Il Tirreno

Addio a 15 metri di spiaggia

Addio a 15 metri di spiaggia

Il mare travolge otto bagni, ma il ripascimento è pronto

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MARINA DI MASSA. Almeno quindici metri di spiaggia mangiati dal mare. Otto stabilimenti balneari in ginocchio. L’ultima mareggiata, ancora in corso mentre scriviamo, ha fatto le sue vittime. E sono i bagni Nelly, Nando, Messico, Marco, Ennio, Hermitage, Cavalieri del Mare e Circolo della Vela. Alcuni di loro hanno visto dimezzati i propri ombrelloni, mentre in battigia e nelle immediate vicinanze hanno visto comparire grossi buchi e “scalini”. Il bagno Marco ha dovuto perfino staccare gli allacciamenti della doccia installata in spiaggia, perché ora è finita stabilmente in mezzo all’acqua.

Ma quel ch’è peggio - come informa Marco Borzoni, titolare del bagno Marco - la mareggiata non accenna a placarsi, ma anzi «sta aumentando di brutto e il mare sta venendo su». Quindi la situazione di questi bagni, semmai, potrebbe peggiorare nelle prossime ore. «La mareggiata - spiega ancora Borzoni basandosi sulla propria esperienza e calcolando che non capitino particolari eventi meteorologici - dovrebbe durare ancora fin verso lunedì». Dunque, situazione drammatica per questi bagni. E ripascimento urgente. «Io sono senza sedici ombrelloni - si lamenta Borzoni - e devo dire che una cosa così il mare non l’aveva mai fatta.

La doccia che avevo in spiaggia e finita tra le onde, anche a mare calmo resta nell’acqua». Insomma, le condizioni primitive non si ripristinano quando il mare torna tranquillo, ma permangono i danni. Segno, questo, che qualcosa è cambiato. «Secondo me - spiega ancora Borzoni - uno dei setti sommersi composti da sacchi di sabbia dev’essere sfatto. Sono stati messi lì cinque anni fa e non sono stati controlalti di recente, quindi temo che uno di loro sia stato distrutto dal mare, facendo tornare la situazione al punto di partenza». Insomma, i lavori di difesa dell’arenile sono indispensabili e non procrastinabili.

E Borzoni è d’accordo su questo: «Quei lavori vanno fatti appena conclusa questa stagione, altrimenti qui noi tutti finiamo per chiudere i battenti. Non ce la facciamo più in queste condizioni: con 25 metri di fronte e 15 ombrelloni non ce la faremmo nemmeno a pagare le tasse». Quindi ora serve subito un ripascimento. E sono tutti d’accordo - sindaco, provincia e balneari - per farlo: presto e di notte. I soldi ci sono e la volontà pure. Basterà attendere la fine della mareggiata.

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