La manifestazione
Nuovo quartiere, per i Verdi è speculazione
C.F.
«In quella zona erano previsti parcheggi per dare ossigeno al centro»
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MASSA. Borgo Ducale? Una speculazione: in quell’area dovevano andarci parcheggi. Marco Betti, capogruppo (e unico consigliere) dei Verdi boccia così il progetto del nuovo centro-quartiere tra viale Puccini e via Margini decollato nei giorni scorsi con il completamento dell’iter burocratico autorizzativo. Più posti auto e meno negozi, dicono insomma gli ambientalisti. «Le aree lungo il Frigido, a due passi dal centro, - sostiene Betti - dovevano avere ben altra destinazione che quella di edificazione di residenze e negozi. Esse dovevano costituire uno dei nodi fondamentali della cintura di parcheggi prospicienti il centro. Esse dovevano e potevano sanare il fortissimo disagio di chi raggiunge quotidianamente il centro».
Invece, in assenza di Piano strutturale, con un Prg che ormai «è “medioevo” nella concezione dello sviluppo della città», argomenta ancora l’esponente dei Verdi, l’amministrazione comunale «ha imboccato ancora una volta la strada della speculazione edilizia appagata da un tornaconto per il Comune in termini del 10% di volumetria. Sono sconcertato, da queste scelte lontane dalla cultura di cui mi sento portatore e per l’assetto “anarchico” che la città ha ormai assunto. Il capogruppo dei Verdi si augura dunque che ci siano ancora spazi per un ripensamento; «se non ci fossero - conclude -, prenderò ancora una volta atto che l’amministrazione procede in una direzione opposta a quella che ho sempre sperato che imboccasse».
Betti non è il solo a contestare il progetto del nuovo centro residenzial-commerciale. Un lettore, Alberto Rutili, è altrettanto critico. «Rimango decisamente perplesso - scrive in una lettera (che sintetizziamo) di fronte a un progetto di oltre 20mila metri cubi di appartamenti e siti commerciali in una zona densamente abitata, con intenso traffico veicolare e commerciale-industriale (tutto quello che va e viene dai monti, da Carrara...), un asilo nido, e scuole di vario grado a due passi: il vero polo scolastico...». Forse, argomenta il lettore, Borgo Ducale «migliorerà la città, ma forse ne complicherà ancora di più la vita».
Perchè, dice, «l’area è servita dalla piccola Via Margini e basta, a senso unico verso l’Aurelia. Forse ci sarà qualche problema di viabilità se il centro avrà le dimensioni previste dal progetto. La città, oltre che dal punto di vista viario, soffre anche per il non risolto problema dei parcheggi. Varie amministrazioni e consigli di Quartiere, si sono spesi in tentativi di indirizzo verso un sistema di aree parcheggio “satellite”, facilmente collegabili e tali da consentire una vivibilità al centro stesso. Una delle aree in questione era appunto quella delle ex-segherie: facile arrivo e sosta per chi viene da Nord e vuole fermarsi in città. Certe strane e facili pratiche - chiude il lettore - dimostrano quanto l’amministrazione sia poco sensibile ai cittadini».
Invece, in assenza di Piano strutturale, con un Prg che ormai «è “medioevo” nella concezione dello sviluppo della città», argomenta ancora l’esponente dei Verdi, l’amministrazione comunale «ha imboccato ancora una volta la strada della speculazione edilizia appagata da un tornaconto per il Comune in termini del 10% di volumetria. Sono sconcertato, da queste scelte lontane dalla cultura di cui mi sento portatore e per l’assetto “anarchico” che la città ha ormai assunto. Il capogruppo dei Verdi si augura dunque che ci siano ancora spazi per un ripensamento; «se non ci fossero - conclude -, prenderò ancora una volta atto che l’amministrazione procede in una direzione opposta a quella che ho sempre sperato che imboccasse».
Betti non è il solo a contestare il progetto del nuovo centro residenzial-commerciale. Un lettore, Alberto Rutili, è altrettanto critico. «Rimango decisamente perplesso - scrive in una lettera (che sintetizziamo) di fronte a un progetto di oltre 20mila metri cubi di appartamenti e siti commerciali in una zona densamente abitata, con intenso traffico veicolare e commerciale-industriale (tutto quello che va e viene dai monti, da Carrara...), un asilo nido, e scuole di vario grado a due passi: il vero polo scolastico...». Forse, argomenta il lettore, Borgo Ducale «migliorerà la città, ma forse ne complicherà ancora di più la vita».
Perchè, dice, «l’area è servita dalla piccola Via Margini e basta, a senso unico verso l’Aurelia. Forse ci sarà qualche problema di viabilità se il centro avrà le dimensioni previste dal progetto. La città, oltre che dal punto di vista viario, soffre anche per il non risolto problema dei parcheggi. Varie amministrazioni e consigli di Quartiere, si sono spesi in tentativi di indirizzo verso un sistema di aree parcheggio “satellite”, facilmente collegabili e tali da consentire una vivibilità al centro stesso. Una delle aree in questione era appunto quella delle ex-segherie: facile arrivo e sosta per chi viene da Nord e vuole fermarsi in città. Certe strane e facili pratiche - chiude il lettore - dimostrano quanto l’amministrazione sia poco sensibile ai cittadini».
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