Il Tirreno

Asili, 100 bambini resteranno fuori

Sono 285 le domande, ma soltanto 190 i posti disponibili nei nidi

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MASSA. Tempo di tabelloni anche per gli “studenti” più giovani. Sono affisse negli uffici comunali alla cultura a palazzo Bourdillon le graduatorie di ammissione dei bambini i cui genitori hanno presentato domanda per frequentare il prossimo anno scolastico presso uno degli asili nido pubblici della città. E anche per il prossimo anno scolastico 2007-2008 sono molti - almeno per il momento - i piccoli massesi rimasti fuori per totale mancanza di posti. Anche se i dati disponibili non sono ancora definitivi e potrebbero subire modifiche in base ad eventuali ricorsi da parte dei genitori dei bambini non ammessi o rinunce da parte di qualcuno degli idonei, le liste d’attesa dei non ammessi contano un centinaio di nomi: 285 sono in tutto le domande giunte alla pubblica istruzione del Comune (settore guidato dall’assessore Panesi), ma solo 190 i posti disponibili nei cinque asili (La giostra, Arcobaleno, Mimosa, Aquilone, Girotondo).

I comitati di ciascun nido hanno stilato una graduatoria secondo quanto previsto dal regolamento comunale ed indicato in ordine di precedenza i nomi dei bambini ammessi, in base a numerosi indicatori e parametri: realtà seguite dai servizi sociali, casi di ragazze madri o di bambini orfani di un genitore e condizione di disoccupazione dei genitori alcuni dei parametri che hanno portato all’attribuzione di un punteggio ed all’esclusione di molti. Ad incrementare il numero delle domande è stato quest’anno il progetto “Asilo nido a porte aperte”, col quale il Comune ha consentito alle famiglie di visitare le strutture e scegliere l’asilo più idoneo prima della scadenza dei termini previsti per la presentazione della domanda; e se da un lato il successo riscosso dal progetto potrebbe portare ad un futuro maggior interessamento degli enti riguardo al problema della carenza degli asili nido, dall’altra la cosa ha incrementato un malcontento già esistente.

«Le graduatorie e di conseguenza le liste d’attesa vengono stilate dai singoli plessi nel pieno rispetto delle leggi e considerando tutti gli indicatori valutativi previsti - ha spiegato la responsabile del settore, Caterina Conti - ma i bambini che restano esclusi sono purtroppo moltissimi, perché anche se l’asilo nido è un “prodotto” che costa molto a chi lo gestisce e di conseguenza a chi ne usufruisce, continua ad essere richiesto. In realtà le rette dei nostri asili sono le più basse della Toscana - ha aggiunto la Conti - infatti a causare le lamentele delle famiglie sono piuttosto i criteri che vengono utilizzati per stabilire le graduatorie più che le tariffe richieste per la frequenza scolastica del bambino. Comunque finchè non inizierà effettivamente il nuovo anno scolastico, cioè fino al 29 settembre, quando i genitori verranno chiamati a sottoscrivere l’iscrizione del proprio figlio e si saprà quindi in quanti avranno rinunciato ed in quanti saliranno in graduatoria, i dati disponibili devono essere considerati non definitivi».

Ed in effetti per molti genitori, specialmente tra quelli non disoccupati e non coinvolti da particolari problemi familiari od economici, sperare di far frequentare un asilo nido comunale al proprio figlio è quasi utopistico: la precedenza viene tendenzialmente data a bambini immigrati o seguiti dai servizi sociali, ed anche se nessuno intende confinare i piccoli in difficoltà in ghetti, in molti propongono di mettere loro a disposizione altre strutture o perché no, altri servizi all’interno delle stesse strutture, per consentire anche alle altre famiglie di accedere all’asilo nido, un servizio educativo, più un semplice rimedio socio assistenziale.

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