Sicurezza
Mauro Melotti è il nuovo mister della Massese
Alessandro Tabarrani
Verso il riassetto lo staff bianconero dopo la raffica di defezioni. L’allenatore: pronto al lavoro con entusiasmo
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MASSA. Le nubi sulla nuova reggenza bianconera si diradano un po’ alla volta nel corso del pomeriggio. Come già ampiamente anticipato, resta al timone della società Nicola Ferrara e se ne va Salvatore Righi seguito da Fabrizio De Poli e dall’allenatore Eziolino Capuano. Nel nuovo organigramma societario - come da comunicato ufficiale della società arrivato intorno alle 18 - entrano Osvaldo Olivari come direttore generale e Mauro Melotti, che è il tecnico - ex Grosseto ed altro - scelto per guidare la rosa zebrata. I nuovi dirigenti sono stati presentati ieri nel corso di un incontro che Ferrara ha voluto avere con gli ultrà bianconeri. «I programmi non cambiano - ha detto l’azionista di maggioranza e amministratore della Massese - faremo una squadra giovane e grintosa per poter arrivare a raggiungere la salvezza il prima possibile». Ma cosa rimane di questo ribaltone? La rosa riparte da quattro giocatori che sono Cangi e Mariotti (gli unici ad avere ancora un anno di contratto), Bonatti e Falco. Per quello che riguarda invece gli elementi acquistati da De Poli, già lunedì ci saranno incontri tra Olivari e i rispettivi procuratori per definire le varie situazioni.
Non è escluso che altri giocatori presenti l’anno scorso in rosa vengano a questo punto confermati. Tanto per essere pratici, Patrizio Billio quasi sicuramente rivestirà la maglia zebrata. «Non ci sarà uno stravolgimento del lavoro fatto da De Poli - ha aggiunto Ferrara - vedremo le varie situazioni. Voglio comunque ribadire che il divorzio da Righi è stato assolutamente consensuale a seguito di idee diverse sui programmi. Voglio comunque ringraziare tutti quelli che se ne vanno per il lavoro fatto sino a oggi». Pur non partecipando all’incontro con i tifosi, al centro Olidor erano presenti anche l’ex dg Fabrizio De Poli e l’ex tecnico Eziolino Capuano che hanno voluto chiarire la loro situazione. De Poli in primis che non le manda a dire. «Ci tengo a precisare - ha detto l’ex dg - che non ho nessuna squadra con cui lavorerò. Me ne vado da Massa per una questione di correttezza nei confronti di Righi e non certo perchè ho scelto di andare altrove. A questo proposito vorrei dire all’assessore Fabrizio Panesi che invece di riferire che avevo un’offerta da un’altra squadra, farebbe bene prima di tutto a fare l’assessore allo sport e non parlare di cose che, oltretutto, non sono di sua competenza. Sono state dette assurdità.
Sarebbe stato il caso che prima di dire certe cose Panesi se ne fosse accertato magari facendomi una telefonata. Io non scappo da nessuno e invece ero orgoglioso di questo progetto che coinvolgeva anche Capuano, che si è dimostrato un uomo fino in fondo firmando un contratto in bianco. Cose che nel calcio non esistono. Resto comunque disponibile - ha proseguito De Poli - per dare una mano, ma non permetto che vengano messi in discussione i miei valori morali e quelli di Capuano. Abbiamo lavorato molto seriamente per costruire una buona squadra e, voglio sottolineare, senza aver firmato ancora un contratto». Mister Capuano commenta laconico. «Di questa esperienza mi resta solo la grande accoglienza nel giorno della presentazione della nuova dirigenza. Peccato perchè ero molto entusiasta di questa avventura anche perchè sarebbe stata la mia prima volta al nord. Purtroppo il calcio è anche questo e - aggiunge Capuano - siccome avevo deciso di venire a Massa solo per De Poli, non posso fare altro che andarmene. Non rimarrei nemmeno per tre milioni di euro».
Chiarita anche la posizione di chi se ne va, ecco invece il nuovo tecnico Mauro Melotti che riparte da Massa dopo un anno di assenza dalle panchine. «Vengo con un entusiasmo incredibile - ha riferito - consapevole che c’è ancora molto da fare per costruire una squadra. Che modulo adotto? Non mi piace essere vincolato a un modulo fisso, amo infatti avere a disposizione giocatori duttili che mi permettano di variare spesso le posizioni in campo. Di base comunque parto dal 4-4-2. Ora dobbiamo darci da fare e trarre solo i lati positivi di questa vicenda societaria. Molte volte dalle difficoltà vengono fuori ottimi risultati. Voglio giocatori che vengano a Massa con entusiasmo e pronti al sacrificio, non gente che viene a rubare lo stipendio. Per il momento, chiaramente, non possiamo promettere nulla». Alla luce del fatto che la rosa è praticamente tutta da costruire, la partenza per il ritiro di Salice Terme, prevista per domenica 15 luglio, è stata posticipata di una settimana, in modo tale da consentire a Olivari di ingrassare i quadri a disposizione di Melotti.
Rimane aperta la questione dei lavori allo stadio che porterà la Massese a giocare in campo neutro le prime gare di campionato. Ferrara, grossomodo, ha già individuato due piazze papabili per ospitare il mondo zebrato. «Purtroppo i cambiamenti societari hanno un poco ritardato l’individuazione del campo dove andremo a giocare per i primi tempi - chiosa l’azionista di maggioranza - tuttavia la scelta sarà tra Viareggio e Carrara, in modo tale da rimanere il più possibile in zona e creare un numero minore di disagi ai tifosi».
Non è escluso che altri giocatori presenti l’anno scorso in rosa vengano a questo punto confermati. Tanto per essere pratici, Patrizio Billio quasi sicuramente rivestirà la maglia zebrata. «Non ci sarà uno stravolgimento del lavoro fatto da De Poli - ha aggiunto Ferrara - vedremo le varie situazioni. Voglio comunque ribadire che il divorzio da Righi è stato assolutamente consensuale a seguito di idee diverse sui programmi. Voglio comunque ringraziare tutti quelli che se ne vanno per il lavoro fatto sino a oggi». Pur non partecipando all’incontro con i tifosi, al centro Olidor erano presenti anche l’ex dg Fabrizio De Poli e l’ex tecnico Eziolino Capuano che hanno voluto chiarire la loro situazione. De Poli in primis che non le manda a dire. «Ci tengo a precisare - ha detto l’ex dg - che non ho nessuna squadra con cui lavorerò. Me ne vado da Massa per una questione di correttezza nei confronti di Righi e non certo perchè ho scelto di andare altrove. A questo proposito vorrei dire all’assessore Fabrizio Panesi che invece di riferire che avevo un’offerta da un’altra squadra, farebbe bene prima di tutto a fare l’assessore allo sport e non parlare di cose che, oltretutto, non sono di sua competenza. Sono state dette assurdità.
Sarebbe stato il caso che prima di dire certe cose Panesi se ne fosse accertato magari facendomi una telefonata. Io non scappo da nessuno e invece ero orgoglioso di questo progetto che coinvolgeva anche Capuano, che si è dimostrato un uomo fino in fondo firmando un contratto in bianco. Cose che nel calcio non esistono. Resto comunque disponibile - ha proseguito De Poli - per dare una mano, ma non permetto che vengano messi in discussione i miei valori morali e quelli di Capuano. Abbiamo lavorato molto seriamente per costruire una buona squadra e, voglio sottolineare, senza aver firmato ancora un contratto». Mister Capuano commenta laconico. «Di questa esperienza mi resta solo la grande accoglienza nel giorno della presentazione della nuova dirigenza. Peccato perchè ero molto entusiasta di questa avventura anche perchè sarebbe stata la mia prima volta al nord. Purtroppo il calcio è anche questo e - aggiunge Capuano - siccome avevo deciso di venire a Massa solo per De Poli, non posso fare altro che andarmene. Non rimarrei nemmeno per tre milioni di euro».
Chiarita anche la posizione di chi se ne va, ecco invece il nuovo tecnico Mauro Melotti che riparte da Massa dopo un anno di assenza dalle panchine. «Vengo con un entusiasmo incredibile - ha riferito - consapevole che c’è ancora molto da fare per costruire una squadra. Che modulo adotto? Non mi piace essere vincolato a un modulo fisso, amo infatti avere a disposizione giocatori duttili che mi permettano di variare spesso le posizioni in campo. Di base comunque parto dal 4-4-2. Ora dobbiamo darci da fare e trarre solo i lati positivi di questa vicenda societaria. Molte volte dalle difficoltà vengono fuori ottimi risultati. Voglio giocatori che vengano a Massa con entusiasmo e pronti al sacrificio, non gente che viene a rubare lo stipendio. Per il momento, chiaramente, non possiamo promettere nulla». Alla luce del fatto che la rosa è praticamente tutta da costruire, la partenza per il ritiro di Salice Terme, prevista per domenica 15 luglio, è stata posticipata di una settimana, in modo tale da consentire a Olivari di ingrassare i quadri a disposizione di Melotti.
Rimane aperta la questione dei lavori allo stadio che porterà la Massese a giocare in campo neutro le prime gare di campionato. Ferrara, grossomodo, ha già individuato due piazze papabili per ospitare il mondo zebrato. «Purtroppo i cambiamenti societari hanno un poco ritardato l’individuazione del campo dove andremo a giocare per i primi tempi - chiosa l’azionista di maggioranza - tuttavia la scelta sarà tra Viareggio e Carrara, in modo tale da rimanere il più possibile in zona e creare un numero minore di disagi ai tifosi».
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