Il Tirreno

Scontrini non emessi, altri due locali chiusi

C.B.
Scontrini non emessi, altri due locali chiusi

Si intensifica in città la campagna della Guardia di Finanza contro le irregolarità fiscali

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Forse l’onda mediatica è passata, ma i controlli continuano serrati. Parliamo delle verifichem, fuori da negozi e locali dell’emissione degli scontrini fiscali. Negli ultimi tempi Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza non hanno risparmiato neppure gli stabilimenti balneari (dove peraltro non si rilasciano ricevute fiscali per l’affitto di ombrelloni e cabine ma solo per i servizi di bar e ristoranti). Una lavoro serrato che sta portando a nuovi provvedimenti. L’agenzia delle Entrate regionale si prepara infatti a chiudere altri due locali di Massa e Carrara per la mancata emissione di almeno tre scontrini fiscali (così come prevede la legge dopo che è stato cancellata recentemente la possibilità di sospendere l’iter della sanzione accessoria, c’è infatti una multa come prima penale, tramite ricorso). Ma una terza chiusura potrebbe arrivare fra poco per una terza attività, molto importante e peraltro molto nota in città, posta fra il centro di Massa e Marina.

Naturalmente all’Agenzia delle Entrate di Massa non confermano i provvedimenti di chiusura che stanno per essere messi in atto. Nei mesi precedenti la chiusura di due bar a Marina di Massa - uno fra l’altro è dei più noti dell’intera riviera apuana - era stata annunciata ma solo tramite un comunicato che arrivava dalla sede regionale di Firenze. Intanto l’attività di controllo sugli scontrini da parte di Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate continua serrata. Perchè le indicazioni che arrivano da Roma dal viceministro Vincenzo Visco sono molto chiare: in un giorno devono essere controllati gli scontrini emessi in almeno 25 attività cittadine. Un numero abbastanza elevato se si pensa che dopo ogni controllo, sia positivo che negativo, deve essere riempito un verbale da far leggere e firmare poi al titolare della attività.

Di sicuro, ma parliamo ad occhio e croce, l’attività di controllo ha portato varie aziende ad emettere in ogni caso gli scontrini fiscali. Semmai sta verificandosi un nuovo fenomeno, segnalato da alcuni residenti a Marina di Massa. Che alcune attività rilasciano regolarmente gli scontrini, ma in alcuni casi battendo sul registratore degli importi inferiori a quelli praticati. Con un duplice vantaggio. Che alla fine della giornata i corrispettivi risultano più bassi del reale. Ma soprattutto con la possibilità - in caso di una contestazione da parte dei verificatori - di spiegare che si era trattato di un mero errore materiale e non certo di un tentativo di evadere la legge.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa