Il Tirreno

Niente simposio: salta la XVII edizione

Alessandra Vivoli

Per l’amministrazione Conti non rientrava nel budget

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CARRARA. Niente simposio di scultura: l’estate carrarese quest’anno, per la prima volta dopo 16 più o meno gloriose edizioni, rinuncerà all’appuntamento con la magia di artisti internazionali che scolpiscono, in presa diretta, e non nel chiuso di laboratori e atelier ma all’aperto. Il simposio non è stato previsto dalla passata amministrazione. Problemi di soldi, non abbastanza per organizzare la manifestazione. Torna invece Urla Padula, il festival della musica giovane che è diventato un appuntamento cult per la città. E, nella sezione grandi eventi, nella cornice del bacino di Fantiscritti si esibirà il jazzista Mario Biondi, una artista di eccezione che con il suo primo album ha venduto nel 2006 la bellezza di 100mila copie.

Perché non si fa il simposio. No, il sindaco Angelo Zubbani non c’entra nulla con la cancellazione dell’evento. Il cambio in corsa, proprio alla vigilia della stagione estiva, dell’amministrazione comunale, nuovo sindaco e nuova giunta, non ha certo facilitato la stesura del calendario delle manifestazioni estive. Fra queste l’organizzazione, con tanto di stanziamento del budget selezione degli artisti e scelta della location, dell’appuntamento a cadenza biennale, con la scultura in presa diretta. Una manifestazione legata a doppio filo al marmo, in una visione non solo produttiva ma sempre più culturale e turistica. Ma in questo caso il cambio ai vertici di Palazzo civico non c’entra nulla con la cancellazione dell’evento. «E’ stata una decisione della precedente amministrazione - spiega il sindaco Angelo Zubbani - che ha voluto puntare tutto, e quindi anche i fondi di Urban, sulla mostra di Pietro Tacca».

Mandando in soffitta, pare solo per questa edizione, il simposio. Dal mare alle cave: una manifestazione fra successo e polemiche. Si cominciò a scolpire all’aperto nel cuore della città, in piazza Albercia. E per anni il simposio ha avuto Carrara come cornice. Non senza polemiche, da parte dei residenti e dei commercianti delle piazze teatro della kermesse di scultura, per polvere e rumore. Per un’edizione, nel 2001, il simposio ha traslocato sul mare, in quello spiazzo aperto sul viale da Verazzano diventato teatro di battaglia per il contestato muro previsto dall’Autorità portuale. Poi gli scultori sono tornati a scolpire in città fino all’ultima edizione, due anni fa, quando si tentò la novità di far lavorare gli artisti direttamente in cava, allestendo in piazza un maxi schermo in cui era possibile seguire le varie fasi delle sculture, al riparo di polveri e rumore. Quest’anno la manifestazione sarebbe dovuta tornare in città: per riportare nelle piazze la magia della creazione artistica «in divenire».

E invece non se ne fa nulla. E qualcuno potrebbe ricordare che l’ex sindaco GiuliO Conti l’aveva detto in tempi non sospetti: «Biennale e simposio vanno rivisti, devono funzionare meglio». Forse questa pausa di riflessione potrà servire anche a questo. Il calendario dell’estate. Il simposio è saltato ma l’estate di Carrara non mancherà altri appuntamenti importanti. Insomma le altre manifestazioni estive in città ci saranno eccome, più o meno come gli altri anni. Il calendario, assicura l’assessore alla cultura uscente Andrea Zanetti, è già stato approntato: si tratta solo di avere l’ok della nuova giunta per avere l’ufficialità.

E alcuni appuntamenti sono già fissati anche perché per un artista del calibro di Mario Biondi sarebbe davvero impensabile muoversi all’ultimo momento: per il suo concerto (la data non trapela ancora ma dovrebbe essere ad agosto) il Comune ha scelto lo scenario delle cave. Ancora grande musica in città. In collaborazione con Lunatica è già stato messo a punto un altro appuntamento su Carrara: il concerto di uno dei padri del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti, che dovrebbe svolgersi in piazza Alberica.

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