Sicurezza
Gaspari: la Carrarese non mi interessa
A.V.
E Fontanili: «Nessuno si è fatto avanti, solo proposte insensate»
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CARRARA. Carrarese, tutto, almeno per ora, come prima. Fra cordate annunciate e polemiche la parola fine, alla telenovela di inizio estate, la mette il presidente della Cassa di risparmio di Carrara Ciro Gaspari. Indicato come il potenziale nuovo acquirente (insieme ad altri imprenditori locali) della società azzurra Gaspari si limita a rilasciare una laconica, ma molto significativa dichiarazione. Che non sembra lasciare spazio a dubbi: «Non sono interessato ad acquistare la Carrarese». Queste le uniche parole che concede un abbottonatissimo Ciro Gaspari. «Ne prendo atto - replica a distanza il presidente degli azzurri Maurizio Fontanili - la trattativa con gli imprenditori locali del resto non è neanche cominciata». Zubbani: Gaspari non entra. Se ci fossero ancora dubbi in proposito a rafforzare la dichiarazione del presidente della Cassa di risparmio di Carrara ci pensa il sindaco Angelo Zubbani.
«Se c’è una cosa che posso escludere - dichiara Zubbani - è che Gaspari sia intenzionato a entrare nella Carrarese». Ma allora, chiediamo al primo cittadino, cosa si sono detti nell’incontro a tre con Fontanili? Il sindaco sembra non abbia molta voglia di parlare di questo passaggio ma alla fine dice: «C’è stato un contatto per verificare qual’era la situazione della società per cercare di dare una mano a Fontanili». Ma perché - incalziamo il sindaco - è stata messa insieme la cordata di imprenditori locali pronti a rilevare la società o a entrare con consistenti sponsorizzazioni a fare compagnia a Fontanili sulla tolda azzurra? «Non c’è una cordata di imprenditori locali - risponde Zubbani - Ma in questi giorni, nel ruolo di sindaco un po’ di attenzione sulla società sono riuscito a sollevarla e ho riscontrato la disponibilità, però a livello di singoli, a dare una mano alla squadra». Ma nessuno si è fatto avanti con Fontanili. «Prima forse vorranno capire che intenzioni abbia, staremo a vedere - dice il sindaco - Io posso solo ribadire che non c’è dubbio che la strada giusta, visto che il prossimo anno si festeggia il centenario la strada giusta sia quella che la Carrarese rimanga in mano agli imprenditori locali».
Fontanili: le proposte inaccettabili non mi interessano. Sceglie la via della diplomazia Maurizio Fontanili. E, tanto per cominciare non conferma né smentisce l’incontro avuto con il sindaco Zuabbmni e l’imprenditore e presidente della banca cittadina Ciro Gaspari. Incontro che tuttavia, come conferma lo stesso sindaco c’è stato. Ma che forse il presidente della Carrarese annovera in quelle proposte «che non stanno né in cielo né in terra». Fontanili sceglie la strada del silenzio. E ricorda solo le ultime puntate della telenovela societaria. «Sono venti giorni che continuo a dire al sindaco che sono aperto a qualsiasi trattativa per lasciare la società - dice Fontanili- sono pronto ad andarmene a rimanere all’1 %, qualsiasi aggiustamento. Ma mi è sempre stato ripetuto che localmente non c’erano persone interessate». «Le proposte che non stanno né in cielo né in tetra non mi interessano».
Un po’ di chiarezza. Nulla cambia, per adesso ai vertici della Carrarese. Ma alcune domande restano. Perché Ciro Gaspari è andato da Fontanili con il sindaco se la Carrarese non gli interessa? Nei prossimi giorni ci andrà con, uno per uno, gli imprenditori che singolarmente hanno dimostrato attenzione alle sorti della società azzurra? Perché le cordate locali non hanno interpellato direttamente il presidente che, più volte, ha dato la sua disponibilità ad uscire? E, soprattutto, quali sono le proposte che non stanno né in cielo né in terra? Non è solo questione di pallone. Un po’ di chiarezza, anche per chi non è tifoso sfegatato, non farebbe male.
«Se c’è una cosa che posso escludere - dichiara Zubbani - è che Gaspari sia intenzionato a entrare nella Carrarese». Ma allora, chiediamo al primo cittadino, cosa si sono detti nell’incontro a tre con Fontanili? Il sindaco sembra non abbia molta voglia di parlare di questo passaggio ma alla fine dice: «C’è stato un contatto per verificare qual’era la situazione della società per cercare di dare una mano a Fontanili». Ma perché - incalziamo il sindaco - è stata messa insieme la cordata di imprenditori locali pronti a rilevare la società o a entrare con consistenti sponsorizzazioni a fare compagnia a Fontanili sulla tolda azzurra? «Non c’è una cordata di imprenditori locali - risponde Zubbani - Ma in questi giorni, nel ruolo di sindaco un po’ di attenzione sulla società sono riuscito a sollevarla e ho riscontrato la disponibilità, però a livello di singoli, a dare una mano alla squadra». Ma nessuno si è fatto avanti con Fontanili. «Prima forse vorranno capire che intenzioni abbia, staremo a vedere - dice il sindaco - Io posso solo ribadire che non c’è dubbio che la strada giusta, visto che il prossimo anno si festeggia il centenario la strada giusta sia quella che la Carrarese rimanga in mano agli imprenditori locali».
Fontanili: le proposte inaccettabili non mi interessano. Sceglie la via della diplomazia Maurizio Fontanili. E, tanto per cominciare non conferma né smentisce l’incontro avuto con il sindaco Zuabbmni e l’imprenditore e presidente della banca cittadina Ciro Gaspari. Incontro che tuttavia, come conferma lo stesso sindaco c’è stato. Ma che forse il presidente della Carrarese annovera in quelle proposte «che non stanno né in cielo né in terra». Fontanili sceglie la strada del silenzio. E ricorda solo le ultime puntate della telenovela societaria. «Sono venti giorni che continuo a dire al sindaco che sono aperto a qualsiasi trattativa per lasciare la società - dice Fontanili- sono pronto ad andarmene a rimanere all’1 %, qualsiasi aggiustamento. Ma mi è sempre stato ripetuto che localmente non c’erano persone interessate». «Le proposte che non stanno né in cielo né in tetra non mi interessano».
Un po’ di chiarezza. Nulla cambia, per adesso ai vertici della Carrarese. Ma alcune domande restano. Perché Ciro Gaspari è andato da Fontanili con il sindaco se la Carrarese non gli interessa? Nei prossimi giorni ci andrà con, uno per uno, gli imprenditori che singolarmente hanno dimostrato attenzione alle sorti della società azzurra? Perché le cordate locali non hanno interpellato direttamente il presidente che, più volte, ha dato la sua disponibilità ad uscire? E, soprattutto, quali sono le proposte che non stanno né in cielo né in terra? Non è solo questione di pallone. Un po’ di chiarezza, anche per chi non è tifoso sfegatato, non farebbe male.
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