpo di testa un perfetto cross di Bergvold. La Carrarese non si arrende e prova a rientrare in partita con i suoi uomini migliori. Ci riesce al minuto numero 20.
L’arbitro Raspollini concede un rigore per un fallo di mano del norvegese Bergvold. Sul dischetto si presenta Baronetto che segna spiazzando Di Matteo. La gara a quel punto cala vistosamente di tono, complice anche il clima caldo e i carichi di lavoro sopportati dalle squadre fino a qualche ora prima del fischio d’inizio. C’è comunque lo spazio per alcune azioni pericolose da una parte e dall’altra, specie del Livorno che va ancora vicino al gol con uno scatenato Vidigal. I padroni di casa provano a pareggiare fino all’ultimo e proprio a una manciata di secondi prima del triplice fischio di Raspollini un intervento provvidenziale di Knezevic toglie la palla dai piedi di Musetti lanciato a rete. Esordio positivo per Giannichedda: il centrocampista proveniente dalla Juventus in mezzo al campo ha mostrato di conoscere già i movimenti dei suoi compagni.
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