Il Tirreno

Assalto alla villa di noto cardiologo

Corrado Benzio
Assalto alla villa di noto cardiologo

Quattro banditi che parlavano slavo, hanno legato e picchiato la badante per avere le chiavi. Drogati anche i cani ma qualcosa li ha disturbati e sono fuggiti

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ORTONOVO. Un assalto in piena regola contro la villa di una facoltosa famiglia di Carrara che vive sulle colline fra Ortonovo e Castelnuovo Magra. Quattro banditi slavi hanno prima addormentato i tre cani e poi imbavagliato e picchiato la badante rumena che viveva nella dependance. Scopo: ottenere le chiavi dell'allarme. Solo quando hanno capito che non ce l'avrebbero fatta sono fuggiti, facendo perdere le tracce prima che scattasse l'allarme e una gigantesca caccia all'uomo nella notte.

Nella bella villa presa d'assalto vive una coppia nota soprattutto a Carrara. Lui è il dottor Mario Rossi, 73 anni, noto cardiologo. Lei è la professoressa Elena Cenderelli, insegnante universitaria, già presidente della Cassa di risparmio di Carrara. I due sono incolumi, mentre la badante è dovuta ricorrere al pronto soccorso. La donna, 32 anni di origine rumena, vive in una dependance della villa con giardino che si trova in via Madonnina ad Ortonovo.

E' lei ad essere svegliata ed aggredita dai banditi. Sono circa le 2 della notte fra giovedì e venerdì. Due uomini con accento slavo la legano e le chiedono dove sono le chiavi dell'allarme per entrare in casa. Lei dirà dopo ai carabinieri che attraverso la porta aperta vedrà altre due figure. Che stanno fuori a controllare la situazione. Dei tre cani (di compagnia, li descrivono i carabinieri di Sarzana) nessuno avverte nulla nè abbaia. L'ipotesi è che siano stati drogati.

Intanto la giovane Raina _ nome di fantasia _ insiste con i due banditi che lei non possiede né le chiavi di casa né quelle dell'allarme. Volano gli schiaffi, la donna è sempre più terrorizzata, ma il quartetto non va oltre questo tipo di violenze fisiche. Fatto che sta che decide di abbandonare il campo. Si ignora se qualcosa ha disturbato il piano del quartetto, oppure se si sono convinti che il compito diventasse troppo difficili. Di sicuro avevano studiato abbastanza bene la casa, tanto da temere proprio l'impianto di allarme. Che scatterà non appena salteranno il muro di cinta. La domestica infatti riesce a liberarsi e con il telefonino chiama l'interno della villa. Rispondono i padroni che fanno subito scattare l'allarme. Sul posto arrivano le guardie giurate della Lince con la quale è collegato il sistema d'allarme. Poi i carabinieri della stazione. La ragazza viene subito ascoltata. E' sotto choc ma dà comunque una descrizione, benchè sommaria, del quartetto di banditi.

{Parlavano italiano, ma con un accento dell'Est} spiega. Per i carabinieri potrebbe essere una banda di albanesi, comunque gente proveniente dall'ex oltrecortina. La ragazza viene poi accompagnata all'ospedale, mentre i carabinieri parlano con i padroni di casa. Che sono sotto choc anche se non hanno vissuto la disavventura della loro dipendente. Le prime domande sono le solite. Se avevano visto qualcosa di sospetto nei giorni precedenti, se qualcuno era venuto a fare dei lavori in casa. Anche la versione data dalla donna di servizio rumena viene valutata e soppesata con estrema attenzione. Si vuole capire se la villa era sotto il controllo di questa banda, oppure se in zona esiste un basista che possa segnalare obbiettivi importanti, ma anche non particolarmente difesi. In effetti villa Rossi fra cani ed allarmi non sembrava un obbiettivo comodissimo, ma è stata comunque oggetto dell'assalto.

Negli ultimi tempi, soprattutto sul versante di Carrara, sono stati molti i colpi della banda delle cassaforti ma questo tipo di assalto non si era mai verificato. Più frequente semmai sul versante Versilia, con rapine finite _ come un mese fa a Pietrasanta _ con il padrone di casa che ha ferito gravemente un bandito.

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