Il Tirreno

L’Asl assume: concorso per 50 operatori socio-sanitari

A. V.
L’Asl assume: concorso per 50 operatori socio-sanitari

Deciso anche l’assorbimento dei precari. Sarà graduale e completato nei prossimi 3 anni

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CARRARA. Rivoluzione all’Asl: è stato siglato, primo in Toscana, un accordo fra i sindacati confederati e l’azienda per il rientro dei servizi esternalizzati e la stabilizzazione dei precari. Si comicia con un concorso per 50 Operatori socio sanitari. L’azienda- così si legge nero su bianco nell’accordo - «si impegna nell’arco del prossimo tirennio a stabilizzare il lavoro precario della qualifica di infermieri e Oss». E a «portare a una soluzione il problema del rientro a gestione diretta dei servizi oggi esternalizzati». Come ad esempio il centro unico di prenotazioni, il Cup, che tornerà a gestiopne aziendale. Stop al lavoro interinale: gli operatori socio sanitari (Oss) e gli infermieri non saranno reperiti attraverso le agenzie che forniscono questo tipo di servizio ma con un concorso a selezione pubblica per 50 posti a tempo determinato.

Grandi novità anche nell’ambito dei servizi: quelli appaltati verranno riportati, nell’arco dei prossimi tre anni, all’interno dell’Asl: e i lavoratori diventeranno dipendenti dell’azienda con un maggiore riconoscimento in busta paga. Buone notizie anche per quel che riguarda la mobilità regionale e interregionale: l’azienda dice basta ai trasferimenti forzati e si adopererà per il ricongiungimento dei nuclei familiari. E un capitolo importante è stato sottoscritto anche per quel che riguarda la lotta al precariato che nell’Asl ha, purtroppo grandi numeri: basti pensare che solo i contrattualizzati (co.co.co & company) sono 140. Il sindacato ha chiesto all’azienda un’azione di ricognizione sui precari: entro settembre c’è l’impegno ad aprire un tavolo per la stabilizzazione dei posti di lavoro.

La battaglia contro le esternalizzazioni prevede anche altri importanti punti fermi: in sostanza verranno utilizzati i dipendenti dell’azienda piuttosto che ricorrere a consulenze esterne, contrattini e quant’altro. Ma anche le attività essenziali, quelle che costituiscono il core business dell’Asl, saranno gestite «in casa»: nell’arco dei prossimi tre anni anche il Cup, centro unico di prenotazioni croce e delizia per le liste di attesa, sarà mandato avanti in seno all’azienda stessa. Cambia il mondo del lavoro all’interno dell’Asl e l’accordo (messo nero su bianco dopo tre mesi di estenuanti trattative) è salutato con grande soddisfazione dai confederati. «La mobilitazione dei lavoratori e del sindacato ha dato i risultati sperati - sottolinea Enrico Fraschini della Cgil - L’azienda ha ascoltato le esigenze dei dipendenti e le nostre richieste. Questa è un’iniziativa politica e sindacale che deve essere portata avanti in tutti gli enti della provincia e della regione Toscana».

«E’ particolarmente importante un governo attento da parte della direzione dell’Asl - conclude Fraschini - affinché questo accordo trovi la piena applicazione nel rispetto degli impegni sottoscritti». E i sindacati, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto anche Fsi Usae, sarà lì a vigilare. «A settembre - sottolinea Andrea Figaia della Cisl, Funzione pubblica - è previsto il tavolo di confronto su tutti i precari all’interno dell’azienda e su questo la soglia dell’attenzione è altissima. Per il momento siamo soddisfatti per avere siglato un accordo pilota, è il primo in Toscana, che amplia la platea dei precari rispetto a quelli contenuti nella legge Finanziaria». E c’è anche un motivo in più, secondo Figaia, per essere soddisfatti: il lavoro del sindacato raccoglie i frutti di un grande lavoro. «E’ il secondo accordo strategico nel giro di 15 giorni. dice - il primo è stato fatto per i precari dell’Opa, adesso arriva questo che è destinato all’azienda Asl».

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