Il dolore
Ultimo scoglio gli assessori: 8 o 10?
La minaccia dell’Ulivo sulla giunta: disposti all’appoggio esterno
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CARRARA. Martedì prossimo il sindaco Angelo Zubbani presenterà la sua squadra di assessori, ma c’è ancora molta suspense, anzi, si potrebbe dire un vero e proprio braccio di ferro fra lui e i partiti che l’hanno sostenuto in campagna elettorale: chi la spunta sulle questioni ancora aperte, farà la differenza tra una giunta a 8 (preferita da Zubbani) oppure a 10 componenti (ma tutti si sperticano a dire che non contano i numeri). Il centro sinistra sembra non avere troppe difficoltà nell’avviarsi (almeno a parole) verso consigli di amministrazione ridotti, negli enti derivati, e Zubbani più che mai cavalca questa onda. I guai cominciano (nelle stanze della politica) quando si parla della nuova giunta. Lo dimostra il fatto che a ormai un mese dalle elezioni amministrative, che hanno decretato la vittoria di Zubbani - già incoronato dalle primarie dell’Ulivo - la giunta ancora non c’è. Un parto difficilissimo.
In questa situazione, le riunioni partitiche, soprattutto in casa dell’Ulivo, si protrarranno probabilmente fino a domani sera. Proprio l’asse Ds-Margherita sembra essere diventato lo zoccolo duro, la variabile cartesiana. Una giunta a otto, sarebbe un segnale fortissimo alla città, nella direzione di una riduzione dei costi della politica, e di uno snellimento e accorpamento di deleghe che tutto sommato, in una città come Carrara sarebbe possibilissimo e forse anche salutare. Una giunta a dieci, accontenterebbe maggiormente i partiti della coalizione, spalmando le poltrone. Poi, e non da ultimo, c’è l’elemento qualità, che deve contraddistinguere un’amministrazione. Al neosindaco (che in questa fase cerca di evitare polemiche, avendo, a quanto si sa, praticamente terminato le riunioni plenarie, anche se ogni singolo partito può continuare le proprie), le proverbiali fatiche di Ercole, devono sembrare un esercizio semplicissimo in confronto alle sue. I tempi così lunghi per formare la giunta possono essere interpretati come un segno di debolezza di fronte ai partiti che hanno preso più voti del neosindaco, ma anche come uno sforzo da parte di Zubbani, per cambiare meccanismi giurassici. Comunque, ormai, è iniziato il conto alla rovescia. Martedì, assessori in passerella: Zubbani dirà nomi e numeri. Poi giovedì alle 18,30 l’insediamento ufficiale del consiglio comunale e della nuova giunta. Con tanti auguri alla città.
QUI ULIVO. Lunedì si riuniranno le segreterie congiunte di Ds e Margherita, cioè l’Ulivo, per discutere le proposte sulla giunta, che verranno poi portate nella stessa serata ai rispettivi organismi: il direttivo Ds e l’ufficio di presidente della Margherita. Riccardo Pecchia, segretario comunale dei Ds, è chiaro. «Se la proposta di giunta del sindaco, ci riconoscerà la giusta dignità politica così come gli elettori l’hanno designata, bene. Altrimenti, ma è solo un’ipotesi estrema, potremmo anche decidere di non voler rappresentare per lui un problema e quindi di non entrare in giunta: in quell’eventualità non faremo mancare il nostro appoggio esterno rimanendo rispettosi dell’amministrazione e del programma politico. Non poniamo problemi nè di limiti numerici né di poltrone, ma solo di dignità politica. E non intendiamo essere d’intralcio alle decisioni del sindaco: faccia la giunta come vuole. Quindi potremmo condividere pienamente la proposta del sindaco, o anche addivenire a ipotesi diverse come quella di non entrare in giunta». Inoltre, dice che non gli sono piaciuti certi commenti politici su chi rappresenta o meno “il nuovo”. Insiste: «Noi non puntiamo alle poltrone e al potere fine e se stesso», ma «deve essere tenuto in considerazione il giudizio degli elettori». Domani sera la direzione del partito, oltre a fare il punto sulla situazione politica, affronterà anche altri argomenti: l’imminente congresso provinciale comunale previsto per metà luglio.
Argante Mussi segretario della Margherita: «Mi sono fatto l’idea che il sindaco sceglierà la soluzione a 8 per la giunta. Sarebbe un segnale per limitare i costi politica e noi siamo d’accordo. Si tratta poi di vedere le rappresentanze, ci sono questioni da chiarire. Ci aspettiamo una soluzione che tenga conto del responso dell’elettorato». Sull’estrema ipotesi di un sostegno esterno, Mussi è lapidario: «Ci auguriamo proprio che non accada». E aggiunge: «A chi dice che vogliamo una giunta a 10, rispondiamo che non abbiamo posto questo problema. Noi ragioniamo in termini di Ulivo, ormai Ds e Margherita sono un partito unico: io e Pecchia siamo come gemelli siamesi nel rappresentare l’Ulivo. E i consiglieri comunali dell’Ulivo sono la metà della maggioranza». Sui nomi per la giunta non si sbottona: «Ne parleremo senza drammi al nostro interno, con assoluta tranquillità». Ma si toglie un sassolino dalla scarpa: «La lista “Carrara Vive!” era o non era la lista del sindaco? E’ entrata nell’Unione. Ha fatto un lavoro egregio nel sostenere Zubbani in campagna elettorale. Punto. Non vogliamo fare ostracismo nei confronti di nessuno, ma abbiamo chiesto al sindaco una riflessione se dare rappresentanza in giunta a questa lista».
In questa situazione, le riunioni partitiche, soprattutto in casa dell’Ulivo, si protrarranno probabilmente fino a domani sera. Proprio l’asse Ds-Margherita sembra essere diventato lo zoccolo duro, la variabile cartesiana. Una giunta a otto, sarebbe un segnale fortissimo alla città, nella direzione di una riduzione dei costi della politica, e di uno snellimento e accorpamento di deleghe che tutto sommato, in una città come Carrara sarebbe possibilissimo e forse anche salutare. Una giunta a dieci, accontenterebbe maggiormente i partiti della coalizione, spalmando le poltrone. Poi, e non da ultimo, c’è l’elemento qualità, che deve contraddistinguere un’amministrazione. Al neosindaco (che in questa fase cerca di evitare polemiche, avendo, a quanto si sa, praticamente terminato le riunioni plenarie, anche se ogni singolo partito può continuare le proprie), le proverbiali fatiche di Ercole, devono sembrare un esercizio semplicissimo in confronto alle sue. I tempi così lunghi per formare la giunta possono essere interpretati come un segno di debolezza di fronte ai partiti che hanno preso più voti del neosindaco, ma anche come uno sforzo da parte di Zubbani, per cambiare meccanismi giurassici. Comunque, ormai, è iniziato il conto alla rovescia. Martedì, assessori in passerella: Zubbani dirà nomi e numeri. Poi giovedì alle 18,30 l’insediamento ufficiale del consiglio comunale e della nuova giunta. Con tanti auguri alla città.
QUI ULIVO. Lunedì si riuniranno le segreterie congiunte di Ds e Margherita, cioè l’Ulivo, per discutere le proposte sulla giunta, che verranno poi portate nella stessa serata ai rispettivi organismi: il direttivo Ds e l’ufficio di presidente della Margherita. Riccardo Pecchia, segretario comunale dei Ds, è chiaro. «Se la proposta di giunta del sindaco, ci riconoscerà la giusta dignità politica così come gli elettori l’hanno designata, bene. Altrimenti, ma è solo un’ipotesi estrema, potremmo anche decidere di non voler rappresentare per lui un problema e quindi di non entrare in giunta: in quell’eventualità non faremo mancare il nostro appoggio esterno rimanendo rispettosi dell’amministrazione e del programma politico. Non poniamo problemi nè di limiti numerici né di poltrone, ma solo di dignità politica. E non intendiamo essere d’intralcio alle decisioni del sindaco: faccia la giunta come vuole. Quindi potremmo condividere pienamente la proposta del sindaco, o anche addivenire a ipotesi diverse come quella di non entrare in giunta». Inoltre, dice che non gli sono piaciuti certi commenti politici su chi rappresenta o meno “il nuovo”. Insiste: «Noi non puntiamo alle poltrone e al potere fine e se stesso», ma «deve essere tenuto in considerazione il giudizio degli elettori». Domani sera la direzione del partito, oltre a fare il punto sulla situazione politica, affronterà anche altri argomenti: l’imminente congresso provinciale comunale previsto per metà luglio.
Argante Mussi segretario della Margherita: «Mi sono fatto l’idea che il sindaco sceglierà la soluzione a 8 per la giunta. Sarebbe un segnale per limitare i costi politica e noi siamo d’accordo. Si tratta poi di vedere le rappresentanze, ci sono questioni da chiarire. Ci aspettiamo una soluzione che tenga conto del responso dell’elettorato». Sull’estrema ipotesi di un sostegno esterno, Mussi è lapidario: «Ci auguriamo proprio che non accada». E aggiunge: «A chi dice che vogliamo una giunta a 10, rispondiamo che non abbiamo posto questo problema. Noi ragioniamo in termini di Ulivo, ormai Ds e Margherita sono un partito unico: io e Pecchia siamo come gemelli siamesi nel rappresentare l’Ulivo. E i consiglieri comunali dell’Ulivo sono la metà della maggioranza». Sui nomi per la giunta non si sbottona: «Ne parleremo senza drammi al nostro interno, con assoluta tranquillità». Ma si toglie un sassolino dalla scarpa: «La lista “Carrara Vive!” era o non era la lista del sindaco? E’ entrata nell’Unione. Ha fatto un lavoro egregio nel sostenere Zubbani in campagna elettorale. Punto. Non vogliamo fare ostracismo nei confronti di nessuno, ma abbiamo chiesto al sindaco una riflessione se dare rappresentanza in giunta a questa lista».
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