Il Tirreno

Ecco la giunta: la sorpresa è Giulio Andreani

Il noto tributarista ex avversario di Conti accetta di fare il superconsulente

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CARRARA. Una giunta a otto, senza repubblicani e senza Carrara Vive. Quattro assessori dell’Ulivo: Andrea Zanetti che sarà vice sindaco, Andrea Vannucci, Giovanna Bernardini, Dante Benedini; uno dei socialisti: Giovanni Nannini; uno del Pdci: Roberto Dell’Amico; uno di Rc: Massimiliano Bernardi. E l’esterna Giuseppina Andreazzoli che avrà la delega per il blancio e le finanze. In sostanza cinque conferme fra gli assessori e tre new entry. Ma il colpo grosso Zubbani lo ha fatto con il commercialista Giulio Andreani: sarà il consigliere economico a costo zero.

Sulle deleghe ancora alcun annuncio ufficiale. Probabilmente domani mattina, prima del consiglio comunale convocato per le 18,30. La Bernardini probabilmente avrà la cultura, si parla di Vannucci all’urbanistica, ma gli otto assessori ieri sono sembrati loro stessi all’oscuro delle idee di Zubbani. Il quale ha lasciato col fiato sospeso i partiti fino a ieri mattina, quando ha definito le scelte per la giunta. Facendo arrabbiare i repubblicani, mentre alla lista Carrara Vive pare che sia bastato un confronto l’altra sera col sindaco per digerire la sua decisione di escluderla dall’esecutivo. Così dice Zubbani, che voleva ridurre la giunta da 10 a 8 e l’ha fatto, «per dare una risposta chiara e forte a tutti i cittadini che hanno chiesto segnali precisi per il cambiamento. Inoltre penso - ha aggiunto - che un sindaco e 8 assessori impegnati, siano in grado di assolvere agli incarichi di governo». Per le due donne, deleghe strategiche. «Una suqdra di ottima qualità, un mix di novità e di esperienza».

La scelta di un tecnico, in questo caso esterno (ossia non candidato alle elezioni) come la Andreazzoli, è stata dettata dalla necessità, secondo il sindaco, di fronteggiare le tante difficoltà economiche: «la via dei marmi, un bilancio in sofferenza, lo stato di salute delle aziende partecipate come il Cat, la Imm, il Cermec che richiedono un monitoraggio e politiche di cambiamento». Ma ha pensato anche a una superconsulenza: quella del commercialista Giulio Andreani che in passato è stato candidato a sindaco per il Polo e avversario di Giulio Conti al ballottaggio. Che si è seduto per qualche tempo in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione, che è stato “corteggiato” dal centro destra per questa tornata elettorale. Ora diventa «consigliere economico del sindaco e della amministarzione», così lo ha definito Zubbani «e a puro titolo collaborativo». Nessun compenso.

Andreani, grazie alla sua professione, conosce molto bene le categorie economiche del territorio, e potrebbe essere il collante utile a Zubbani per creare quella fattiva collaborazione fra amministrazione e mondo imprenditoriale che il neosindaco sogna per lo sviluppo locale. Gli assessori si sono dimessi da consiglieri (pare senza trattative preventive sulle deleghe), al loro posto subentrano per l’Ulivo Fabio Felici, Enrico Braida, Carlo Martini, Gian Luca Castagnini; per i socialisti Marco Bracci, per Rc Piero Marchini, e Nicola Marchetti (figlio dell’ex sindaco Fausto Marchetti) per il Pdci.

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