Il Tirreno

Spiaggia libera, sporca e senza servizi per i bagnanti

Spiaggia libera, sporca e senza servizi per i bagnanti

Proteste soprattutto per lo stato delle docce e dei wc. La replica: puliamo ogni giorno, si esagera

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MARINA DI CARRARA. Sabbia sporca, servizi igienici che cadono a pezzi, docce intastate e cartacce sul bagnasciuga. Tutto questo a pochi passi dagli stabilimenti privati di lusso, nel centro di Marina. La spiaggia comunale della Rotonda, in località Paradiso, continua a suscitare le lamentele di chi, per scelta o perché obbligato dai prezzi elevati degli stabilimenti vicini, prende il sole in questa striscia di sabbia che - e questo lo sostiene chi qui ci viene da anni - sta diventando sempre più piccola. Tanti, infatti, sono i disagi per i bagnanti, a partire dalla scarsa pulizia dell’arenile. «Vengo tutti in giorni in spiaggia dal primo di luglio e ho trovato la sabbia rastrellata solo una volta - spiega una signora alle prese con telo e ombrellone - Perché una spiaggia messa al servizio dal comune, deve essere pulita sì e no una volta al mese? Fino alla scorsa estate non c’erano neanche i bidoni della spazzatura - prosegue la signora - Li hanno messi qualche mese fa e sono solo tre in tutta la spiaggia». §

Un po’ troppo pochi, soprattutto quando la folla del week end prende d’assalto la spiaggia. Alle accuse dei bagnanti risponde il presidente della cooperativa “Il faro”, la ditta che si occupa della manutenzione ordinaria delle tre spiagge libere di Marina messe a disposizione dal comune - l’Idrovora, la Rotonda e la Fossa Maestra - dopo aver vinto una gara d’appalto comunale e il cui contratto scadrà nel 2009. Il presidente della cooperativa, Mirco Giromella, respinge le critiche. «Queste lamentele sono infondate - spiega - Alle mie dipendenze ci sono ben 2000 operatori addetti alla manutenzione dell’arenile e i loro turni cominciano tutti i giorni alle 6 del mattino e terminano la sera alla chiusura della spiaggia, con un turno garantito anche a metà giornata. Di certo, la manutenzione non viene fatta una volta al mese come è stato detto: ci potrà essere sfuggito un giorno o due, ma garantisco che il nostro servizio è sempre puntuale. Semmai - prosegue - il vero problema è mantenere la spiaggia ed i servizi igienici puliti fino all’ora di chiusura».

A detta di Giromella, quindi, l’incuria di cui si sono lamentati i bagnanti, è infondata. Ma il litorale, biglietto da visita per i turisti vacanzieri mordi e fuggi che vengono dalle città vicine, non versa proprio nelle migliori condizioni. L’inciviltà di alcuni che usufruiscono della spiaggia libera, inoltre, non aiuta a mantenere pulito l’arenile: «Tanti mangiano qui e quando vanno via, lasciano tutto sparso sulla sabbia»: spiega una signora qualche ombrellone più in là. Insomma, un po’ di collaborazione ed un maggiore senso civico, non guasterebbero. Nei giorni di piena, la Fossa e l’Idrovora possono contenere circa 1500, 1800 persone: molte in più, rispetto alla Rotonda che si sta restringendo di qualche metro, ogni anno. «Anni fa questa spiaggia era molto più spaziosa e si poteva stare piuttosto larghi, senza il fastidio di avere un altro ombrellone troppo vicino al proprio - spiega la signora Carla Barbieri, frequentatrice da 18 anni di questo tratto di spiaggia - Ma ogni estate, gli stabilimenti Morgana e Paradiso si estendono e poco alla volta sottraggono arenile al demanio comunale e a noi che ne godiamo. Spesso la domenica siamo costretti a non andare in spiaggia perché troppo affollata oppure ad andarci la mattina molto presto e tornare a casa all’ora di pranzo per evitare di ritrovarci tutti ammassati su un fazzoletto di sabbia».

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