Finanza
Ecco Borgo Ducale, quartiere da 15 milioni
Claudio Figaia
Via le segherie, arrivano negozi e case. E, forse, il nuovo comando dei vigili
4 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Si chiamerà Borgo Ducale, sarà un vero e proprio quartiere residenzial-commerciale (un borgo, appunto): un intervento da oltre 20mila metri cubi di nuove costruzioni, il più grande degli ultimi 10-15 anni in centro città. Un piano di quelli che esistono solo sulla carta e saranno realizzati chissà quando? No, un progetto “chiavi in mano”: le licenze edilizie sono già state rilasciate dal Comune e già ritirate dai costruttori, tutte le autorizzazioni sono a posto. Già domani, dunque, l’impresa potrà aprire il cantiere e iniziare i lavori. Anche se, va detto, i tempi di realizzazione saranno lunghi: almeno 4-5 anni, si stima, perchè prima di costruire, in quella zona, c’è da demolire e bonificare parecchio.
Via le vecchie segherie. Il progetto riguarda un pezzo di città oggi in degrado. È la zona tra fiume Frigido, viale Puccini, dove si apre un distributore di benzina chiuso da tempo e via Margini, a un tiro di schioppo dal centro. Lì segherie abbandonate, lastre di marmo a pezzi, erbacce e detriti di ogni genere, assieme a due gru carro-ponte abbondantemente arrugginite, formano un paesaggio da archeologia industriale. Domani (entro un breve periodo, cioè) tutto verrà abbattuto, cancellato, per fare posto a un complesso di edifici di tre-quattro piani disposti a corte, una piazzetta centrale, un parcheggio sotterraneo da un centinaio di posti auto. Negozi e case. Quindici negozi a piano terra, appartamenti ai piani superiori - 30 in tutto -, uffici (il progetto ne prevede 8), una banca: questo sarà il nuovo borgo, secondo le idee dei promotori.
Banche e Rinascente. Ma il mercato (immobiliare) è il mercato, e non è escluso - quindi - che nel quartiere si apra anche un centro della grande distribuzione (Rinascente ha già preso contatti in questo senso con l’impresa costruttrice) e che il rapporto numerico fra uffici e appartamenti venga modificato in base alle offerte e alle opportunità di investimento. C’è anche un loggiato. L’ingresso principale sarà da viale Puccini (dove oggi c’è il distributore di benzina): si attraverserà un loggiato e si entrerà nella corte circondata da edifici; ci saranno, tuttavia anche altre entrate e il quartiere si svilupperà su due livelli. Una cordata. L’intrapresa urbanistico-immobiliare è della Borgo Ducale Srl. società formata da una cordata di imprenditori massesi, di cui sono capofila Bruno Rossari, (settore marmo); Giuseppe Morbidi, noto imprenditore edile, la figlia Elena Morbidi, titolare di un’agenzia immobiliare a Marina. Stile Forte. Il progetto - che, tanto per dare un’idea, ricorda la piazzetta Tonini di Forte dei Marmi - punta a un target “di pregio” e a creare un luogo di facili relazioni sociali e di vivibilità tipica dei quartieri «di una volta». È firmato dagli architetti Mario Mercanti e Antonio Raffaelli.
15 milioni di euro. L’investimento previsto è di 14-15 milioni di euro per la rimozione dei ruderi che occupano l’area e la costruzione dei nuovi fabbricati. Spazi per il Comune. Una delle caratteristiche dell’operazione è che il 10% delle volumetrie, cioè all’incirca 2mila metri cubi verranno dati all’amministrazione comunale, come “sconto” sul pagamento degli oneri di urbanizzazione. Il Comune si troverà così circa 650 metri quadrati di spazi a disposizione, nella parte nord del comparto, per spostarvi uffici e servizi. Nuova sede dei vigili? È possibile: è una delle ipotesi su cui l’amministrazione sta ragionando. Trasferire nel nuovo quartiere il comando della polizia municipale libererebbe l’intero piano terra di palazzo Bourdillon, che potrebbe così essere recuperato per altri usi (spazi per la cultura?) Un’idea che piace in municipio. Per ora, solo un’idea.
Tutto inizia nel ’99. Borgo Ducale fa parte dei “centri di quartiere” previsti dal Piano regolatore generale, come quelli realizzati a Marina in via San Leonardo e in via Fantoni (dove sono gli uffici del giudice di pace). Un primo progetto venne presentato dai titolari delle aziende di lavorazione del marmo che occupavano l’area, sorelle Piccinini e Clm di Celi. Esso prevedeva un parcheggio interrato di più grandi dimensioni, non contemplato dal Prg e il disegno degli edifici era piuttosto diverso e più “impattante”. Non se ne fece nulla. Mercato aperto. In tempi più recenti, i terreni sono stati acquistati dalla cordata Morbidi-Rossari & C. che hanno modificato il progetto e portato a termine l’iter per le autorizzazioni e sono ora pronti all’’operazione. «Abbiamo già avviato i primi contatti di potenziali acquirenti già ci sono. Buon segno», dice Elena Morbidi che cura la parte commerciale dell’impresa. Anche con Rinascente? «Sì, anche con Rinascente. Noi puntiamo a privilegiare i piccoli negozi e le botteghe di qualità, ma certe proposte non si possono snobbare...».
Via le vecchie segherie. Il progetto riguarda un pezzo di città oggi in degrado. È la zona tra fiume Frigido, viale Puccini, dove si apre un distributore di benzina chiuso da tempo e via Margini, a un tiro di schioppo dal centro. Lì segherie abbandonate, lastre di marmo a pezzi, erbacce e detriti di ogni genere, assieme a due gru carro-ponte abbondantemente arrugginite, formano un paesaggio da archeologia industriale. Domani (entro un breve periodo, cioè) tutto verrà abbattuto, cancellato, per fare posto a un complesso di edifici di tre-quattro piani disposti a corte, una piazzetta centrale, un parcheggio sotterraneo da un centinaio di posti auto. Negozi e case. Quindici negozi a piano terra, appartamenti ai piani superiori - 30 in tutto -, uffici (il progetto ne prevede 8), una banca: questo sarà il nuovo borgo, secondo le idee dei promotori.
Banche e Rinascente. Ma il mercato (immobiliare) è il mercato, e non è escluso - quindi - che nel quartiere si apra anche un centro della grande distribuzione (Rinascente ha già preso contatti in questo senso con l’impresa costruttrice) e che il rapporto numerico fra uffici e appartamenti venga modificato in base alle offerte e alle opportunità di investimento. C’è anche un loggiato. L’ingresso principale sarà da viale Puccini (dove oggi c’è il distributore di benzina): si attraverserà un loggiato e si entrerà nella corte circondata da edifici; ci saranno, tuttavia anche altre entrate e il quartiere si svilupperà su due livelli. Una cordata. L’intrapresa urbanistico-immobiliare è della Borgo Ducale Srl. società formata da una cordata di imprenditori massesi, di cui sono capofila Bruno Rossari, (settore marmo); Giuseppe Morbidi, noto imprenditore edile, la figlia Elena Morbidi, titolare di un’agenzia immobiliare a Marina. Stile Forte. Il progetto - che, tanto per dare un’idea, ricorda la piazzetta Tonini di Forte dei Marmi - punta a un target “di pregio” e a creare un luogo di facili relazioni sociali e di vivibilità tipica dei quartieri «di una volta». È firmato dagli architetti Mario Mercanti e Antonio Raffaelli.
15 milioni di euro. L’investimento previsto è di 14-15 milioni di euro per la rimozione dei ruderi che occupano l’area e la costruzione dei nuovi fabbricati. Spazi per il Comune. Una delle caratteristiche dell’operazione è che il 10% delle volumetrie, cioè all’incirca 2mila metri cubi verranno dati all’amministrazione comunale, come “sconto” sul pagamento degli oneri di urbanizzazione. Il Comune si troverà così circa 650 metri quadrati di spazi a disposizione, nella parte nord del comparto, per spostarvi uffici e servizi. Nuova sede dei vigili? È possibile: è una delle ipotesi su cui l’amministrazione sta ragionando. Trasferire nel nuovo quartiere il comando della polizia municipale libererebbe l’intero piano terra di palazzo Bourdillon, che potrebbe così essere recuperato per altri usi (spazi per la cultura?) Un’idea che piace in municipio. Per ora, solo un’idea.
Tutto inizia nel ’99. Borgo Ducale fa parte dei “centri di quartiere” previsti dal Piano regolatore generale, come quelli realizzati a Marina in via San Leonardo e in via Fantoni (dove sono gli uffici del giudice di pace). Un primo progetto venne presentato dai titolari delle aziende di lavorazione del marmo che occupavano l’area, sorelle Piccinini e Clm di Celi. Esso prevedeva un parcheggio interrato di più grandi dimensioni, non contemplato dal Prg e il disegno degli edifici era piuttosto diverso e più “impattante”. Non se ne fece nulla. Mercato aperto. In tempi più recenti, i terreni sono stati acquistati dalla cordata Morbidi-Rossari & C. che hanno modificato il progetto e portato a termine l’iter per le autorizzazioni e sono ora pronti all’’operazione. «Abbiamo già avviato i primi contatti di potenziali acquirenti già ci sono. Buon segno», dice Elena Morbidi che cura la parte commerciale dell’impresa. Anche con Rinascente? «Sì, anche con Rinascente. Noi puntiamo a privilegiare i piccoli negozi e le botteghe di qualità, ma certe proposte non si possono snobbare...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google