Il Tirreno

Era ricercato l’albanese che dormiva nell’asilo

Alessandra Vivoli
Era ricercato l’albanese che dormiva nell’asilo

E’ accusato di furto e spaccio di droga. Nessuna disinfezione per ora nell’edificio: si farà a settembre

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CARRARA. Era ricercato per furto, spaccio di droga e ricettazione il trentenne albanese, L.G. che domenica notte si è introdotto nell’asilo nido di Avenza Le Mimose. E vi ha passato la notte, chiudendosi a chiave nello spogliatoio degli inservienti. Per l’uomo è scattato immediatamente l’arresto: su di lui infatti pende un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Perugia. Si complica quindi la posizione dell’albanese che lunedì mattina hanno trovato steso sul divano dell’asilo due inservienti addette al servizio di lavanderia (l’attività didattica è sospesa fino al prossimo mese di settembre). Ed è stato fermato dopo un inseguimento, a piedi, nel cuore di Avenza dalla polizia. Nessuno poteva immaginare che il giovane fosse ricercato per più reati, fra i quali lo spaccio di sostanze stupefacenti. Per l’occupazione di edifici pubblici l’albanese sarebbe stato solamente indagato, in stato di libertà.

Ma giunti in Commissariato e dato il via agli accertamenti del caso la polizia ha scoperto - dal terminale - che il trentenne era ricercato. Secondo il Tribunale di Perugia, infatti, avrebbe dovuto essere in carcere ma l’uomo, senza fissa dimora, non si era mai fatto trovare e tanto meno si era presentato ai processi a suo carico. Aveva semplicemente cambiato zona, fino a ritrovarsi sul nostro territorio. Domenica notte ha scavalcato la bassa cancellata dell’asilo nido in via XXIV Maggio e, scorgendo una finestra aperta sul retro si è introdotto dentro alla struttura. Forse considerando il fatto che l’attività didattica era interrotta: basta passare di giorno davanti al plesso per vedere che di bambini a giocare in cortile non ce ne sono più. Tutto è chiuso: ma la mattina presto è attivo il servizio di lavanderia per tutti gli altri nidi comunali. Questo l’albanese non poteva immaginarlo.

E così lo hanno sorpreso due inservienti che, sotto choc hanno dato l’allarme. Intanto per quel che riguarda l’asilo Le Mimonse non c’è stata nessuna disinfezione dei locali all’indomani della scoperta dell’intruso nello spogliatoio interno. «In questo periodo - precisano da Palazzo civico - non vi si sta svolgendo attività didattica: i bambini non ci sono. Funziona solo il servizio di lavanderia e il locale (lo spogliatoio del personale in cui dormiva l’albanese) è stato già ripulito». I servizi igienici e la cucina non sono stati neppure visitati dall’intruso che è stato svegliatop di soprassalto dall’arrivo delle forze dell’ordine. «Non abbiamo trovato condizioni igieniche tali da dover provvedere alla disinfezione - dicono dall’ufficio nidi del Comune - Comunque la pulizia profonda dei locali verrà effettuata, come in ogni plesso, prima dell’avvio dell’anno scolastico».

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