Il Tirreno

Notti brave in città, tra paura e richiesta di aiuto

Notti brave in città, tra paura e richiesta di aiuto

Vandalismi, schiamazzi, il sindaco corre ai ripari e chiede l’intervento del comitato per l’ordine pubblico

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CARRARA. Bottiglie di birra agli angoli delle piazze. Cassonetti fatti volare giù dalle scalinate, con l’immondizia sparsa ovunque. Panchine divelte e piante delle aiuole sradicate. Questo ciò che resta di una delle tante notti brave nel centro storico e che fa scattare l’emergenza in città. Il sindaco Angelo Zubbani cerca di rassicurare gli animi e annuncia: «A giorni sarà convocato dal prefetto un tavolo sull’ordine pubblico e la situazione di Carrara, con una mappa sulle zone di maggiore criticità che stanno mettendo a punto i vigili urbani, sarà uno dei punti all’ordine del giorno». Zubbani: sì, serve più sicurezza. Il sindaco non cerca certo di minimizzare il problema. Anzi, proprio per affrontarlo al meglio, e in maniera radicale, l’emergenza ordine pubblico in città ha tenuto per sé (in questa prima fase della legislatura) la delega alla sicurezza urbana. Per agire in prima persona. «Il tavolo convocato in prefettura sarà la prima occasione per puntare l’attenzione sulla difficile situazione della città - spiega il sindaco - In contemporanea stiamo lavorando su un piano per la sicurezza comunale che affronterà sia quella percepita che quella reale».

Come agirà quindi l’amministrazione? «Prima di tutto con il recupero del centro storico, attraverso la lotta al degrado, un’illuminazione migliore e la pulizia, questo per togliere l’ansia ai cittadini e farli sentire più a proprio agio a camminare per Carrara, sia di giorno che di notte - spiega Zubbani - E poi, per quel che riguarda la sicurezza reale, avremo a breve una mappa delle criticità da risolvere in sinergia con le forze dell’ordine». Dell’Amico: le telecamere non bastano. «Stiamo ancora mettendo a punto le azioni comuni da intraprendere in sinergia con le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, e i vigili urbani. In questo momento, come prima cosa si tratta di individuare le macroaree, sia su Carrara che su Marina, su cui indirizzare gli interventi: ricette magiche non ce ne sono e si tratta di temi molto delicati, nei quali confluiscono il disagio e l’immigrazione e che quindi vanno affrontati nel modo giusto». Quella che per l’assessore al sociale è necessaria come primo passo per eliminare il degrado del centro storico e gli atti vandalici sia a Carrara che nella Ztl di Marina: «E’ una programmazione seria e concreta che non sia indirizzata solo alle fasi di emergenza ma piuttosto vada avanti per tutto l’anno».

Per l’assessore Dell’Amico poi ci sono delle cose da tenere presenti: «La polizia municipale è sotto organico e quindi non possiamo sovraccaricarla di ulteriori mansioni - spiega - E’ anche questo che spiegheremo al prefetto nel tavolo convocato per affrontare il problema dell’ordine pubblico». E per quel che riguarda la zona pedonale di Marinaa, dove nell’ultimo week end sono state sradicate tutte le piantine delle aiuole, per Dell’Amico le telecamere di video sorveglianza da sole non basteranno a risolvere il problema dei vandalismi notturni: «Come strumento può essere utilissimo - dice l’assessore - ma le telecamere da sole non servono, devono essere inserite in un piano più ampio di controllo e prevenzione».

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