Gioco
Rinviato lo sfratto del campeggio Touring
Rossana Lazzini
Quasi una rissa all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, poi la soluzione trovata in extremis
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MASSA. Alla fine ha prevalso il buon senso tra proprietari e gestori del campeggio Touring così da permettere agli ospiti del camping di chiudere la stagione con i vecchi gestori, mentre i proprietari potranno finalmente rientrare in possesso della struttura a fine settembre. Si è risolta con una proroga fino a settembre la questione legale dello sfratto, aperta ormai da anni e che vedeva da una parte i proprietari con in mano una sentenza del tribunale che li autorizzava a rientrare in possesso del loro bene e dall’altra i gestori che da 18 anni si occupano del campeggio, ai quali sempre legalmente veniva riconosciuta la proprietà e la gestione delle strutture. La giornata però non era iniziata nel migliore dei modi anzi si è potuto assistere anche ad attimi di tensione, visto che alle ore 16 al Touring si è presentato l’ufficiale giudiziario insieme alle proprietarie e con il loro legale l’avvocato Arancini, pronti a far rispettare la sentenza.
A tutela dei gestori invece gli avvocati Cecchinelli e Farroni. Una decisione non vista di buon occhio dai gestori che in quel caso erano pronti a non abbandonare le loro strutture e questo avrebbe potuto mettere a rischio la permanenza dei circa mille campeggiatori che stanno trascorrendo le loro vacanze in Partaccia e la chiusura almeno provvisoria del campeggio. C’è stato bisogno di richiedere anche l’intervento della forza pubblica per riportare la tranquillità. Dopo un po’ di discussioni tra avvocati, forze dell’ordine e proprietari si è trovata la soluzione quella più logica di concedere una proroga fino al 30 di settembre, decisione presa forse anche perché nessuno ha avuto il coraggio di dire agli ospiti del campeggio che numerosi e preoccupati hanno assistito alla scena, che avrebbero dovuto andarsene a metà stagione avendo già pagato molti soldi. Una situazione delicata e che da tempo si sta trascinando tra sentenze del tribunale, già lo scorso anno erano dovuti intervenire anche rappresentanti delle istituzioni per riportare un po’ di tranquillità, venne anche organizzata una manifestazione contro la sentenza di sfratto, ma senza mai riuscire a trovare una soluzione definitiva.
Proprio alcuni giorni fa anche il sindaco Fabrizio Neri era intervenuto personalmente per cercare di risolvere la situazione per evitare soprattutto ogni tipo di disagio agli ospiti del campeggio, anche perché questo voleva dare una brutta immagine della città. Una chiusura anche momentanea del camping a fine luglio avrebbe potuto creare seri problemi e invece grazie anche al lavoro svolto dagli agenti di polizia tutto si è risolto. Una vittoria per i campeggiatori che certamente non hanno gradito la situazione che si è creata e che hanno giudicato sbagliata sia nei modi che nei tempi. Soddisfatto il consigliere di circoscrizione di forza Italia Franco Ceccarelli: «Per fortuna ha prevalso il buon senso. Se veniva eseguito lo sfratto sarebbe stato un dramma per il nostro territorio, un biglietto da visita nefasto per quei campeggiatori che non sarebbero mai più tornati sulla nostra riviera. Sono contento come politico, ma sono contento soprattutto perché faccio tanto per la Partaccia e per rilanciare questa zona. Con lo sfratto la brutta figura sarebbe stata quasi impossibile da rimediare».
A tutela dei gestori invece gli avvocati Cecchinelli e Farroni. Una decisione non vista di buon occhio dai gestori che in quel caso erano pronti a non abbandonare le loro strutture e questo avrebbe potuto mettere a rischio la permanenza dei circa mille campeggiatori che stanno trascorrendo le loro vacanze in Partaccia e la chiusura almeno provvisoria del campeggio. C’è stato bisogno di richiedere anche l’intervento della forza pubblica per riportare la tranquillità. Dopo un po’ di discussioni tra avvocati, forze dell’ordine e proprietari si è trovata la soluzione quella più logica di concedere una proroga fino al 30 di settembre, decisione presa forse anche perché nessuno ha avuto il coraggio di dire agli ospiti del campeggio che numerosi e preoccupati hanno assistito alla scena, che avrebbero dovuto andarsene a metà stagione avendo già pagato molti soldi. Una situazione delicata e che da tempo si sta trascinando tra sentenze del tribunale, già lo scorso anno erano dovuti intervenire anche rappresentanti delle istituzioni per riportare un po’ di tranquillità, venne anche organizzata una manifestazione contro la sentenza di sfratto, ma senza mai riuscire a trovare una soluzione definitiva.
Proprio alcuni giorni fa anche il sindaco Fabrizio Neri era intervenuto personalmente per cercare di risolvere la situazione per evitare soprattutto ogni tipo di disagio agli ospiti del campeggio, anche perché questo voleva dare una brutta immagine della città. Una chiusura anche momentanea del camping a fine luglio avrebbe potuto creare seri problemi e invece grazie anche al lavoro svolto dagli agenti di polizia tutto si è risolto. Una vittoria per i campeggiatori che certamente non hanno gradito la situazione che si è creata e che hanno giudicato sbagliata sia nei modi che nei tempi. Soddisfatto il consigliere di circoscrizione di forza Italia Franco Ceccarelli: «Per fortuna ha prevalso il buon senso. Se veniva eseguito lo sfratto sarebbe stato un dramma per il nostro territorio, un biglietto da visita nefasto per quei campeggiatori che non sarebbero mai più tornati sulla nostra riviera. Sono contento come politico, ma sono contento soprattutto perché faccio tanto per la Partaccia e per rilanciare questa zona. Con lo sfratto la brutta figura sarebbe stata quasi impossibile da rimediare».
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