La manifestazione
Scienziati a Massa per l'Ecofestival
Grande evento ambientale e culturale, ci saranno Quilici e Giotart
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MASSA. Arriva la prima edizione del Festival dell’ambiente, che il 14, 15 e 16 settembre porterà a Massa grossi nomi della scienza e della cultura: Jean Pierre Lozato Giotart, direttore di Scienze turistiche della Sorbona, uno dei massimi esperti al mondo di comunicazione turistica, e Folco Quilici, documentarista, regista, scrittore di livello internazionale, un’autorità nel campo della divulgazione ambientale e naturalistica. È stato un pioniere nell’utilizzo dello strumento video-cinematografico per raccontare la natura. Dal 1971 al 1989 ha diretto e curato per la Rai la rubrica “Geo” e dal 2002 collabora con la rete televisiva Marco Polo. Per queste trasmissioni è stato dichiarato “Personaggio dell’anno” nel 2006.
Non hanno voluto svelare per ora altri nomi gli organizzatori che però hanno fatto sapere di essere in trattativa anche con registi di fama internazionale. «L’Ecomeeting - ha spiegato il professor Carlo Da Pozzo, direttore scientifico dell’evento - nasce dall’esigenza di riflettere e approfondire il modo in cui si sono evolute e sviluppate le relazioni che oggi intercorrono tra uomo e ambiente. L’Ecomeeting si svilupperà attraverso 15 appuntamenti in cui relatori di livello nazionale e internazionale cercheranno di spiegare, attraverso dibattiti, conferenze, tavole rotonde, rappresentazioni teatrali, mostre fotografiche e proiezioni cinematografiche, in che modo l’ambiente ha influito sui molteplici aspetti dell’agire umano e di come l’uomo nel praticare le proprie attività abbia modificato l’ambiente».
Il festival è stato realizzato grazie all’amministrazione provinciale, al contributo del Comune, del Parco delle Apuane e della Regione, che ha messo a disposizione un contributo di 5mila euro. All’incontro di presentazione hanno partecipato anche gli assessori Lara Venè, Fabrizio Brizzi e Giorgio Raffi e il presidente del Parco Apuane, Nardini. «In questi ultimi anni, - ha spiegato l’assessore all’ambiente Narciso Buffoni - con sempre più evidenza sono stati posti all’attenzione dell’opinione pubblica le problematicità legate alle tematiche ambientali. Si è assistito a un mutamento della concezione dell’ecologia; se infatti negli anni ’80 questi temi ambientali erano recepiti come aspetti marginali dell’agire umano, oggi il produttore delle politiche ambientali si trova di fronte a interlocutori maturi che sono pienamente consapevoli della interdisciplinarità dell’agire ecologico. L’Ecomeeting nasce quindi dall’esigenza di offrire una lettura interdisciplinare dell’ambiente e questa prima edizione cercherà di raccontare quelli che sono i segni e le parole dell’ambiente attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma».
Si parlerà di ambiente non soltanto in termini catastrofici, come sempre più spesso si sente parlare, non facendo riferimento soltanto ai problemi come quelli dei rifiuti e dell’inquinamento, ma l’ambiente visto attraverso l’arte, il turismo, il teatro, la letteratura, i nuovi media, il cinema, e lo slow food. La manifestazione è organizzata e verrà seguita dal Centro interdisciplinare di studi e ricerche sulla comunicazione (Cico) della facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa. Anche i luoghi scelti per questi eventi sono diversi e molto significativi: piazza Mercurio, Palazzo Ducale, via Dante, teatro dei Servi, teatro Guglielmi e la cava di Renara.
Non hanno voluto svelare per ora altri nomi gli organizzatori che però hanno fatto sapere di essere in trattativa anche con registi di fama internazionale. «L’Ecomeeting - ha spiegato il professor Carlo Da Pozzo, direttore scientifico dell’evento - nasce dall’esigenza di riflettere e approfondire il modo in cui si sono evolute e sviluppate le relazioni che oggi intercorrono tra uomo e ambiente. L’Ecomeeting si svilupperà attraverso 15 appuntamenti in cui relatori di livello nazionale e internazionale cercheranno di spiegare, attraverso dibattiti, conferenze, tavole rotonde, rappresentazioni teatrali, mostre fotografiche e proiezioni cinematografiche, in che modo l’ambiente ha influito sui molteplici aspetti dell’agire umano e di come l’uomo nel praticare le proprie attività abbia modificato l’ambiente».
Il festival è stato realizzato grazie all’amministrazione provinciale, al contributo del Comune, del Parco delle Apuane e della Regione, che ha messo a disposizione un contributo di 5mila euro. All’incontro di presentazione hanno partecipato anche gli assessori Lara Venè, Fabrizio Brizzi e Giorgio Raffi e il presidente del Parco Apuane, Nardini. «In questi ultimi anni, - ha spiegato l’assessore all’ambiente Narciso Buffoni - con sempre più evidenza sono stati posti all’attenzione dell’opinione pubblica le problematicità legate alle tematiche ambientali. Si è assistito a un mutamento della concezione dell’ecologia; se infatti negli anni ’80 questi temi ambientali erano recepiti come aspetti marginali dell’agire umano, oggi il produttore delle politiche ambientali si trova di fronte a interlocutori maturi che sono pienamente consapevoli della interdisciplinarità dell’agire ecologico. L’Ecomeeting nasce quindi dall’esigenza di offrire una lettura interdisciplinare dell’ambiente e questa prima edizione cercherà di raccontare quelli che sono i segni e le parole dell’ambiente attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma».
Si parlerà di ambiente non soltanto in termini catastrofici, come sempre più spesso si sente parlare, non facendo riferimento soltanto ai problemi come quelli dei rifiuti e dell’inquinamento, ma l’ambiente visto attraverso l’arte, il turismo, il teatro, la letteratura, i nuovi media, il cinema, e lo slow food. La manifestazione è organizzata e verrà seguita dal Centro interdisciplinare di studi e ricerche sulla comunicazione (Cico) della facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa. Anche i luoghi scelti per questi eventi sono diversi e molto significativi: piazza Mercurio, Palazzo Ducale, via Dante, teatro dei Servi, teatro Guglielmi e la cava di Renara.
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